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News Agevolazioni e 1900 euro di contributi per chi assiste un familiare

News Pubblicato il 17 settembre 2017

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In arrivo il testo unico sul caregiver familiare: nuovi benefici e agevolazioni per chi assiste un familiare bisognoso di cure.

Detrazione per le spese di assistenza dei familiari dagli 80 anni in su, che si può convertire in un assegno Inps di 1900 euro per chi ha redditi bassi, contributi previdenziali per pensionarsi in anticipo, pagamento di malattia e infortunio a chi non lavora per assistere un parente: sono le novità più rilevanti che emergono da tre disegni di legge in materia di assistenza [1]. Questi tre ddl dovranno confluire in un testo unico sull’assistenza, ribattezzato testo unico sul caregiver familiare (ricordiamo che il caregiver è colui assiste una persona bisognosa di cure): il testo, secondo quanto annunciato dal sottosegretario al welfare Biondelli, dovrebbe essere approvato entro la fine della legislatura ed è finalizzato a valorizzare il lavoro di chi si prende cura di parenti e affini sacrificando reddito e carriera.

Assistere un familiare, difatti, comporta ingenti spese per le cure e per la retribuzione di personale specializzato; chi, poi, ha difficoltà economiche è spesso costretto ad abbandonare il proprio impiego per dedicarsi personalmente all’assistenza. Allo stato attuale esistono, è vero, misure agevolative, come la detrazione per le spese di assistenza e l’assegno di accompagnamento: questi benefici, però, sono validi solo se l’assistito è non autosufficiente e da soli non bastano a compensare tutte le difficoltà e le spese sostenute dal caregiver.

I nuovi disegni di legge, invece, mirano ad aumentare le misure esistenti e le estendono anche a chi assiste un familiare dagli 80 anni in su, anche non invalido al 100% odisabile.

Vediamo dunque le principali novità previste dai disegni di legge.

Detrazione delle spese per l’assistenza sino a 10mila euro

Chi si prende cura di un familiare convivente avrà diritto a una detrazione del 19% sulle spese di assistenza, sino a un tetto massimo di 10mila euro: in buona sostanza, chi spenderà 10mila euro o più nell’anno, per l’assistenza di un familiare, potrà togliere 1900 euro dalle tasse (per la precisione dall’Irpef, l’imposta sul reddito delle persone fisiche).

I requisiti per beneficiare di questa detrazione sono:

  • l’assistenza di un familiare convivente entro il 3° grado, di età uguale o superiore agli 80 anni;
  • assenza di reddito o, in alternativa, indice Isee del nucleo familiare entro 25mila euro annui;
  • possesso di una Dsu (dichiarazione sostitutiva unica, si tratta della dichiarazione Isee) valida;
  • certificazione dello stato di famiglia dalla quale risultino i nominativi del contribuente medesimo e della persona assistita.

Assegno Inps di 1900 euro per l’assistenza

In alternativa alla detrazione, per chi non ha reddito, oppure per chi  è parzialmente o totalmente incapiente (l’incapienza si verifica quando l’imposta supera il valore della detrazione), l’Inps riconoscerà un assegno a titolo di rimborso spese pari a un massimo di 1.900 euro annui.

I requisiti per beneficiare del contributo di 1900 euro saranno dunque:

  • l’assistenza di un familiare convivente entro il 3° grado, di età uguale o superiore agli 80 anni;
  • assenza di reddito o, in alternativa, incapienza fiscale;
  • possesso di una Dsu (dichiarazione sostitutiva unica, si tratta della dichiarazione Isee) valida;
  • certificazione dello stato di famiglia dalla quale risultino i nominativi del contribuente medesimo e della persona assistita.

Part time per chi assiste un familiare over 80

Per chi assiste un familiare dagli 80 anni in su, sarà prevista la possibilità di convertire il contratto di lavoro a tempo pieno in un part time, non superiore al 50% rispetto all’orario ordinario.

Il part time potrà essere svolto per un periodo massimo di 2 anni.

Qualifica di caregiver familiare

Per quanto riguarda la precisa definizione della qualifica di caregiver, cioè di colui che si occupa dell’assistenza di un familiare bisognoso di cure, sono due le proposte in essere:

  • secondo la prima proposta, è definito come caregiver colui che si prende cura volontariamente e gratuitamente di un familiare o di un affine entro il 2° grado o di un minore affidato, purché:
    • risulti convivente;
    • a causa di malattia, infermità o disabilità, sia riconosciuto invalido civile al 100%;
    • necessiti di assistenza globale e continua ai sensi della Legge 104 per almeno 54 ore settimanali;
  • in base alla seconda proposta, invece, la qualifica di caregiver familiare va riconosciuta alla persona che volontariamente, in modo gratuito e responsabile, si prende cura di una persona non autosufficiente o comunque in condizioni di necessario ausilio di lunga durata, non in grado di prendersi cura di sé.

Contributi figurativi e assicurazione per malattia e infortunio per i caregivers

Per il caregiver familiare ci sarà, tra i vari benefici, il diritto al riconoscimento dei contributi previdenziali figurativi per il periodo di lavoro di assistenza e cura, a decorrere dal momento del riconoscimento di handicap grave del familiare assistito. Questi contributi saranno utili a consentire l’accesso anticipato all’Ape sociale.

Il caregiver avrà anche diritto anche al riconoscimento delle tutele previste per le malattie professionali e per gli infortuni.

Telelavoro, permessi legge 104 e ferie solidali per i caregiver

Chi si occupa dell’assistenza del familiare disabile avrà inoltre diritto a rientrare nelle categorie protette [2], ai fini del riconoscimento del diritto al lavoro, che deve essere garantito anche utilizzando la modalità del telelavoro; se le mansioni non lo consentono, il datore di lavoro ha l’obbligo di assegnare al dipendente delle mansioni compatibili col lavoro a distanza.

Il caregiver avrà anche diritto ai permessi retribuiti Legge 104, sia nel caso in cui risulti lavoratore dipendente che parasubordinato (cococo).

Inoltre, per tutelare la conciliazione tra lavoro e assistenza, sarà istituito nelle aziende un fondo ferie solidale, per dare la possibilità di cedere ferie e permessi in eccedenza ai minimi previsti per legge ai caregiver.

Detrazione sino a 1000 euro per i caregiver

Infine i disegni di legge, oltre alla detrazione per chi assiste un familiare ottantenne, hanno previsto una nuova detrazione fiscale, convertibile in credito d’imposta, anche per i caregiver: il beneficio ammonterà al 50% delle spese sostenute per la cura del proprio assistito, fino ad un importo massimo di 1.000 euro annui.

note

[1] S. 2048 Pagano, S. 2128 Bignami e S. 2266.

[2] L.68/1999.


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10 Commenti

    1. no la speranza di vita di chi ha superato i 65 anni (escluso i premorenti) è di 85 teoricamente co n figli sessantenni che con le norme attuali dovrebbero lavorare almeno fino a 65

  1. Mia Madre mi ha lasciata due anni fa…..l’ho assistita per tre anni,non ho mai usufruito aiuto economico ,ne accompagno ne invalidità…… ho perso un lavoro !!!!!!!! Ovviamente non mi spetta nulla !!!!!!!

    1. BUONASERA.
      RISPONDENDO ALLE GIUSTE LAGNANZE DI ADRY; TRATTASI DI “FREGATURE” CHE LA GENTE CRUDELE E’ IGNOBILE,FA’ AGLI ONESTI LAVORATORI, MENTRE,LE CRICCHE DI MALAFFARE,TRA ATTI FALSIFICATI,FIRME FALSE E’ QUANT’ALTRO RELATIVO ALLA DISUMANA INCIVLTA’,ARRAFFA CIO’ CHE SPETTA AGLI ONESTI.

      PER CUI,CORAGGIO SIGNORA SI FACCIA VALERE PER OTTENERE QUALCOSA RELATIVO AI RATEI MATURATI E NON RISCOSSI

      1. Salve, grazie per avermi risposto ma come e cosa devo fare per ottenerli ???? Grazie ancora. Un saluto. Adry.

  2. Con la disabilita 100% per a mio figlio Mendicino Denis Ortesio no camina no parla no mangi dia sola no si vesta dia sola nu fa niette io come mamma o diritto di questi legge ?

  3. E per chi è titolare di partita IVA, niente? Io lascio il mio lavoro per assistere mia madre invalida 100% , assegnatari di legge 104….. ma che me ne faccio? Io chiudo l ufficio e accompagno mamma dal dottore, in ospedale, etc etc,,.. a me niente ?

  4. Anch’io come sopra sono anni che assisto mia mamma che ha 83 anni ho perso ho dovuto lasciare il lavoro sono sacrificata in casa 24 ore al giorno giorno e notte non ho un attimo di pausa e non ho niente da nessuno questa non è vita speriamo che questa cosa sia vera e che vada a buon fine il più presto possibile la mia mamma è invalida al 100% anch’io avrei diritto alla 104 che ho perché la mia mamma non è assolutamente autosufficiente ma che me ne faccio non ho un lavoro è un paese ormai è vivibile questa nostra Italia e io sono italiana grazie dove dovrei andare per capire cosa devo fare a un CAF grazie di nuovo

  5. BUON POMERIGGIO.
    PER OTTENERE I RATEI MATURATI E’ NON RISCOSSI BISOGNA ESSERE “FORTUNATI”,E’ RIVOGERSI AD UN ENTE ASSISTENZIALE IN CUI PRESTANO SERVIZIO PERSONE “ONESTE-DOTATI DI VALORI RELATIVI ALL’UMANA CIVILTA'”, POICHE’ SONO ESISTENTI SVARIATI ENTI ASSISTENZIALI,IN CUI PRESTANO SERVIZIO GRUPPI DI PERSONE DI OGNI CETO SOCIALE CHE PENSANO SOLO A FALSIFICARE ATTI E’ FIRME PER INTASCARE I DIRITTI HO I BENEFICI ALTRUI.
    CIRCA TRENTACINQUE ANNI DI ESPERIENZA NEL SOCIALE,TAMITE “TANGIBILI PROVE”,POSSO AFFERMARLO SENZA OMBRA DI DUBBIO.
    VEDERE L’ARTICOLO SCRITTO IL “19 AGOSTO 2011” SU BLITZQUOTIDIANO.IT CRONACA ITALIA,DAL TITOLO SIGNIFICATIVO; “TRUFFE ALL’INPS,UNA LETTRICE RACCONTA:”MIO PADRE MORTO,LA PENSIONE LA RISCUOTEVA UN IMPIEGATO DEL COMUNE”.
    PER CUI,CORAGGIO PERSONE LESE,NON ABBIATE PAURA A FAR VALERE I VOSTRI SACRO SANTI DIRITTI E’ BENEFICI,POICHE’,LE CRICCHE DI MALAFFARE SI VANTANO DI ESSERE RICCHI,MA CERTO,SOLO PERCHE’ TRAMITE COMPROMESSI,COMPLOTTI DI VARIO GENERE,E’ TACITI CONSENSI,RUBANOOOOOOOOOOO.
    SEMBRA DI ESSERE DEI LADRI PATENTATIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII

  6. IO assisto mio padre invalido al 1oo per 1oo sono anch’io senza lavoro e o provAto dai sindacati e all imps ma nessuno sapeva di questa legge

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