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Come usucapire un terreno?

24 settembre 2017


Come usucapire un terreno?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 24 settembre 2017



Mi occupo di un terreno di mio padre da 28 anni. Ora due coeredi non intendono rispettare un vecchio accordo e lo pretendono. Voglio usucapirlo. Che fare?

In linea generale per potere usucapire un bene immobile occorre possederlo per almeno venti anni in modo pacifico, pubblico, continuo ed ininterrotto. Per essere più chiari, per usucapire un fondo rustico (come è nel caso del lettore) occorre che, per almeno venti anni, si effettuino su esso in modo continuo, e non episodico, le attività di coltivazione, cura ordinaria e manutenzione e che tali attività siano esercitate in modo manifesto e pubblico. Occorre, inoltre, che nessuno (coeredi o terzi) abbia mai interrotto, durante tale ventennio, l’attività di pacifico ed esclusivo godimento del fondo compiendo atti (ad esempio, richieste scritte per ottenere la restituzione del fondo) o fatti (ad esempio, entrando nel fondo e coltivandolo).

Nel caso del lettore, l’appezzamento sarebbe stato attribuito esclusivamente a lui fin dal 2001 sulla base di un atto che chiama “assegnazione”. Ciò premesso, si suggerisce vivamente di far visionare da un legale questo atto di “assegnazione” sottoscritto nel 2001 perché, se si trattasse di un atto di divisione con cui l’appezzamento e l’annesso rustico gli furono assegnati in via esclusiva, essi sono da considerarsi di sua totale ed esclusiva proprietà fin da allora e non ci sarebbe nessuna necessità di agire in giudizio per ottenere il riconoscimento che lui li abbia usucapiti. Se, invece, quella che il lettore chiama “assegnazione” non fosse un atto di divisione, allora si consiglia di rivolgersi comunque ad un legale per valutare, con maggiore precisione, la possibilità di agire con successo in giudizio per ottenere dal giudice il riconoscimento dell’avvenuta usucapione in suo favore della proprietà dell’appezzamento di cui stiamo trattando. L’attività svolta sul fondo può essere considerata – in astratto – utile ai fini della usucapione dello stesso.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Angelo Forte


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