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Quanto costa un detenuto allo Stato italiano?


Quanto costa un detenuto allo Stato italiano?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 6 novembre 2012



I costi dell’amministrazione penitenziaria, in Italia, sono tra i più alti in Europa: ogni detenuto ci costa 115 euro al giorno. Il che significa un debito annuo di circa 100 milioni di euro.

Nel nostro Paese, l’82% dei condannati finisce in carcere: vitto e alloggio a spese del cittadino onesto. In Francia, invece, la percentuale scende al 26% mentre il residuo 74% sconta pene alternative (come, per es., l’affidamento in prova al Servizio Sociale, la semilibertà, la detenzione domiciliare). “Fossimo organizzati come in Francia oggi avremmo 21mila detenuti anziché 66.883” commenta Rosalba Reggio dalle pagine de “Il Sole 24 Ore”.

Con una politica che favoreggi le misure alternative potremmo risparmiare 2 milioni di euro all’anno. La spendig review però non ha ancora toccato questa voce di spesa.

Il Guardasigilli Severino ammonisce: “Occorre vincere il pregiudizio italiano verso le pene alternative e considerare la detenzione come extrema ratio”.

Invece, il nostro sistema registra un calo delle misure alternative. Anzi: i posti letto nelle carceri stanno aumentando a seguito dei recenti piani carcerari di ampliamento e ristrutturazione. Entro la primavera 2013, avremo infatti cinquemila posti letto in più da destinare ai detenuti.

“Il vero risparmio per il Paese – spiega Luigi Pagano, vice capo Dipartimento dell’amministrazione finanziaria, intervistato da “Il Sole 24 Ore” – “sarà rappresentato dalla riduzione della recidiva. Se aumentiamo il numero di detenuti che scontano pene alternative al carcere, di fatto, trasferiamo i costi dalle strutture penitenziarie a quelle di assistenza sociale. Non abbiamo quindi alcun vantaggio diretto. Il vero beneficio è indiretto. Solo lavorando al reinserimento dei detenuti nella società e nel mondo del lavoro, infatti, creiamo un circolo virtuoso che riduce strutturalmente i costi – sociali e finanziari – della delinquenza”.

 

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2 Commenti

  1. .BASAGLIAMO LA BASTIGLIA! TUTTI FUORI! NON DOBBIAMO COSTRUIRE ALTRI PENITENZIARI MA SMANTELLARE QUELLI ESISTENTI ATTRAVERSO QUATTRO VIE: 1) LEGALIZZARE LE DROGHE 2) ELIMINARE LA CARCERAZIONE PREVENTIVA (40.000 in c.p. di cui la metà uscirà fuori con sequestro legalizzato di stato) SOSTITUENDOLA CON MISURE ALTERNATIVE E CONTROLLI SUL TERRITORIO 3)DEPENALIZZARE I REATI BAGATTELLARI; 4) SOPRATTUTTO ELIMINARE IL MEDIOEVALE PROCESSO INDIZIARIO A FAVORE DI QUELLO PER PROVE FORTISSIME(ad evitare la strage di migliaia d’innocenti pur di acchiappare colpevoli). CONSEGUENZA: RIMANGONO 10-15-000 DETENUTI PER REATI GRAVI E/O PERICOLOSI SOCIALMENTE DA MANDARE ALL’ARIA APERTA (E NON SERRATI DISUMANAMENTE IN GABBIA) SULLE ISOLE: GORGONA, CAPRAIA, ASINARA, SANTO STEFANO

    UTOPIA DEL SISTEMA PENALE ENTROPICO di G. FRANCIONE Tutti fuori!
    Trattato utopistico sull’apocalisse del sistema penale e sulla sostituzione della cura alla pena nel trattamento dei criminali. La distruzione della Bastiglia continua.
    Il testo, svolto su base rigorosamente giuridica, antropologica e scientifica, è preceduto da un’introduzione poetica di Visar Zhiti, il poeta albanese condannato a 13 anni di lavori forzati per le sue poesie, e chiuso da Oscar Wilde con la The ballad of Reading Gaol, il suo capolavoro poetico scritto durante la sua esperienza nel carcere. http://www.antiarte.it/eugius/saggio1.jpg
    BASAGLIAMO LA BASTIGLIA! TUTTI FUORI!
    NUOVO GRUPPO PER LO SMANTELLAMENTO RAZIONALE DEL CARCERE http://www.facebook.com/groups/369064116499380/

  2. Ve lo spiego io perchè in Italia siamo ROVINATI!! Io,, purtroppo, per esperienza personale, posso affermare che la tragedia più grande è che i giudici e i pubblici ministeri credono di essere “giustizieri” . Non vogliono concedere pene alternative e non applicano la legge, la interpretano!!
    Ed è per questi motivi che abbiamo un paese allo sfascio. Pensate che certi inquirent(soprattutto napoletani) arrestano e riarrestano sempre le stesse persone per pene che stanno già pagando!! E addirittura magistrati che avendo fatto copia incolla(Laviano) non essendosi arresa alla sentenza della Cassazione che ha riconosciuto che non poteva emettere mandati di arresto perchè riportato integralmente nella richiesta di carcerazione i motivi del pm, ha riproposto gli stessi indagati ancora una volta, riproponendo gli stessi indagati e le stesse indagini risalenti a 8 anni fa!!!
    Ditemi se questa non è una vergogna!!!

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