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Lo sai che? Chi presenta la dichiarazione di successione

Lo sai che? Pubblicato il 14 settembre 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 14 settembre 2017

I soggetti tenuti a fare la dichiarazione di successione; chi rinuncia all’eredità non deve presentare la dichiarazione di successione ma deve comunicarlo all’Agenzia delle Entrate.

Entro 12 mesi dalla morte di una persona è necessario presentare la dichiarazione di successione, un adempimento fiscale indirizzato all’Agenzia delle Entrate attraverso un modello reperibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate e compatibile con l’apposito software per l’invio telematico. Spesso però si cade in errore su chi deve presentare la dichiarazione di successione. Di questo cercheremo di parlare nel presente articolo tenendo conto che, in determinati casi, la dichiarazione di successione non è obbligatoria e in altri invece lo è. Ma procediamo con ordine.

Quando non si deve presentare la dichiarazione di successione?

Prima però di chiarire chi presenta la dichiarazione di successione, ricordiamo quando scatta l’adempimento. Come abbiamo spiegato già nell’articolo Successione: quando non è obbligatoria, la dichiarazione di successione non è obbligatoria quando gli eredi sono il coniuge o i parenti in linea retta (genitori, nonni, figli e nipoti) a condizione che l’attivo dell’eredità non sia superiore a 100mila euro e nell’eredità non siano presenti immobili o diritti reali immobiliari (come usufrutti, servitù, superfici). Un altro caso in cui la dichiarazione di successione non è obbligatoria è quando tutti gli eredi rinunciano all’eredità.

Da ciò possiamo rispondere già alla prima (e tipica) domanda: chi rinuncia all’eredità deve fare la dichiarazione di successione? La risposta è ovviamente negativa. In particolare, il chiamato all’eredità, o il legatario che rinuncia all’eredità, o il legato che prima della scadenza del termine per la dichiarazione chiede la nomina di un curatore dell’eredità giacente, non è obbligato a presentare la dichiarazione ma ne deve dare comunicazione all’Agenzia delle Entrate competente a mezzo posta raccomandata allegando copia autentica della dichiarazione di rinuncia o dell’istanza di nomina del curatore (in questo caso autenticata dal cancelliere del tribunale).

Come noto, per rinunciare all’eredità è necessario formulare un’espressa dichiarazione davanti a un notaio o al cancelliere del tribunale nel cui circondario si è aperta la successione. Per la rinuncia all’eredità si paga un’imposta di registro “fissa” pari a 200 euro.

Chi deve presentare la dichiarazione di successione

Devono presentare la dichiarazione:

  • l’erede;
  • il chiamato all’eredità (che non abbia rinunciato);
  • il legatario;
  • l’amministratore dell’eredità;
  • il curatore dell’eredità giacente;
  • l’esecutore testamentario;
  • in caso di assenza, il soggetto immesso nel possesso temporaneo dei beni;
  • in caso di istituzione di trust, il trustee.

Se sono presenti più eredi non è necessario che tutti presentino la dichiarazione di successione; basta infatti che a curare l’adempimento sia anche solo uno di questi. La dichiarazione di successione, infatti, deve essere una sola e non una per ogni erede.

L’Agenzia delle Entrate ha diffuso il nuovo modello di dichiarazione di successione.

Come già detto non bisogna presentare la dichiarazione di successione quando l’eredità è devoluta al coniuge e/o figli e/o genitori e/o altri parenti in linea retta, se ha valore non superiore a € 100.000 e non comprende beni immobili o diritti reali immobiliari. Se però ci sono sopravvenienze ereditarie che fanno aumentare il valore oltre il limite, gli eredi devono presentare la dichiarazione.

Attenzione: coloro che hanno presentato la dichiarazione di successione in cui sono indicati beni immobili non devono presentare la dichiarazione Imu (Imposta municipale propria). Saranno gli stessi uffici dell’Agenzia delle Entrate, competenti a ricevere la dichiarazione di successione, a trasmetterne copia al Comune in cui sono ubicati gli immobili.

Quali dati bisogna possedere per effettuare la dichiarazione di successione?

Per eseguire la dichiarazione di successione bisogna essere in possesso dei seguenti dati:

  • generalità, ultima residenza e codice fiscale del defunto;
  • data di apertura della successione e generalità, residenza e codice fiscale dei chiamati all’eredità, dei legatari ed il loro grado di parentela o affinità col defunto (albero genealogico), nonché eventuali accettazioni o rinunzie;
  • descrizione analitica dei beni e diritti che si considerano compresi nell’asse ereditario, con l’indicazione dei rispettivi valori ed estremi catastali per gli immobili;
  • passività e gli oneri deducibili ed i relativi mezzi di prova prodotti a giustificazione delle singole passività;
  • crediti contestati giudizialmente, con l’indicazione delle notizie loro relative, nonché i crediti verso lo Stato e gli enti pubblici;
  • estremi degli atti di donazione, comprese quelle presunte, posti in essere dal defunto nei confronti degli eredi e legatari, con l’indicazione dei relativi valori alla data di apertura della successione;
  • valore globale netto dell’asse ereditario;
  • riduzioni e detrazioni spettanti (con i relativi documenti probatori);
  • liquidazione delle imposte ipocatastali.

Quali documenti allegare alla dichiarazione di successione

Nel momento in cui si esegue la dichiarazione di successione bisogna presentare i seguenti documenti:

  • dichiarazione sostitutiva del certificato di morte (esente da bollo);
  • dichiarazione sostitutiva dello stato di famiglia (esente da bollo) del defunto, degli eredi, e dei legatari, in rapporto di parentela o affinità con il defunto, oppure i documenti di prova della parentela naturale;
  • copia dell’eventuale testamento con dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà attestante che la stessa costituisce copia dell’originale;
  • copia dell’eventuale accordo per l’integrazione, in caso di lesione, dei diritti di legittima con dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà attestante che la stessa costituisce copia dell’originale;
  • copia ultimo bilancio o inventario dell’azienda in successione da cui risulti il patrimonio netto dell’azienda al momento della successione;
  • copia pubblicazioni o prospetti redatti a norma di legge o regolamento da cui risulti il valore dei titoli o delle quote di partecipazione a fondi comuni di investimento cadute in successione;
  • copia dell’eventuale verbale di inventario dell’eredità con dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà attestante che la stessa costituisce copia dell’originale;
  • copia autentica del documento avente data anteriore all’apertura delle successione, attestante i debiti del defunto, oppure provvedimento giursidizionale definitivo; in mancanza, il debito deve risultare da dichiarazione di sussistenza del debito scaricabile sul sito dell’Agenzia delle Entrate e sottoscritto da uno dei soggetti obbligati alla dichiarazione e dal creditore;
  • eventuali certificati di sussistenza di credito (es. certificazione bancaria o postale);
  • copia documento d’identità di chi, diverso dal dichiarante, sottoscrive dichiarazione sostitutiva.

Non è necessario allegare (anche se ancora previsto dalla norma) gli estratti catastali degli immobili compresi nella successione [1].

È altresì opportuno allegare:

  • copia della sentenza dichiarativa di assenza o morte presunta;
  • copia atto rinuncia all’eredità;
  • copia atto costitutivo unione civile;
  • dichiarazione sostitutiva per destinazione urbanistica dei terreni.

note

[1] Ag. Entrate Risoluzione del 13 febbraio 2013 n. 11/E


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