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Assicurazioni casa: occhio alle clausole del contratto

17 Febbraio 2017
Assicurazioni casa: occhio alle clausole del contratto

I terremoti che da agosto hanno interessato la nostra penisola hanno fatto crescere il timore negli italiani, che cercano di autotutelarsi

Le tragedie che hanno riempito i nostri schermi negli ultimi mesi, la disperazione di migliaia di famiglie devastate dall’aver perso tutto in pochi secondi, il timore di non aver più nulla. Immagini che hanno fatto pensare e soffrire, nell’egoistica speranza del non doversi trovare in quelle circostanze.
Ma posto che la speranza purtroppo non basta, gli italiani hanno iniziato a studiare i piani assicurativi.

Ricerca delle assicurazioni in crescita

Stando a quanto comunica il motore di ricerca Facile.it la ricerca di assicurazioni sulla casa è aumentata del 18% in un anno, con un picco in agosto, sull’onda di preoccupazione dei terremoti di Amatrice. Vediamo allora chi risarcisce i danni da terremoto e come ci si può tutelare con una polizza, nonché le precauzioni da prendere nello stipularne una.

Chi risarcisce il danno causato dai terremoti?

Da un punto di vista strettamente giuridico vale la pena precisare che il danno provocato dal terremoto è un danno provocato al bene del singolo cittadino, pertanto parte da un assunto errato chi ritiene che debba esser lo Stato a dover risarcire il cittadino per la distruzione provocata dal terremoto. Sotto questo punto di vista vale la pena una volta in più sensibilizzare i nostri lettori alla diligenza nell’acquisto degli immobili: valutate che siano state rispettate nella costruzione dell’immobile tutti i parametri di sicurezza e le norme antisismiche previste dalla legge.

Assicurare la casa non è obbligatorio

L’unico modo per tutelarsi, dunque, di fronte ad un evento così imprevedibile, è quello di stipulare una assicurazione sulla casa.

Si tratta di una scelta volontaria del cittadino, poiché, a differenza di quanto succede con l’assicurazione auto, non c’è alcun obbligo giuridico di assicurare la casa.

Assicurazione sulla casa: attenti alle clausole contrattuali!

Nel caso in cui si opta per tale operazione, in ogni caso, occorre stare attenti alle clausole contrattuali sottoscritte, per non ritrovarsi con brutte sorprese a posteriori.

Diverse sono le tipologie di polizze sottoscrivibili e variano a seconda del rischio sismico della zona, del tipo di immobile che si vuole assicurare, del tipo di copertura da voler ottenere. Notevoli sono le differenze se si vuol ottenere copertura per la ricostruzione dell’immobile, solo sui danni agli occupanti dello stesso o ai beni contenuti nella casa. Allo stesso modo, naturalmente, sarà meno oneroso assicurare immobili in zone classificate a rischio sismico basso rispetto a quanto costi assicurare un immobile in zone in prossimità delle faglie.

Addirittura in alcuni casi le polizze non coprono gli edifici costruiti entro 25 metri da campanili o chiese, così come non sono soggetti a copertura gli immobili siti in prossimità di case precedentemente danneggiate da terremoti.

Attenzione: “terremoti” o “eventi nautrali”?

I due fenomeni, al momento della sottoscrizione di una polizza, sono molto diversi. Non tutti i contratti infatti includono nei danni anche le alluvioni o fenomeni analoghi.

Non sono proprietario. Posso stipulare un’assicurazione sulla casa?

Le assicurazioni per la casa non sono legate alla proprietà, ragion per cui possono esser sottoscritte anche dagli affittuari, attraverso la formula dell’ “uso locativo”: proteggeranno così i beni contenuti nella casa nonché sé stessi da eventuali richieste di risarcimento del danno.

Chi mostra maggiore interesse per queste polizze?

I maggiori interessati a questo tipo di assicurazione sono i giovani tra i 35 ed i 44 anni, secondo l’analisi di Facile.it. Famiglie giovani ed in formazione, magari con figli piccoli e che stanno a poco a poco costruendo il proprio futuro, naturalmente terrorizzate dalla possibilità di perdere tutto in un attimo, più informate del passato – ci auguriamo –  rispetto a tali fenomeni e rispetto la necessaria attenzione da porre sugli acquisti e sulla costruzione degli immobili. Un pubblico, insomma, che ha vissuto da spettatore inerme (quando non da diretta vittima) gli errori delle generazioni dei padri, della negligenza e della superficialità, o più spesso dell’ignoranza e malcostume di quelle epoche. Ora che a distanza di anni la natura presenta il conto, la consapevolezza inizia a farsi spazio con prepotenza…meglio tardi che mai?

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