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Lo sai che? Pensione e recupero della gestione separata Inps

Lo sai che? Pubblicato il 30 settembre 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 30 settembre 2017

Ho 80 anni e percepisco una pensione di invalidità e una pensione di reversibilità per mia moglie deceduta anni addietro. Ho versato per 5 anni consistenti contributi alla gestione separata Inps, quale amministratore di una società Srl.  È possibile percepire la pensione della gestione separata oppure in alternativa ottenere il rimborso dei contributi versati o parte di essi? 

La facoltà di computo è uno strumento che consente di riunire gratuitamente tutti i contributi sparsi nelle altre gestioni della previdenza pubblica obbligatoria al fine di conseguire un’unica prestazione pensionistica.

Tale facoltà è riconosciuta dall’articolo 3 del Dm 282/1996, e dalla Circolare Inps 108/2002, può essere esercitata da tutti coloro che possono far valere periodi contributivi presso l’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia ed i superstiti dei lavoratori dipendenti, le forme esclusive e sostitutive della medesima, le gestioni pensionistiche dei lavoratori autonomi di cui alla legge n. 233 del 1990.

Il computo può essere esercitato da quei lavoratori iscritti alla gestione separata che maturano, dopo il 31 dicembre 2011, un’anzianità pari o superiore a 15 anni di contributi di cui almeno 5 collocati successivamente al 1° gennaio 1996 unitamente al possesso di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995. Per poter esercitare il computo è ulteriormente richiesta un’anzianità contributiva inferiore a 18 anni al 31 dicembre 1995.

Purtroppo, nel caso che ci occupa gli anni di contribuzione sono solamente 5 quindi tale istituto, a parere dello scrivente, non è applicabile.

Con riferimento invece al rimborso dei contributi versati, questo può essere richiesto solo in due casi ben definiti:

– per i versamenti superiori al massimale, pari a circa € 100.123,00;

– per i versamenti a titolo di acconto superiori a quanto realmente dovuto.

Alla luce di quanto detto, per comprendere l’effettiva possibilità di richiedere un rimborso, e valutare le varie modalità di azione, si suggerisce di richiedere una consulenza approfondita e particolareggiata da parte di un consulente del lavoro, esperto contabile o presso il CAF di riferimento, in modo da effettuare la verifica e il conteggio delle somme in questione.

Anche il sito La Legge per Tutti offre tale servizio al quale è possibile accedere prenotando una apposita consulenza.

La giurisprudenza conferma quanto detto.

Per partecipazione personale al lavoro aziendale deve intendersi non soltanto l’espletamento di un’attività esecutiva o materiale, ma anche di un’attività organizzativa e direttiva, di natura intellettuale. I giudici hanno spiegato che, ai fini dell’iscrizione alla Gestione commercianti Inps, non rilevano solo le «mansioni prettamente pratiche», ma anche quelle organizzative e gestionali dell’azienda che sono coinvolte direttamente e in maniera rilevante nel ciclo produttivo. Essendo una società commerciale, è stato provato che l’amministratore si occupava direttamente della gestione aziendale, trattando in prima persona gli acquisti e le vendite degli immobili nonchè l’organizzazione dei dipendenti.” Cassazione, sentenza n.5360 del 4 aprile 2012

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Rossella Blaiotta


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