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Come comunicare agenzia entrate risoluzione contratto locazione

22 settembre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 22 settembre 2017



Una guida alle modalità operative per la comunicazione al fisco dello scioglimento del contratto di affitto.

Nel caso in cui un contratto di locazione venga dalle parti consensualmente interrotto prima della sua scadenza naturale, cioè nel caso di cosiddetta risoluzione, occorre comunicare la risoluzione all’ufficio dell’Agenzia delle entrate dove il contratto fu registrato presentando il modello RLI (registrazione locazione immobili).

Cos’è il modello RLI

Per comunicare all’Agenzia delle entrate la risoluzione del contratto di locazione occorre utilizzare il modello RLI che serve in generale per richiedere la registrazione dei contratti di locazione e affitto di immobili e per comunicare una serie di eventi collegati alla vita di questo tipo di contratti come le proroghe, le cessioni, i subentri e, appunto, le risoluzioni.

Il modello, che è scaricabile dal sito istituzionale dell’Agenzia delle entrate unitamente alle istruzioni per la sua compilazione (www.agenziaentrate.gov.it), richiede nel caso venga utilizzato per la comunicazione della risoluzione del contratto, l’inserimento di una serie di dati che di seguito elencati.

La risoluzione si comunica compilando il modello RLI

Il quadro A del modello RLI

Nel modello RLI, utilizzato per comunicare la risoluzione del contratto, vanno inseriti i seguenti dati.

Quadro A:

  • numero di codice fiscale di chi lo sta compilando e presentando;
  • codice del tipo di contratto per il quale si sta comunicando la risoluzione (ad esempio, L1 se l’immobile era stato affittato ad uso abitativo o L2 se si trattava di locazione agevolata ad uso abitativo o S1 se la locazione di immobile era ad uso diverso da quello abitativo o T1 se si trattava di affitto di fondo rustico ecc.);
  • nella Sezione II del quadro A modello RLI andranno poi indicati gli estremi della registrazione oppure il codice identificativo del contratto;
  • sempre nella Sezione II, utilizzare il codice 4 (quello, appunto, per comunicare la risoluzione) e specificare la data in cui si sta effettuando la comunicazione e gli estremi del contratto; se insieme con la risoluzione del contratto le parti si sono accordate per il pagamento contestuale di un corrispettivo, dovrà invece essere utilizzato il codice 7 con l’indicazione della data in cui si sta effettuando l’adempimento e degli estremi del contratto;
  • nel’apposito campo del modello RLI indicare la data in cui la risoluzione si è verificata;
  • se con la risoluzione vi è stato anche il contestuale pagamento di un corrispettivo, indicare l’importo di tale corrispettivo nell’apposito campo del modello RLI;
  • indicare nel successivo apposito campo del modello RLI il codice identificativo del contratto o in alternativa gli estremi di registrazione (cioè Codice ufficio, anno, serie, numero e sottonumero se presente);
  • nella Sezione III del modello RLI andrà indicato il numero di moduli compilati, i dati di chi sta comunicando la risoluzione ed andrà apposta al firma del compilatore; si dovrà inoltre, nel campo relativo al Tipo Soggetto, utilizzare il codice 1 e, nel caso chi compili il modulo sia un rappresentante legale di una società, ente, interdetto, ecc., evidenziare il codice della carica (1, ad esempio, se trattasi di amministratore di società); si potrà anche indicare l’eventuale soggetto delegato alla presentazione del modello (che dovrà firmare e inserire il proprio codice fiscale).

Il modello RLI si compone di cinque quadri .I quadri B e C del modello RLI

Il modello RLI si completa con la compilazione dei seguenti quadri.

Nel quadro B:

  • andranno inseriti i dati relativi al locatore (numero di locatori, codice fiscale, comune di nascita) e al conduttore (numero di conduttori, codice fiscale, comune di nascita, tipologia conduttore: indicando il codice 3 in assenza di situazioni particolari, il codice 1 se conduttore è una cooperativa o ente senza scopo di lucro che subloca a studenti universitari con rinuncia all’aggiornamento del canone, il codice 2 se il conduttore ha un codice fiscale provvisorio o un ente senza scopo di lucro;

Nel quadro C, poi:

  • andranno indicati gli estremi identificativi dell’immobile oggetto del contratto di locazione (il numero d’ordine degli immobili, il relativo codice, cioè 1 se trattasi di immobile principale, 2 se trattasi di pertinenza locata assieme all’immobile principale, 3 se trattasi di pertinenza locata separatamente dall’immobile principale in regime ordinario, 4 se trattasi di pertinenza locata separatamente dall’immobile principale in regime ordinario per il quale si è optato per il regime di cedolare secca);
  • si dovrà anche indicare il codice del comune riportato nel documento catastale;
  • occorrerà precisare nell’apposito spazio se trattasi di immobile censito nel catasto terreni (indicando T) o nel catasto edilizio urbano (indicando U);
  • infine evidenziare la sezione, foglio, particella, subalterno, categoria catastali che identificano l’immobile, il comune e la provincia dove è ubicato l’immobile, la rendita catastale o il reddito dominicale se trattasi di terreni (se l’immobile è in via di accatastamento andrà barrata la relativa casella e indicata la rendita proposta o attribuita a fabbricati simili già censiti).

I quadri D ed E del modello RLI ed il pagamento dell’imposta di registro per la risoluzione

Il quadro D andrà compilato nel caso in cui il locatore optò e  indicò in sede di registrazione di voler aderire al regime della cedolare secca e se assieme alla comunicazione di risoluzione si voglia comunicare anche la eventuale revoca dell’adesione al regime della cedolare secca.

Invece il quadro E va compilato solo nel caso in cui fu previsto in contratto il pagamento di un canone differente per una o più annualità.

Infine, si segnala che la risoluzione del contratto di locazione obbliga al pagamento dell’imposta di registrazione nella misura di 67,00 euro entro il termine di trenta giorni dal verificarsi della risoluzione; il pagamento potrà essere effettuato o utilizzando i servizi telematici dell’Agenzia con richiesta di addebito in conto corrente, oppure utilizzando il modello F24 Elementi identificativi utilizzando il codice tributo 1503.

Per la risoluzione è dovuta l’imposta di registrazione nella misura di 67 euro


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8 Commenti

  1. bisogna anche dimostrare di aver ricevuto la disdetta da parte dell affittuario? io mi sono messo d’accordo a voce con il mio.

    Grazie

  2. Grazie! Le informazioni sono utili.
    Il modulo LRI può essere inviato all’AdE mediante indirizzo pec visto che non devo pagare avendo usufruito della cedolare secca?

    1. Ciao Ilaria sono un locatore come te e volevo sapere cosa ti hanno risposto alla tua domanda perchè è anche un mio dubbio

  3. La risoluzione del contratto si deve fare necessariamente nella sede dove è stato consegnato? Io sono fuori e non ho modo di tornare, non si può fare in qualunque agenzia delle entrate?

  4. Domanda: la risoluzione del contratto va registrata dopo il rilascio dell’immobile o entro 30 giorno dalla ricevuta della comunicazione?

    1. Ciao Melissa sono un locatore come te e volevo sapere cosa ti hanno risposto alla tua domanda perchè è anche un mio dubbio

  5. Chi deve presentare il modello RLI per la cessazione anticipata dell’contratto di locazione il Locatario o il locatore?
    Grazie per una celere risposta.

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