Professionisti Il diritto di accesso e l’istanza alla pubblica amministrazione

Professionisti Pubblicato il 16 settembre 2017

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> Professionisti Pubblicato il 16 settembre 2017

Come si esercita il diritto di accesso tramite la presentazione di apposita istanza alla pubblica amministrazione e quali sono i soggetti che possono esercitarlo.

Un soggetto che intende avere informazioni circa un procedimento amministrativo in corso per il rilascio di un’autorizzazione amministrativa di natura edilizia, urbanistica, ambientale, immigratoria quale, a titolo di esempio, il permesso di soggiorno, la cittadinanza, il visto etc. può presentare apposita istanza di accesso agli atti esercitando il cosiddetto diritto d’accesso ai sensi dell’art. 22 della Legge 241/1990 ma solo se ha un interesse specifico e personale.

Il diritto di accesso è il diritto di accedere ai documenti amministrativi da parte di un soggetto che vi abbia specifico interesse in relazione alla tutela di un interesse giuridicamente rilevante che deve essere, in particolare, diretto, concreto e attuale.

Se un soggetto presenta istanza di accesso agli atti ai sensi dell’articolo 22 della Legge 241/1990 (legge sul procedimento amministrativo) può ottenere informazioni specifiche riguardo il rilascio di un’autorizzazione amministrativa da lui precedentemente richiesta e presentata alla pubblica amministrazione potendo visionare, prendere in esame ed anche ottenere copia di tutti gli atti e di tutti i provvedimenti amministrativi, anche interni, che concernono il procedimento amministrativo oltre che conoscere il nominativo del responsabile del procedimento.

La finalità del diritto di accesso attiene ai principi di trasparenza e imparzialità della pubblica amministrazione e può essere esercitato per conoscere le ragioni di un eventuale diniego di un’autorizzazione amministrativa al fine di meglio comprendere le motivazioni fondanti il respingimento di un’istanza o semplicemente per avere chiarezza sulla varie fasi decisionali, sulle tempistiche di approvazione di un provvedimento o per valutare un’integrazione documentale da parte del privato che ha presentato l’istanza o anche per chiedere una proroga per il deposito di ulteriore documentazione. Sono intese come pubbliche amministrazioni gli enti pubblici quali il Comune, la Provincia, la Regione a titolo di esempio, i gestori di pubblici servizi quali ANAC, ATM, ANAS, le aziende autonome e speciali quali ENI, IREN e tutte le aziende che gestiscono il servizio idrico integrato sempre a titolo di esempio, le autorità di garanzia e vigilanza quali l’Autorità Garante della Privacy, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e la Consob solo per citarne alcune, le imprese di assicurazioni ma più in generale tutti coloro che esercitano funzioni pubblicistiche quindi anche la scuola pubblica e la Banca d’Italia.

Ma la domanda che in molti si fanno è: quali sono i limiti del diritto di accesso? Ovvero, facendo istanza di accesso agli atti posso conoscere qualunque tipo di informazione riguardante un procedimento amministrativo? Non si rischia di incorrere in una violazione del diritto alla privacy?

La risposta è no poiché la riservatezza posta dalle amministrazioni a tutela della privacy cede comunque il passo al diritto di accesso ove, e nella misura in cui entrino in gioco esigenze di soddisfazione del diritto di difesa di chi richiede l’accesso. In sostanza il diritto di difesa è sempre superiore al diritto alla privacy.

Le modalità di presentazione dell’istanza sono molto semplici e non richiedono particolari adempimenti. E’ sufficiente scrivere una lettera indirizzata all’ente di riferimento che sta valutando l’istanza con intestazione formale del tipo: Spett.le Comune di (X) con l’indirizzo (X), alla Cortese Attenzione dell’Ufficio (X) e specificare nell’oggetto dell’istanza di accesso agli atti ai sensi dell’art. 22 della Legge 241/1990 che si richiede di estrarre copia degli atti relativi al procedimento amministrativo prot. N. (X).

Chiunque abbia un interesse specifico e personale può presentare istanza di accesso agli atti, sottoscriverla e depositarla in originale presso l’ufficio competente che avrà 30 giorni di tempo per rispondere all’istante.

L’istanza è gratuita e può essere depositata in cartaceo presso l’amministrazione o inviata anche tramite posta elettronica certificata.

Qualora l’amministrazione non risponda entro 30 giorni dalla presentazione dell’istanza il soggetto per tutelare i propri diritti può presentare ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale del luogo in cui ha depositato l’istanza o rivolgersi al Difensore Civico per ottenere il riesame della determinazione che ha respinto l’accesso.

Di Avv. LORENZA TASSI

C.so Italia 43, Milano


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