Diritto e Fisco | Articoli

Lavoratori domestici, spettano gli scatti di anzianità?

25 ottobre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 25 ottobre 2017



Colf e badanti hanno diritto all’aumento della paga in base all’anzianità di servizio?

Anche la collaboratrice domestica, come la generalità dei lavoratori dipendenti, ha diritto agli scatti di anzianità: è quanto stabilito dal contratto collettivo nazionale di lavoro (ccnl) sulla disciplina del lavoro domestico [1].

Questa previsione non è una novità, in quanto la spettanza degli scatti di anzianità per i lavoratori domestici risale al lontano 1972. Col tempo, poi, la disciplina è migliorata, in quanto nel 1992 è stato deciso che gli aumenti non possono essere assorbiti da un eventuale superminimo. In ogni caso, il numero massimo di scatti che possono essere riconosciuti è pari a 7. Ma procediamo per ordine e vediamo, nel dettaglio, quando il datore di lavoro domestico deve riconoscere gli scatti alla colf o alla badante, e come deve calcolarli.

Quando sono riconosciuti gli scatti di anzianità ai lavoratori domestici?

Come anticipato, gli scatti di anzianità devono essere riconosciuti a colf e badanti ogni 2 anni di servizio prestato. In particolare, la loro decorrenza è dal primo giorno del mese successivo a quello in cui maturano 2 anni di attività lavorativa.

Una volta riconosciuti 7 scatti, però, non è più possibile riconoscerne di nuovi, pur continuando il rapporto di lavoro.

A quali lavoratori domestici sono riconosciuti gli scatti di anzianità?

Gli scatti di anzianità spettano a tutti i lavoratori domestici, a prescindere dalle mansioni a cui sono adibiti (colf, badanti, babysitter, giardinieri) e dal livello d’inquadramento (BS, C. CS…).

A quanto ammontano gli scatti di anzianità dei lavoratori domestici?

Gli scatti di anzianità ammontano, come già detto, al 4% della retribuzione minima prevista dal contratto collettivo (oraria o mensile), applicata in base al proprio livello di inquadramento.

Se cambia la retribuzione minima, dunque, cambia anche l’importo degli scatti, e lo stesso vale anche nel caso in cui il lavoratore sia inquadrato a un livello superiore; non influisce, invece, il riconoscimento di una paga superiore alla minima: ma vediamo alcuni esempi per capire meglio.

Tizia, governante in quadrata nel livello C, è stata assunta il 15 settembre 2015; dal 1° ottobre 2017 (il 1° giorno del mese successivo a quello in cui maturano 2 anni di attività) le spetta dunque uno scatto di anzianità. Considerando che la paga oraria minima della categoria C, per il 2017, è di 6,35 euro, e che lo scatto ammonta al 4% della paga minima, questo ammonterà a 0,254 euro e porterà la paga oraria, di conseguenza, a 6,604 euro.

Caia, governante in quadrata nel livello C, è stata assunta il 15 settembre 2013; dal 1° ottobre 2015 (il 1° giorno del mese successivo a quello in cui maturano 2 anni di attività) le spetta dunque uno scatto di anzianità. Considerando che la paga oraria minima della categoria C, per il 2015, è di 6,31 euro, e che lo scatto ammonta al 4% della paga minima, questo ammonterà a 0,2524 euro e porterà la paga oraria a 6,5624 euro. Dal 1° ottobre 2017 le spetta il secondo scatto di anzianità, che non viene calcolato come un ulteriore 4% sulla paga già maggiorata del 4% del primo scatto: i due scatti, difatti, devono essere calcolati complessivamente sulla paga minima vigente al momento della maturazione dello scatto più recente.

In parole semplici, per la lavoratrice che matura il secondo scatto di anzianità al 1° ottobre 2017, il datore di lavoro dovrà calcolare l’8% sulla paga minima, cioè su 6,35 euro, e non sulla paga aumentata dal precedente scatto: la paga di Caia, dal 1° ottobre 2017, ammonterà dunque a 6,858 euro.

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI