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Lo sai che? Chi paga la multa: il conducente o il proprietario?

Lo sai che? Pubblicato il 14 settembre 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 14 settembre 2017

Vi è responsabilità solidale tra conducente e proprietario: la polizia può chiedere indifferentemente il pagamento all’uno o all’altro.

Potrebbe capitare che un’auto venga prestata a un’altra persona e che questa commetta un’infrazione violando il codice della strada. In questi casi, chi paga la multa: il conducente o il proprietario? La soluzione è abbastanza agevole, ma prima bisogna tenere conto di alcune circostanze che possono mutare il procedimento di irrogazione della multa.

Prima quindi di stabilire se a pagare la multa debba essere il proprietario o il conducente ricordiamo che, secondo quanto prescrive il codice della strada, tutte le multe vanno contestate al contravventore nel momento stesso dell’infrazione: il poliziotto deve, cioè, fermare l’auto e notificare il verbale al conducente. In questo caso il conducente è reso subito edotto della contravvenzione che gli viene consegnata materialmente in quello stesso momento. Tale consegna integra la notifica, per cui il conducente non riceverà la multa a casa. È diritto del conducente non firmare il verbale e non accettarne la consegna, anche se ciò non cambia le carte in tavola: la multa gli verrà spedita a casa dopo qualche giorno. Nel caso particolare del «divieto di sosta», la multa lasciata sul parabrezza non è, in realtà, la multa vera e propria, ma solo un preavviso (che peraltro non può essere neanche impugnato); il proprietario dell’auto (individuato dalla targa) riceverà il verbale “autentico” in un momento successivo a casa: è da questo momento che potrà fare opposizione e che decorreranno i 5 giorni per pagare con la riduzione del 30%.

In numerosi casi, tuttavia, il codice della strada consente di elevare la multa anche senza contestazione immediata. Si tratta di tutte quelle ipotesi in cui l’arresto del mezzo in corsa sarebbe impossibile o pericoloso (si pensi al passaggio con il rosso, alle multe con autovelox su strade a scorrimento fuori dal centro urbano, al sorpasso vietato, all’accesso alle ztl) o quando l’accertamento della violazione avviene in assenza del trasgressore (si pensi al divieto di sosta durante il quale il conducente è materialmente assente). In questi casi, la multa viene notificata a casa del proprietario dell’auto e il conducente non ne è informato (la polizia, infatti, non può sapere l’identità del conducente non avendolo fermato dell’immediatezza). Tuttavia, tutte le volte in cui la contravvenzione comporta anche la decurtazione dei punti dalla patente, la polizia chiede al proprietario di comunicare – nei 60 giorni successivi – il nome e gli estremi della patente dell’effettivo conducente affinché gli siano tolti i punti. Tale comunicazione va data anche se il conducente è lo stesso proprietario multato. Se tale comunicazione manca, il proprietario riceve una multa fino a mille euro.

Detto ciò possiamo stabilire chi paga la multa: il conducente o il proprietario? Tutte le volte in cui conducente e proprietario non sono la stessa persona e il conducente viene identificato (sia a seguito della contestazione immediata che a seguito della segnalazione fatta dal proprietario ai fini della decurtazione dei punti della patente), si verifica quella che la legge chiama «responsabilità solidale». In buona sostanza il pagamento della multa viene chiesto contemporaneamente tanto al proprietario, tanto al conducente. Questo non significa che ciascuno dei due debba pagare autonomamente dall’altro e che l’amministrazione riceve il pagamento per ben due volte. Significa invece che l’amministrazione può indifferentemente rivolgersi all’uno o all’altro per ottenere il versamento di quanto le è dovuto; e se uno dei due non paga, l’ente notifica la cartella di pagamento e, in caso di mancato pagamento nei 60 giorni successivi, può eseguire il pignoramento.

Ricordiamo però che tutte le multe, così come le cartelle di pagamento e il successivo pignoramento devono rispettare dei termini stabiliti dalla legge. In particolare, non bisogna pagare se:

  • tra la data della infrazione e quella in cui la polizia spedisce la multa al titolare dell’auto passano più di 90 giorni;
  • tra la data del ricevimento della multa e quello della spedizione della cartella di pagamento non possono decorrere più di 5 anni: dopodiché il debito si estingue per prescrizione;
  • tra la data di notifica della cartella di pagamento e il successivo atto di fermo auto o di pignoramento non possono decorrere più di 5 anni: anche in questo caso, infatti, il debito si prescrive allo scadere del quinquennio.

