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Lo sai che? Multe per eccesso di velocità e controlli

Lo sai che? Pubblicato il 17 settembre 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 17 settembre 2017

Sanzioni e scaglioni per le multe in caso di violazione del codice della strada; sconto del 30% per il caso di pagamento nei primi 5 giorni.

di Girolamo Simonato (*)

Multe per eccesso di velocità

Le norme sulla circolazione stradale, in particolare all’art. 142 del d.lgs. 285/92 in tema di sanzioni per l’eccesso di velocità prevede quattro entità di violazione. Queste sono così suddivise: 

Fino a 10 km/h

Chiunque non osserva i limiti minimi di velocità, ovvero supera i limiti massimi di velocità di non oltre 10 km/h, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 41 a euro 169. Sanzione pecuniaria di euro 41.00;

Tra i 10 e i 40 km/h

Chiunque supera di oltre 10 km/h e di non oltre 40 km/h i limiti massimi di velocità è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 169 a euro 680, oltre alla decurtazione di 03 punti dal documento di guida. Sanzione pecuniaria di euro 169.00 

Tra i 40 e i 60 km/h

Chiunque supera di oltre 40 km/h ma di non oltre 60 km/h i limiti massimi di velocità è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 532 a euro 2.127. Dalla violazione consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a tre mesi, oltre alla decurtazione di 06 punti dal documento di guida. Sanzione pecuniaria di euro 532.00

Oltre i 60 km/h

Chiunque supera di oltre 60km/h i limiti massimi di velocità è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 829 a euro 3.316. Dalla violazione consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da sei a dodici mesi, oltre alla decurtazione di 10 punti dal documento di guida. Sanzione pecuniaria di euro 829.00.

Il regolamento di esecuzione del codice della strada, all’art. 345 D.P.R. 495/92 prevede, per le violazione accertate nella fattispecie dell’eccesso di velocità, dalle singole apparecchiature, le quali devono essere approvate ed omologate dal ministero dei Lavori pubblici, oltre alla taratura annuale obbligatoria come imposto dalla sentenza Corte Costituzionale 113/2015, l’applicazione di una riduzione pari al 5%, con un minimo di 5 km/h. Nella riduzione è compresa anche la tolleranza strumentale. Non possono essere impiegate, per l’accertamento dell’osservanza dei limiti di velocità, apparecchiature con tolleranza strumentale superiore al 5%.

A questa tipologia di infrazione, se commessa nell’arco orario compreso tra le ore 22.00 e le ore 07.00 si deve aggiungere un terzo in più rispetto alle sanzioni già specificate per le fasce di velocità superata, come normato dall’art. 195 C.d.S..

Il dettato normativo del codice della strada, al comma 6 dell’art. 142 C.d.S., prevede che, per la determinazione dell’osservanza dei limiti di velocità, sono considerate fonti di prova le risultanze di apparecchiature debitamente omologate, anche per il calcolo della velocità media di percorrenza su tratti determinati, nonché le registrazioni del cronotachigrafo e i documenti relativi ai percorsi autostradali, come precisato dal regolamento.

Le postazioni di controllo sulla rete stradale per il rilevamento della velocità devono essere preventivamente segnalate e ben visibili, come imposto dall’art. 142 comma 6bis del C.d.S. ricorrendo all’impiego di cartelli o di dispositivi di segnalazione luminosi, conformemente alle norme stabilite nel regolamento di esecuzione del presente codice. Le modalità di impiego sono stabilite con decreto del Ministro dei trasporti, di concerto con il Ministro dell’interno.

La giurisprudenza ha stabilito che le sanzioni amministrative pecuniarie rilevate, contestate o notificate successivamente, da apparecchiatura in possesso e sotto le gestione della polizia operante, deve essere preceduta da una segnaletica stradale che ne indichi la presenza del controllo. Questo è stato ribadito anche dalla Direttiva emesso di recente dal Ministro Minniti.

È buona norma inserire nel verbale i dati fondamentali dell’atto pubblico, oltre al tipo di apparecchiatura utilizzata, completo di omologazione ministeriale e suggerisco anche della taratura annuale, l’applicazione della c.d. di tollerabilità del misuratore, oltre alla citazione dell’avvenuta posizione della segnaletica di preavviso della postazione operante.

In caso di postazione fissa, l’indicazione del decreto Prefettizio che autorizza la procedura automatizzata.

 

* Comandante P.L. Unione dei Comuni Padova Nordovest – Piazzola sul Brenta


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