HOME Articoli

Lo sai che? Quote condominiali per casa cointestata: il debito si divide

Lo sai che? Pubblicato il 13 settembre 2017

Articolo di




> Lo sai che? Pubblicato il 13 settembre 2017

Nel caso di morosità nel pagamento delle spese di condomino il marito non risponde della parte di debito della moglie e viceversa.

Se moglie e marito sono contitolari dell’appartamento in condominio e non pagano le quote ordinarie e straordinarie all’amministratore, quest’ultimo può agire nei loro confronti con un unico decreto ingiuntivo. Ma attenzione: il giudice può intimare a ciascuno dei due coniugi di pagare ciascuno la propria parte di spese in relazione alla rispettiva quota di proprietà dell’appartamento (ad esempio il 50%). Non sussiste, insomma, nell’ipotesi di una casa cointestata, una responsabilità solidale tra i due titolari. È questa l’interessante e innovativa soluzione offerta dal tribunale di Palermo con una recente sentenza [1].

Per capire meglio il principio sancito dal giudice siciliano ricorriamo a un esempio. Immaginiamo una coppia di coniugi che acquisti una casa. Dopo qualche mese i due dimenticano di pagare il condominio. Le mensilità si accumulano fino a raggiungere un debito cospicuo che i due non riescono a pagare in un’unica soluzione. Naufragati i tentativi di accordo con gli altri condomini, l’amministratore notifica loro un decreto ingiuntivo. Il giudice li condanna a pagare tutti gli arretrati «in via solidale». Che significa questo termine? Che laddove non dovesse pagare uno dei due, l’ufficiale giudiziario potrebbe pretendere tutta la somma dall’altro coniuge, pignorando i suoi beni, indipendentemente dal fatto che l’immobile spetta per il 50% al marito e per l’altro 50% alla moglie. Compreso ciò, il marito si oppone. Sa infatti bene che la moglie non ha alcuna intenzione di versare la propria quota perché tra i due c’è “maretta”; nello stesso tempo, non vuole né pagare per lei né rischiare un pignoramento. Cosa può fare per tutelare le proprie ragioni? La sentenza in commento offre la soluzione.

Nel riscuotere le quote condominiali, l’amministratore deve rispettare la divisione dell’immobile secondo le rispettive quote dei cointestatari e, pertanto, dividere per ciascuno di questi il debito maturato. Con la conseguenza che è nullo il decreto ingiuntivo che impone il pagamento «in solido» e non «pro quota» di oneri condominiali ai comproprietari di un appartamento. La soluzione, infatti, contrasta con i criteri che disciplinano la suddivisione delle spese condominiali contenuti nel codice civile [2]. Quest’ultimo infatti stabilisce che «le spese necessarie per la conservazione e per il godimento delle parti comuni dell’edificio, per la prestazione dei servizi nell’interesse comune e per le innovazioni deliberate dalla maggioranza, sono sostenute dai condomini in misura proporzionale al valore della proprietà di ciascuno» salvo diverso accordo (leggi Come si calcolano i millesimi di un appartamento?).

Questo principio, ha spiegato il tribunale, costituisce criterio primario di suddivisione degli oneri condominiali ed è improntato alla ripartizione delle spese sulla base del valore delle proprietà dei singoli partecipanti alla comunione e, perciò, in base ai millesimi di proprietà di ciascuno dei condomini. Nulla di più semplice e immediato. Peraltro l’amministratore è tenuto a sapere chi sono i proprietari dell’appartamento grazie all’anagrafe condominiale.

Ne consegue che il condominio, che è creditore delle spese non versate dai comproprietari di un appartamento, ha l’onere di rispettare la divisione parziaria del debito maturato nei suoi confronti dai singoli comproprietari della medesima casa e non può chiedere l’integrale debito solo all’uno o all’altro.

note

[1] Trib. Palermo, sent. n. 1163 /2017.

[2] Art. 1123 cod. civ.

Autore immagine: 123rf com

LA MASSIMA

A un cauto e diligente amministratore di un condominio, ha proseguito il tribunale, non può sfuggire che il condominio è creditore rispetto ai singoli comproprietari condomini degli oneri condominiali pro-quota di proprietà di ciascuno, non rispondendo degli oneri condominiali vantati dalla comunione condominiale i condomini in solido fra loro verso il condominio stesso ma soltanto parziariamente sia con riferimento alla proprietà delle singole unità immobiliari sia con riferimento ai rapporti interni fra comproprietari di una stessa unità immobiliare.

Acquista un abbonamento annuale a tutte le sentenze di merito. Clicca qui


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:
Informativa sulla privacy

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI