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Lo sai che? Viaggio in USA: le cose da sapere

Lo sai che? Pubblicato il 9 novembre 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 9 novembre 2017

Se hai intenzione di andare negli Stati Uniti, prima devi adempiere alcuni doveri. Non farlo potrebbe costarti caro. Vediamo insieme tutti i passaggi da fare prima di mettere piede negli Usa.

La partenza per un viaggio negli Stati Uniti richiede un’organizzazione dettagliata. Dal passaporto all’Esta ecco quali sono i cinque passaggi da curare.

Il passaporto elettronico

Ottenere il passaporto è il primo passo da compiere per fare ingresso negli Stati Uniti d’America. Il documento si ottiene in questura e per averlo bisogna sostenere dei costi pari a 116 euro: il rilascio del passaporto non è immediato ma varia da questura a questura. Il passaporto elettronico, in particolare, è un documento di riconoscimento contenente i dati anagrafici  e la fotografia del possessore, è dotato di un chip interno che rende più agevole l’identificazione in aeroporto in quanto, appoggiato semplicemente ad un sensore, riesce a trasmettere immediatamente, al personale di sicurezza, l’identità del viaggiatore. Prima di partire per gli Stati Uniti, se si ha ancora la versione precedente, è consigliabile provvedere al rinnovo, onde evitare fastidiose attese legate alle procedure di riconoscimento.

Esta per gli Stati Uniti: cosa fare?

Le restrizioni per l’entrata negli Usa non valgono per gli italiani, che possono fare a meno del visto: chi ha un passaporto valido e possiede già il biglietto di ritorno, può andare negli Stati Uniti per turismo o per affari, e soggiornarvi al massimo 90 giorni, purché abbia ottenuto l’autorizzazione preventiva al viaggio, la cosiddetta Esta (Electronic system for travel authorization), che serve per valutare il profilo del viaggiatore sotto l’aspetto della sicurezza nazionale Usa.

Esta è un’autorizzazione elettronica al viaggio che può essere richiesta online. Occorre compilare un modulo indicando i propri dati anagrafici, i dati del passaporto, i motivi del viaggio e l’indirizzo dell’alloggio americano. Hanno bisogno di questo visto le persone che desiderano recarsi negli Usa, in un arco temporale che non supera i 90 giorni, per Turismo.

La procedura per richiedere questo particolare permesso si fa interamente via internet, attraverso il sito ufficiale del governo statunitense, all’indirizzo https://esta.cbp.dhs.gov/esta (dalla home page si può scegliere di fare la procedura in lingua italiana). Dopo avere inserito i dati richiesti (generalità, informazioni sul viaggio e un breve questionario), in genere la risposta automatica arriva entro 20 minuti (il tempo massimo è 72 ore). Questa autorizzazione preventiva costa 14 dollari: il pagamento va fatto via internet, entro 7 giorni dalla data della richiesta, tramite carta di credito oppure utilizzando Paypal. L’Esta è valida per due anni: durante questo periodo possono essere e ettuati più viaggi negli Usa senza chiedere ulteriori autorizzazioni, sempre che il passaporto non sia scaduto.

Un consiglio importante: in rete si trovano alcuni siti che (del tutto legalmente, va detto) si offrono come mediatori per fare la richiesta dell’Esta. In questo caso, il costo totale per avere il permesso preventivo d’entrata può lievitare addirittura fino a oltre 80 dollari. Sia per questioni di privacy e sicurezza sia anche per una mera ragione di risparmio, è meglio fare la domanda sempre tramite il sito ufficiale. Avvertenza banale per i più distratti: non bisogna pensare di arrivare in aeroporto senza l’autorizzazione e di poterla chiedere all’ultimo momento.

L’Esta, dalla registrazione, ha una validità di due anni e può essere utilizzata per più viaggi negli Stati Uniti.

Il modulo per la dogana americana

Prima dell’atterraggio negli Usa gli assistenti di volo distribuiscono a tutti i passeggeri il modulo per la dogana, nel quale bisogna indicare i propri dati anagrafici, i dati del volo e rispondere ad alcune domande. Ad esempio viene chiesto se si porta con sé del cibo, e di che tipo, se si portano più di 10.000 dollari in contanti, se si soffre di determinate patologie infettive e così via. Se si viaggia in compagnia della famiglia è sufficiente compilare un solo modulo per  ciascun nucleo. La dogana, prendendo visione del modulo e controllando i bagagli, verifica la veridicità delle dichiarazioni dei passeggeri, quindi è bene rispondere sinceramente a quanto richiesto.

L’assicurazione sanitaria

Negli Stati Uniti il sistema sanitario è privato quindi tutte le prestazioni mediche sono a pagamento e anche l’intervento di emergenza con ambulanza può essere estremamente costoso ecco perché gli americani si vedono costretti a sottoscrivere delle polizze assicurative che possano essere utilizzare per pagare i ricoveri in ospedale, le analisi e le visite mediche. Prima di partire per gli Usa è preferibile sottoscrivere una assicurazione temporanea che possa coprire il periodo di permanenza, in modo che, nel caso di un eventuale infortunio o problema di salute, non ci si debba trovare nella condizione di sborsare cifre astronomiche.

Il cambio euro-dollaro

Prima di partire per gli Stati Uniti è preferibile cambiare una piccola somma di denaro, presso la propria banca di riferimento, evitando di portare con sé troppo contante in quanto in America è molto diffuso l’utilizzo delle carte di credito anche per pagare un caffè, un panino o un quotidiano. E’ consigliabile evitare gli uffici di cambio perché, in genere, hanno costi di commissione molto elevati mentre, controllando precedentemente alla partenza che la propria carta bancomat sia abilitata anche all’estero, è possibile l’utilizzo di questo circuito per prelevare i contanti di cui si ha bisogno, alle tariffe stabilite dalle convenzioni tra banche.


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