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Un conto PayPal va dichiarato nel 730?

13 settembre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 13 settembre 2017



PayPal è, a tutti gli effetti, un conto corrente estero. Va dichiarato nel quadro RW della dichiarazione dei redditi, pena sanzione.

 

L’idea è fantastica e la comodità c’è: quando si fa un pagamento elettronico tramite PayPal (un sistema abbinato alla carta di credito o al conto corrente), la transazione non condivide i dati della carta con il destinatario finale del pagamento perché non trasmette i dati sensibili delle carte collegate al conto. E’ veloce e immediato. Ma, se non si sta attenti, anche costoso. Perché potrebbe comportare una sanzione se quel conto aperto con PayPal non viene dichiarato nel 730.

Ogni comodità ha il suo costo. Volete sapere perché?

 

Che cos’è PayPal e come funziona

PayPal è una società che offre sevizi a pagamento tramite Internet. La registrazione è gratuita. E’ possibile aprire un conto per effettuare dei pagamenti attraverso la propria e-mail. All’account si può associare una carta di credito, una carta prepagata o direttamente il conto corrente, dal quale si ricarica il proprio saldo tramite bonifico senza ulteriori spese.

Si ha, dunque, la possibilità di effettuare degli acquisti online ma anche di inviare del denaro su un altro conto PayPal (pensiamo, ad esempio, all’immigrato che lavora regolarmente in Italia e deve mandare dei soldi ai parenti oppure a chi deve recapitare del denaro al figlio che studia fuori sede).

Il pagamento di beni e servizi online è gratuito mentre l’invio di soldi costa 0,35 euro più una percentuale compresa tra l’1,8% ed il 3,4% sull’importo inviato). Nel caso, invece, si ricevano dei soldi, si paga la tariffa per beni e servizi ma non per il denaro ricevuto da familiari o amici.

Conto PayPal: va inserito nella dichiarazione dei redditi?

PayPal è una società con sede legale in Lussemburgo. Significa che chi apre un conto con PayPal sta, di fatto, aprendo un conto corrente all’estero. Se ne deduce che, da una parte, non c’è alcun obbligo di monitoraggio fiscale se non si supera la soglia media annua di 15.000 euro [1] e, dall’altra, che bisogna:

  • compilare il quadro RW del modello Unico dei redditi delle persone fisiche;
  • versare l’imposta sul valore dell’attività finanziaria all’estero, pari a 34,20 euro.

Che succede se non dichiaro il conto PayPal sul 730?

La mancata compilazione del quadro RW sul modello Unico su cui riportare il conto PayPal può comportare una sanzione fissa di 258 euro, sempre che quella mancata compilazione venga sanata entro 90 giorni dal termine di presentazione della dichiarazione dei redditi. Altrimenti, la sanzione può essere più pesante.

note

[1] Dl n. 193/2016.

Autore immagine: 123rf.com

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18 Commenti

    1. Il quadro RW, che si compila per dichiarare attività finanziarie all’estero, è presente sia nel 730 che nel modello Redditi (Unico fino al 2016).
      Chiaro che se si usa PayPal solo per pagare acquisti in internet tutto questo discorso non esiste

    2. In realtà entrambi, anche se ora il modello Unico si chiama modello Redditi. Ci sono varie inesattezze in questa pagina

    3. Mi correggo. Il quadro RW si presenta dopo il 730 con il modello Redditi.
      Dubito che un comune cittadino abbia una giacenza PayPal tale da doverla dichiarare.
      Certe cifre le movimentano solo grandi venditori.

  1. Salve,
    grazie sempre mille per l’ottimo servizio che fornite.
    Stavolta consentitemi di esprimere qualche dubbio sulla frase “versare l’imposta sul valore dell’attività finanziaria all’estero, pari a 34,20 euro” cosa che secondo me non va fatta sul conto paypal in quanto non si configura come attività finanziaria. Voi che ne pensate?

  2. E’ obbligatorio dichiarare il conto Paypal con RW solo se si ha avuta una giacenza superiore a 15000 euro (anche solo per un giorno) e la media giornaliera annua di 5000 euro
    Tutti gli altri NON devono fare nulla

    1. Grazie mille a Mary per il chiarimento,
      Anche a me risulta così, quindi nell’articolo va’ specificato che cosa è cambiato nella normativa esistente, se e’ cambiato, altrimenti si crea solo inutile allarmismo…..

      1. la normativa dice che bisogna compilare quadro RW ai fini del monitoraggio se si superano i 15000 euro di saldo e ai fini dell’ivafe se si superano i 5000 euro di giacenza. E’ corretto?

  3. Quindi riepilogando….per chi lo usa solamente per effettuare acquisti on line e quindi di fatto non ce giacenza, in quanto collegato ad una prepagata, non deve dichiarare nulla, corretto? Grazie per le info.

  4. Ragazzi se qualcuno può togliermi questo dubbio… Io ho creato un conto Paypal online collegandoci la Postepay, ora voglio traslocare tutto il contenuto della Postepay nel conto Paypal. Considerato che non arrivo a 15 mila Euro annui sulla Postepay, se trasloco tutto in Paypal devo segnarlo nella dichiarazione reddituale?

      1. In che senso? Nel senso che non serve spostare i fondi o che non devo mettere niente nella dsu se metto tutto in Paypal?

  5. Buonasera, se uno riceve pagamenti per piccoli lavoretti on line da ditte italiane li deve sempre dichiarare in questo quadro? grazie

  6. Salve, siccome ricevo pagamenti da società estere, il quadro non deve essere compilato se il “reddito” è comunque inferiore a 15000 e giacenza media minore di 5000? Giusto?

  7. Questo contenuto è strano: possibile che, per pagamenti ricevuti tramite Paypal, vada pagato solo l’IVAFE?

    Immagino che si debbano emettere fatture con conseguente pagamento delle tasse sul reddito, no?

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