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Ape volontaria, come presentare la domanda

15 settembre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 15 settembre 2017



Quali sono gli adempimenti necessari per richiedere l’anticipo pensionistico a 63 anni.

Il decreto attuativo sull’Ape sta per essere pubblicato in Gazzetta ufficiale, e presto sarà dunque possibile presentare all’Inps le domande di anticipo pensionistico. L’Ape volontaria, o anticipo pensionistico volontario, può essere richiesta dai 63 anni di età, con almeno 20 anni di contributi: si tratta di un assegno, riconosciuto grazie a un prestito bancario, che accompagna il lavoratore sino al compimento dell’età pensionabile, pari (dal 2018 per tutti, uomini e donne) a 66 anni e 7 mesi.

Vediamo, in questa breve guida, quali sono gli step per presentare la domanda di Ape volontaria.

Credenziali per accedere al sito dell’Inps

In primo luogo l’interessato, per poter accedere ai servizi web dell’Inps, quindi anche alla domanda di Ape volontaria, deve procurarsi le apposite credenziali: il decreto attuativo, in particolare, richiede l’identità unica digitale Spid almeno di secondo livello.

Chi non è pratico dei servizi web può farsi assistere da un patronato.

Certificazione del diritto all’Ape

Ottenute le credenziali web, il cliente dovrà accedere al sito dell’Inps e seguire il percorso: “domanda di prestazione pensionistica: pensione, ricostituzione, ratei maturati e non riscossi, certificazione del diritto a pensione”; dovrà poi cliccare su “nuova domanda” nella colonna di sinistra e compilare l’apposito form online.

Nel form online dovrà dichiarare di aver preso visione del proprio estratto conto e di non aver riscontrato anomalie.

L’Inps, entro 60 giorni, comunicherà:

  1. il diritto all’Ape, qualora sia accertato il possesso dei requisiti;
  2. la data di maturazione dei requisiti di età per la domanda di Ape;
  3. gli importi minimi e massimi della quota mensile di Ape ottenibile (dal 75% al 90% della pensione);
  4. il rigetto della domanda, se non è accertato il possesso dei requisìti e delle condizioni che danno diritto all’anticipo pensionistico.

La certificazione del diritto all’ Ape è effettuata tenendo conto delle disposizioni e condizioni vigenti al momento della domanda di certificazione, sulla base degli elementi e delle informazioni presenti negli archivi dell’Inps.

Domanda di Ape

Per presentare la domanda di Ape volontaria, l’interessato dovrà successivamente accedere al sito dell’Inps con le proprie credenziali, attraverso l’uso dell’identità digitale Spid almeno di secondo livello.

La domanda deve essere sottoscritta con firma elettronica avanzata ed inviata per via telematica tramite il sito Inps, direttamente o attraverso un intermediario autorizzato.

Al richiedente è inoltre rilasciata da parte della banca e dell’impresa assicuratrice prescelta, con adeguate modalità informatiche, l’informativa sul trattamento dei dati personali.

Nella domanda di Ape sono ricomprese:

  • la proposta del contratto di finanziamento, con indicazione della banca prescelta;
  • la proposta di contratto di assicurazione contro il rischio di premorienza, con indicazione dell’impresa assicuratrice prescelta;
  • la domanda di accesso al fondo di garanzia.

Contestualmente alla domanda di Ape, il richiedente deve presentare all’Inps domanda di pensione di vecchiaia.

L’interessato ha comunque 14 giorni di tempo per recedere: in particolare, in caso di recesso dal contratto di assicurazione o di finanziamento, la domanda di Ape, il contratto di finanziamento, la domanda di pensione di vecchiaia e l’istanza di accesso al fondo di garanzia sono inefficaci.

Per sottoscrivere validamente la domanda di Ape, la proposta del contratto di finanziamento e la proposta del contratto di assicurazione, l’identificazione del soggetto richiedente è effettuata dall’Inps con il sistema Spid almeno di secondo livello.

