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Come evitare furti domestici durante le vacanze

22 Settembre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 22 Settembre 2017



Ecco le dritte alle quali attenersi per evitare la visita dei topi d’appartamento.

Dopo un anno di duro lavoro finalmente arrivano le attese vacanze. Molte volte, però, il ritorno non va come ci si aspetterebbe. E non si parla di bollino rosso o traffico da rientro, bensì di furti in abitazione. Cosa fare per prevenirli? Quali accorgimenti rispettare per evitarli? Ecco alcune dritte.

Antifurto

La prima regola è: dotarsi di un buon antifurto. Potrà apparire banale, ma è di grande aiuto e andrebbe installato sia in casa, sia intorno al condominio nel caso di lavori in corso sul palazzo per le opere di restauro. Qui è doveroso fare una precisazione: la giurisprudenza si è espressa su casi di furto consumato da persone che si sono introdotte in abitazione attraverso i ponteggi per i lavori di restauro o manutenzione. In questi casi è stato affermato che chi ha subito il furto, nel caso in cui abbia aderito alla delibera con la quale il condominio ha deciso di non adottare i ponteggi allarmati perché troppo costosi, si è assunto anche il rischio di subire il furto stesso [1].

Videororveglianza

Dotarsi di sistemi di videosorveglianza, anche se finti. Il posizionamento di telecamere all’ingresso dell’abitazione costituirà un deterrente per i ladri, soprattutto per i più sprovveduti.

Denaro e oggetti preziosi

Non lasciare in casa, per quanto possibile, importanti somme di denaro od oggetti preziosi. Altrimenti, cercare di nascondere tutto in posti di non semplice reperibilità. Ovviamente queste non sono misure a carattere preventivo, ma sono comunque di grande aiuto. Con la prima si è in grado di ridurre di molto i danni; con la seconda, invece, si potrebbe ottenere un vantaggio in termini di tempo: i ladri, non trovando agevolmente il bottino, potrebbero desistere dal realizzare il furto.

Depistare

Continuare a dare la parvenza che l’abitazione sia frequentata. Sarebbe opportuno far passare per casa parenti o amici per eliminare tutte quelle tracce dalle quali è evidente che l’abitazione è momentaneamente disabitata. Alcuni esempi sono: abbassare lo zerbino che l’impresa delle pulizie alza per fare le pulizie nelle parti comuni del condominio, prendere la posta che si accumula, innaffiare le piante.

No alle chiavi sotto lo zerbino

Evitare di lasciare la chiave dell’appartamento nelle vicinanze dello stesso come, ad esempio, sotto lo zerbino o nelle fioriere. Evitare, in ogni caso, di lasciare le proprie chiavi a persone delle quali non ci si fida ciecamente, in quanto il rischio che possano essere duplicate è un rischio reale.

Attenzione ai social

Non dire che si è via. Nei fumetti si viene a conoscenza che un personaggio è in vacanza tramite l’avviso che questi affigge sulla sua porta di casa. Non ci si sognerebbe mai di farlo nella realtà, eppure – a volte imprudentemente – si rischia di incorrere nello stesso errore attraverso i social. Con molta leggerezza, infatti, si postano stati, foto e geolocalizzazioni che in realtà dicono a lettere cubitali che siamo in vacanza, in un posto lontano da casa e che non vi faremo ritorno per un po’ di tempo.

Sempre in tema di social

Un altro consiglio è quello di evitare di postare foto dell’appartamento e degli interni, soprattutto se di particolare pregio. Questo sia per evitare che il malfattore di turno possa ingolosirsi sia, comunque, che possa essere avvantaggiato nella conoscenza dell’abitazione.

Il vicino di casa

I vicini di appartamento, che nel periodo delle nostre vacanze restano a casa, possono essere molto importanti; infatti, possono monitorare l’abitazione e possono allertare prontamente le forze dell’ordine nel caso di rumori o persone sospette.

Questi sono piccoli accorgimenti e piccole dritte valide per tutelare la sicurezza di tutti coloro che si apprestano ad andare via da casa per qualche giorno.

Nel caso in cui al rientro appaia evidente che l’appartamento sia stato oggetto di furto, la prima cosa da fare è allertare le forze dell’ordine senza entrare in casa e senza toccar nulla, in modo tale da poter permettere la raccolta di quante più tracce possibili per tentare l’identificazione dei ladri.

note

[1] Cassazione Civile, sezione III, sentenza 28/01/2013 n. 1890.

Autore immagine: Pixabay.com


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