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Soccorso alpino: come funziona e quanto costa

17 settembre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 17 settembre 2017



Il soccorso alpino può salvare la vita. Vediamone funzionamento e costi

Cos’è e come funziona il soccorso alpino

Il soccorso alpino è il principale compito del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico (Cnsas).

Si occupa del soccorso a coloro che si sono infortunati o si trovano in stato di pericolo oltre che del recupero del corpo di chi ha perso la vita, in ambienti quali

  • il territorio di montagna
  • l’ambiente ipogeo (ossia quello sotterraneo, per esempio una grotta)
  • le aree impervie.

Sempre nelle aree di montagna è inoltre competente per la prevenzione e la vigilanza rispetto ad attività sportive o speleologiche.

Facendo parte della struttura della protezione civile, il Cnsas è spesso impegnato anche al di fuori del territorio montano in occasione di calamità naturali [1].

Il soccorso alpino si attiva su chiamata al 118 o al numero di soccorso specifico, valido per la singola regione.

Durante la chiamata è di fondamentale importanza comunicare i dati che consentono ai soccorritori un intervento tempestivo ed efficace. In particolare:

  • l’ambiente (montagna o grotta), la località geografica e la posizione altimetrica nelle quali ci si trova
  • la descrizione dell’ambiente circostante
  • la dinamica dell’incidente
  • la eventuale presenza di altre persone coinvolte e le loro rispettive condizioni
  • la situazione meteorologica sul posto (in particolare, vento, stato del terreno e condizioni di visibilità). Queste informazioni sono molto importanti ai fini della decisione dei soccorritori di utilizzare o meno l’elicottero.

Quanto costa il soccorso alpino

I costi legati agli interventi del soccorso alpino sono estremamente variabili da regione a regione.

Infatti, nelle regioni Valle d’Aosta, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Piemonte e Lombardia gli oneri economici del soccorso sono a carico di chi beneficia dell’intervento, secondo tariffari che variano a seconda della regione, con riguardo sia agli importi e sia alle modalità con le quali vengono calcolati (al minuto, all’ora o in misura fissa).

Si tratta di costi spesso rilevanti, anche in considerazione del fatto che ogni intervento richiede l’impiego di una squadra di soccorso e di un appoggio radio nonché, in molti casi, degli elicotteri.

A titolo di esempio, in Veneto, per un ferito lieve, si pagano € 75 al minuto, fino a una soglia massima di 7.500 euro.

Nel caso di persona illesa, l’impiego dell’elicottero comporta una spesa al minuto di € 115 in Valle d’Aosta e di € 140 in Trentino.

Diversamente, in tutte le altre regioni il soccorso viene prestato in maniera totalmente gratuita.

Ciò vale sia se vi sono feriti e sia se la chiamata è avvenuta senza motivo.

Gli iscritti al Club alpino italiano (Cai) fruiscono di una polizza di assicurazione che copre le spese affrontate personalmente dal socio all’interno dei paesi della fascia alpina – ovverosia Italia, Francia, Austria e Svizzera – in occasione del salvataggio o del recupero di un socio ferito, morto, disperso o in pericolo di vita.

 

Altri operatori del soccorso alpino

Il soccorso in zone montane viene svolto anche da militari altamente specializzati e selezionati. Si tratta delle squadre “Search and rescue” (Sar) del Comando truppe alpine dell’Esercito italiano.

Altro corpo specializzato in questo tipo di interventi e il Soccorso alpino forestale (Saf), creato nel 2003 in seno al Corpo forestale dello Stato.

Dal 1° gennaio 2017 i dipendenti sono passati al soccorso alpino della Guardia di finanza.

note

[1] Art. 1 della legge n. 74 del 2001 (“Disposizioni per favorire l’attività svolta dal Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico”).


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1 Commento

  1. La Guardia di Finanza, fin dal 1965, dispone di un contingente specializzato per il Soccorso Alpino di circa 300 uomini e donne (Tecnici di Soccorso Alpino e Tecnici di elisoccorso) e 50 unità cinofile da ricerca in valanga ed in superficie (circa 25 sono abilitate anche in macerie). Si avvale anche di propri elicotteri dotati di verricello.

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