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Lo sai che? Violenza psicologica, maltrattamento invisibile: come difendersi?

Lo sai che? Pubblicato il 19 settembre 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 19 settembre 2017

Se subisci una violenza psicologica, anche se temi di non riuscire a dimostrarla, devi denunciare il responsabile.

Se il tuo ex fidanzato, il tuo ex coniuge, il tuo datore di lavoro o un vecchio amico ti maltrattano con continue offese e umiliazioni, puoi recarti presso i carabinieri, la polizia o la procura della repubblica e denunciare il responsabile per le violenze psicologiche subite. Ma cerchiamo di capire per gradi cos’è la violenza psicologica e come bisogna difendersi.

La violenza psicologica

Nel precedente articolo si può dimostrare una violenza psicologica abbiamo già chiarito che il nostro ordinamento non prevede espressamente il reato di violenza psicologica, ma punisce le condotte violente come strumento attraverso il quale vengono commessi altri reati. Quelli di cui abbiamo già parlato sono i maltrattamenti in famiglia [1], la minaccia [2], la violenza privata [3] e lo stalking [4].

La violenza psicologica può essere realizzata da chiunque (l’ex compagno, un amico, il datore di lavoro, l’amico di scuola) ai danni di qualsiasi persona: è una violenza subdola, alcune volte difficile da riconoscere e dimostrare (ecco perché viene anche definita maltrattamento invisibile) e può degenerare in violenza fisica. Si può configurare la violenza psicologica ogni volta che (con condotte ripetute) ci insultano, ci offendono, ci umiliano, ci minacciano o ci aggrediscono verbalmente. Una manifestazione di violenza psicologica (sempre più presente nell’era moderna) è il bullismo. Questo reato si configura quando un branco (in genere formato da ragazzi di giovane età) si rivolge ad un soggetto debole (scelto quale vittima) e lo attacca, denigrandolo con insulti verbali e/o deridendolo fino ad offenderne la dignità personale. Quando questo fenomeno si realizza attraverso internet, facebook, forum, chat ci troviamo dinanzi all’ipotesi di cyberbullismo.

Altri reati per i quali è possibile punire un soggetto che realizza nei nostri confronti violenza psicologica sono:

  • il mobbing (ovvero il comportamento del datore, o del collega, di lavoro che si manifesta con atteggiamenti prima subdoli e dispettosi e poi addirittura ostruzionistici e pieni di disprezzo);
  • la violenza sul partner (che è forse la più grave, in quanto si realizza nell’ambiente familiare ed affettivo nel quale chi la subisce è più indifeso e può lentamente degenerare in violenza fisica).

È il caso, ad esempio, di chi (uomo o donna) tratti il suo partner senza rispetto, lo rimproveri senza motivo, lo offenda e maltratti, sia ossessivamente geloso, non accetti che abbia più successo professionale, disprezzi la sua famiglia ed i suoi amici, lo derida cercando di isolarlo dal resto del mondo.

 

Come difendersi dalla violenza psicologica

Ogni volta che ti senti eccessivamente e continuamente pressato/a ed umiliato/a da un amico, un familiare, un collega di lavoro, sappi che puoi difenderti presentando una querela alle autorità competenti (polizia, carabinieri) o direttamente negli uffici della procura della repubblica del tuo luogo di residenza. Naturalmente è necessario che si tratti di maltrattamenti psicologici continui e non di semplici litigi (seppure un po’ duraturi nel tempo) nel corso dei quali ti sia sentito/a offeso/a (magari perché sei particolarmente sensibile o perché nutri nei confronti della persona che ti ha aggredito dei sentimenti molto forti).

È necessario che vi sia un vero e proprio maltrattamento, seppure non fisico, cioè un comportamento di violenza psicologica che, perpetrato giorno dopo giorno, scavi dentro te creando un serio malessere che il nostro ordinamento, per fortuna, ritiene sia rilevante penalmente. Non devi vergognarti di cosa penseranno i carabinieri dai quali ti recherai a sporgere la tua querela ed, anzi, anche qualora dovessero cercare di sminuire il tuo stato d’animo o il tuo racconto, dovrai insistere affinché verbalizzino esattamente ciò che tu hai deciso di raccontare.

Qualora il pubblico ministero, al quale la tua querela sarà trasmessa (da parte dei carabinieri o della polizia da cui ti sarai recato/a), dovesse ritenere non punibili i fatti da te descritti (e che, quindi, la tua offesa non è tale da determinare la punizione del colpevole), ne chiederà l’archiviazione (ma tu almeno ci avrai provato); qualora, invece, sarai in grado di descrivere dettagliatamente tutte le umiliazioni subite, la loro frequenza, il modo in cui sono state realizzate e ciò che hanno determinato in te, il pubblico ministero inizierà le indagini contro la persona che avrai indicato come colpevole che potrà essere condannata.

