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Multe autovelox a sorpresa

17 settembre 2017


Multe autovelox a sorpresa

> Diritto e Fisco Pubblicato il 17 settembre 2017



Legittima la multa con lo scout speed anche se l’uso dell’apparecchio nell’auto della polizia non è presegnalato dal cartello.

Pessime notizie per gli automobilisti che si mettono alla guida di strade cittadine ed extraurbane: l’autovelox oggi più usato dalla polizia municipale, lo scout speed, può fare “multe a sorpresa”, ossia senza bisogno di essere presegnalato con l’apposita segnaletica. A dare questo parere è una recente sentenza del Tribunale di Rovigo [1] (segnalata dallo studio legale Toffanin di Rovigo); la pronuncia riforma l’opposta decisione emessa dal giudice di pace di Este che, invece, aveva dato ragione all’automobilista. In termini pratici, questo significa che le volanti che hanno installato a bordo lo scout speed potranno multare le auto in eccesso di velocità mentre fanno la “ronda”, senza che il conducente sia stato prima avvisato dal cartello con su scritto «Attenzione: controllo elettronico della velocità».

A beneficio di quanti ancora non si sono trovati a dover pagare multe con questo particolare strumento, ricordiamo che lo scout speed è un modello di autovelox montato sull’auto della polizia, difficilmente visibile all’esterno, ed in grado di rilevare la velocità dei veicoli, ed al raggiungimento dei limiti scattare le foto, nonostante sia in movimento e nonostante le auto provengano anche dal senso opposto di marcia. Chiaramente, chi proviene da una curva, da una galleria o da una lunga fila di altre macchine, non è in grado di avvertire con anticipo la presenza della volante e, inevitabilmente, se sta premendo sull’acceleratore, finisce immortalato. La multa gli viene spedita a casa e l’unico modo per fare eventualmente ricorso è quello di verificare che l’apparecchio sia stato sottoposto a revisione periodica non meno di un anno prima (revisione che deve risultare da certificato rilasciato dalla ditta che ha eseguito la taratura).

In barba alla direttiva Minniti di questa estate che ha fissato regole severissime sull’uso degli autovelox e sulla segnaletica stradale (leggi Come deve essere l’autovelox a norma), il Tribunale di Rovigo torna ad affermare un principio che aveva già espresso l’anno scorso [2]: l’autovelox scout speed può essere utilizzato senza bisogno di avvisi preventivi. Una pronuncia che, a molti, potrebbe apparire poco garantistica, e che tuttavia si pone in netta antitesi con un antitetico filone interpretativo sposato da altri giudici – in primo luogo il giudice di pace di Firenze [3] – secondo cui, invece, il cartello è necessario anche con lo scout speed.

Insomma, come sempre in Italia, luogo che vai, usanza che trovi. Ma quando ci sono di mezzo i diritti dei cittadini, il detto popolare diventa difficilmente digeribile.

note

[1] Trib. Rovigo, sent. del 13.09.2017.

[2] Trib. Rovigo sent. n. 1023/2016 del 22.11.2016.

[3] GdP Firenze, sent. n. 654/16.

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