Nella domanda di Ape il soggetto richiedente deve inoltre indicare:

  • di voler accedere o meno al finanziamento supplementare per poter garantire l’erogazione dell’ Ape fino all’effettiva età di pensionamento, nel caso in cui i requisiti per la pensione di vecchiaia aumentino a causa dell’adeguamento all’aspettativa di vita;
  • l’ammontare della quota mensile di Ape, nei limiti dell’importo minimo e dell’importo massimo;
  • l’importo di eventuali rate per debiti con l’erario;
  • l’importo di eventuali rate per prestiti, con periodo di ammortamento residuo superiore alla durata di erogazione dell’Ape;
  • l’importo di eventuali assegni divorzili, di mantenimento dei figli e di assegni stabiliti in sede di separazione tra i coniugi;
  • di non avere nei confronti delle banche o dì altri operatori finanziari, esposizioni per debiti scaduti o sconfinanti e non pagati da oltre 90 giorni;
  • di non essere a conoscenza di essere attualmente registrato negli archivi della centrale dei rischi gestita dalla Banca d’Italia e non aver ricevuto comunicazioni relative all’iscrizione in un sistema di informazioni creditizie gestito da soggetti privati, per l’inadempimento di uno o più prestiti, quali mutui, finanziamenti o altre forme di indebitamento;
  • di non aver avviato o essere oggetto di procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento;
  • di non avere pignoramenti in corso o estinti senza integrale soddisfazione dei creditori;
  • di non avere protesti a proprio carico e non essere registrato nell’archivio degli assegni bancari e postali e delle carte dì pagamento irregolari istituito presso la Banca d’Italia, denominato centrale di allarme interbancaria

L’indicazione dell’esistenza di debiti che possono gravare sulla futura pensione è indispensabile, in quanto l’Ape non può essere concessa se la sua rata, assieme ad ulteriori debiti, supera il 30% della prestazione.

Trasmissione della domanda di Ape alla banca e all’assicurazione

Una volta trasmessa la domanda Ape all’Inps, l’istituto la inoltra alla banca prescelta, mediante flusso telematico, assieme alla proposta di contratto di finanziamento e con evidenza dell’importo della commissione di accesso al fondo di garanzia; l’lnps trasmette poi la proposta di contratto di assicurazione contro il rischio di premorienza all’impresa assicuratrice scelta dal richiedente.

Approvazione del prestito Ape

Ricevuta la domanda di Ape, la banca trasmette all’Inps e all’interessato, mediante flusso telematico, l’accettazione della proposta di contratto di finanziamento, ovvero l’eventuale comunicazione di mancata accettazione della stessa. In quest’ultimo caso, la domanda di Ape, il contratto di assicurazione e la domanda di pensione sono privi di effetti.

Approvazione dell’assicurazione sull’Ape

In caso di risposta positiva da parte della banca, L’Inps mette a disposizione dell’impresa assicuratrice indicata dal richiedente l’accettazione della proposta di contratto di finanziamento .

L’impresa assicuratrice deve allora accettare la proposta di assicurazione e trasmetterla all’Inps e al richiedente.

Perfezionamento dell’Ape

L’Ape si perfeziona alla data in cui sono pubblicate in formato elettronico, nella sezione riservata al richiedente sul sito dell’Inps, l’accettazione del contratto di finanziamento e l’accettazione della proposta di assicurazione.

Ape supplementare

Se nella fase di erogazione dell’Ape interviene l’adeguamento dei requisiti pensionistici all’aspettativa dì vita, l’ammontare del finanziamento e la relativa durata devono essere rideterminati, a meno che il richiedente non abbia espresso, in sede di domanda di Ape, la volontà di non voler accedere al finanziamento supplementare.


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2 Commenti

  1. articolo molto chiaro ( purtroppo) da cui si evince che chi ci governa e si inventa queste procedure o si è bevuto il cervello e sta tentando di fare la stessa cosa con il nostro.

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