Se, poi, sei vittima di stalking, bullismo o cyberbullismo (realizzati attraverso la violenza psicologica), prima di presentare una querela, potrai anche rivolgerti al questore chiedendo che ammonisca il colpevole. Si tratta di una vera e propria richiesta da indirizzare al questore il quale, assunte (se necessario) informazioni dagli organi investigativi e sentite le persone informate sui fatti, qualora ritenga fondata l’istanza, ammonisce oralmente il soggetto nei cui confronti è stato richiesto il provvedimento, invitandolo a tenere una condotta conforme alla legge [5].

note

[1] Art. 572 cod. pen.

[2] Art. 612 cod. pen.

[3] Art. 610 cod. pen.

[4] Art. 612 bis  cod. pen.

[5] Art. 8 L. n. 38/2009.


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5 Commenti

  1. CIAO SONO IRIS ED SUFRO VILENZA SICOLOGICA DA TANTO TEMPO , ED PER PAURA , NO DENUNCIAI, UNA VOLTA CHIAMAI AL TELEFONO ROSA E LA SICOLOGA NON SI A MAI PRESENTATA NI MENO UNA TELEFONATA, HO CAPITO CHE ERO DA SOLA, ( Che Il MIO EX MARITO AVEBA RAGIONE , MI DICI SEMPRE , RICORDATI CHE SIAMO IN ITALIA, SE MI DENUNCIE RIDERANO IN TUA FACCIA)
    ADEZZO RITOME CORAGGIO E DECISO DENUNCIARE , ED. HO PAURA PER ME E MIA FAMIGLIA , PENSATO AL SUICIDIO , E GUARDANDO LE FOTO DI MIA FAMIGLIA CAPI CHE NON ERA QUELLA L’STRADA,,, SE LUI MI FA DEL MALE ,,,, IO PREFERIZCO DENUNCIARE E VENIRE AMAZZATA , ANZI CHE VIVERE IN QUESTO INFERNO,,,,
    AIUTATEMI VI PREGO DISPERADAMENTE , PIANGO GIORNO E NOTTE , LUI MI A ISOLATO DA TUTTO E TUTTI.
    ANNI INDIETRO QUANDO ERAVAMO INSIEME LUI PORTO A MIO APARTAMENTO UN APARECHIO REGISTRATORE , E COSI SENTIRE TUTTO CHE IO PARLAVA CON I MIEI E CON IL CLIENTE , E POI IN CONTINUAZIONE MI OBLIGABA AD ASCOLTARE , COSE CHE IO SOLO BOLEVA CANCELARE DI LA MIA TESTA,,,, QUESTO E SOLTANTO UNA PICOLA PARTE DEI INFERNO CHE QUESTA PERSONA MI HA FATTO VIVERE ….ALTRE LE MINACCIE CH LUI HA UN FUSILE A CASA DE SUA MAMA E SE MI AVICINO O PURE DO FASTIDIO ME AMAZZARA….
    AIUTATEMI. VI PREGO. … NON BOGLIO MORIRE
    HO PAURA DI ANDARE DAL CARABINIERI. , PERCHE LUI A DEI AMICI POLIZIA. ,,, DI QUALE SONO A CONOSCENZA PER CHE LUI MI LO A FATO VEDERE IN STRADA…

  2. ho bisogno di aiuto, sono oggetto da anni di stalking condominiale, ho subito diffamazioni, atti intimidatori, ho i telefoni spiati e la mia vita e reputazione totalmente distrutti…queste stesse persone di fronte a tutti si spacciano per miei benefattori per avere il controllo totale della mia vita e continuare a guadagnare favori a mie spese, fanno credere che sia io un soggetto pericoloso se tento di ribellarmi…ho già chiesto aiuto ad un avvocato, al parroco, ma mi sono finita di rovinare, sono persone molto potenti…ho paura di andare dalle forze dell’ordine, nessuno mi crederà, perchè ho avuto un periodo difficile con mio padre, che mi ha tenuto a lungo in una situazione di violenza economica, lasciando credere che io lo maltrattassi se mi ribellavo e volevo trovare lavoro, dopo avermi minacciata di farmi finire per strada e invece questi miei persecutori hanno mani in pasta ovunque, specie nel volontariato per carcerati, persone in difficoltà economiche o di salute…ogni volta che cerco delle prove, fanno sparire tutto, per farmi passare per pazza o mi diffamano o mi minacciano e mi fanno punire indirettamente, in modo da avere sempre le mani pulite…ditemi cosa posso fare, grazie

  3. siamo due genitori di 80 anni abbiamo un figlio che e venuto ad abitare con noi di53 con problemi di testa ci sta umiliando offesi denigrati perche non accettiamo quella donna brasiliana con due figli li ha mantenuti x 8 9 anni adesso e in difficolta economiche pero non ci da pace ha fatto 3 finti suicidi abbiamo chiamato tutte le volte polizia 118 qundo entrano e ascoltano lui dicono e maggiorenne puo fare quello che vuole ha un figlio di 24 anni e sono 10 che non lo vede non ha mai fatto la parte di padre un povero figlio

  4. Salve a tutti.io subisco continue violenze psicologiche da mio marito.cerca di isolarmi,da tutti,odia le mie poche amiche,mi minaccia di morte,o di picchiarmi.lui è un militare.io sono sola.

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