Tornando al problema del pagamento della multa, tutte le volte in cui questa viene chiesta a due soggetti contemporaneamente si ha il cosiddetto responsabile in solido (leggi a riguardo la guida Multa: chi è il responsabile in solido?). Il responsabile in solido è appunto la persona a cui le autorità possono chiedere il pagamento integrale della multa, in alternativa al trasgressore ed a prescindere da qualsiasi ordine di preventiva escussione. In buona sostanza, l’amministrazione non ha l’obbligo di agire prima nei confronti di uno dei due e poi verso l’altro, ma può:

  • notificare la multa sia al trasgressore che, contemporaneamente, al responsabile in solido;
  • in caso di mancato pagamento da parte di uno dei due, può agire con un pignoramento o un fermo auto tanto nei confronti del trasgressore quanto del responsabile in solido. Lo può peraltro fare sia contemporaneamente che prima nei confronti dell’uno e poi, in caso di esito negativo, dell’altro. Non ha l’obbligo di agire prima verso un soggetto in particolare.

Di norma, tutte le volte in cui il conducente dell’auto è un soggetto diverso dal titolare, il responsabile in solido di una multa è sempre il proprietario. Quest’ultimo risponde quindi delle multe collezionate da chi utilizza la sua auto salvo che riesca a dimostrare di «non aver potuto impedire il fatto». Per questo non basta dimostrare solo di non sapere che un’altra persona (ad esempio il figlio) abbia preso la propria auto, ma che le chiavi erano state ben nascoste e che, nonostante ciò, sono state ugualmente sottratte contro l’altrui volontà.


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3 Commenti

  1. buongiorno,
    io proprietario dell’auto come vengo a conoscenza del verbale contestato al conducente se quest’ultimo non paga ?

  2. Buona sera, sono proprietario di un veicolo spesso utilizzato da mio figlio convivente. Il il 17/09/2017, quest’ultimo ha lasciato il veicolo in divieto di sosta. Recatosi a ritirarlo, dopo circa 30 minuti, ha trovato fissato al tergicristallo un “PREAVVISO DI ACCERTAMENTO INFRAZIONE AL CODICE DELLA STRADA”. Accertatosi che l’infrazione c’era, il giorno dopo, ovvero, il 18/09/2017 si reca all’Ufficio postale ed effettua il versamento di € 28,70 come richiesto nel preavviso, scrivendo nell’apposito modulo il proprio NOME E COGNOME, l’Art. del C.d.S. violato e la targa del veicolo. di € 28,70. Ieri 28/02/2018, mi è stato notificato, a mezzo R.A.R., un verbale di violazione del CODICE DELLA STRADA Art. 7/1-14 ( veicolo fermo in zona rimozione), con la richiesta di pagamento della somma di €41,00+€16,40 per spese. Modalità di pagamento ridotta del 30% nella misura di €28,70 + 16,40 per spese SOLO se effettuato entro 5 giorni dalla contestazione del verbale. Ho chiamato l’Uff. della Polizia Municipale per comunicare che il pagamento era stato effettuato da mio figlio, indicando il suo nome, in misura ridotta di €28,70 perché effettuato entro 5 giorni (il giorno dopo l’infrazione). La persona che mi ha risposta, dopo essersi accertato che quanto da me comunicato rispondeva a verità mi ha detto che dovevo pagare anche le spese di notifica perché il pagamento era stato eseguito a nome di mio figlio ( conducente ) e non a nome mio ( proprietario del veicolo). E’ Fondata la richiesta delle spese considerato che la notifica mi è pervenuta dopo, oltre, 160 giorni dall’avvenuto pagamento? Confido in una cortese risposta e saluto cordialmente.

  3. Buongiorno .il ragazzo di mia figlia ha preso la sua auto che poi e intestata a mia moglie .senza dirle niente è stato fermato dalla stradale e le hanno fatto la multa 5000 euro .nessuno di noi non sapevamo chr non avedde la patente .preciso che il verbale e stato fstto a lui .comunque ha noi non è arrivato nessuna notifica di contravenzione però dopo un hanno mi è stato chiedto di pogare 20,000 EURO .COSA DEVO FARE ? GRAZIE FAUSTO

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