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Se mi rubano l’auto nel parcheggio vengo risarcito?

26 Ottobre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 26 Ottobre 2017



La sosta a pagamento non ci garantisce, di per sé, dal furto. Il risarcimento è dovuto solo se è previsto l’obbligo di custodia e di restituzione dell’auto.

In Italia, il triste fenomeno dei furti d’auto è purtroppo assai diffuso. Soprattutto nelle grandi città esiste questo problema. Il rimedio naturale è la copertura assicurativa del veicolo, ma si tratta di una soluzione non tutte le volte conveniente, visti i costi del premio assicurativo ed alcune condizioni contrattuali non proprio favorevoli (ad esempio, per le franchigie previste). Per queste ragioni e per altri motivi, non sempre si sceglie di assicurare il proprio mezzo. Magari sostiamo l’auto all’interno del nostro garage e pertanto le possibilità di un furto sono limitate. Magari quando usciamo, abbiamo cura di lasciare l’auto all’interno di un parcheggio a pagamento e perciò siamo tranquilli. Ma, in quest’ultimo caso, cosa accade se nonostante tutto, ci rubano l’auto? Il fatto che il veicolo era in sosta in un parcheggio a pagamento, ci garantisce sempre dal furto? Saremo sempre e in ogni caso risarciti? Vediamo insieme le risposte.

Se parcheggio a pagamento, il furto dell’auto è sempre risarcito?

La risposta purtroppo è negativa. Infatti è un errore pensare che la sosta a pagamento ci garantisca sempre dalla tanto odiosa quanto delinquenziale sottrazione della nostra auto. Ad ogni modo è necessario distinguere tre situazione differenti per chiarire bene gli aspetti di questa situazione.

Se parcheggio a pagamento per strada, il furto è risarcito?

Quasi certamente no. La legge [1] è molto chiara nel prevedere la possibilità per i comuni, di stabilire della aree territoriali destinate alla sosta dei veicoli a pagamento, ma senza assumersi la responsabilità della custodia. In termini più tecnici, ma si spera comprensibili, quando sostiamo l’auto nelle cosiddette strisce blu e ne paghiamo il corrispettivo per la durata necessaria, concludiamo un contratto con il comune o con il gestore dell’area pubblica, ma senza che questi si assuma il rischio del furto (cioè l’obbligo di custodire e restituire l’auto parcheggiata). Ovviamente la presenza delle opportune informazioni in merito (ad esempio la dicitura chiara ed evidente “parcheggio non custodito”) saranno sufficienti ad escludere ogni contestazione.

Se parcheggio a pagamento in un’area chiusa, il furto è risarcito?

Anche in questo caso, se vi rubano l’auto, non è detto che verrete risarciti. Infatti, il regolamento del gestore del parcheggio (pubblico o privato che sia) potrebbe escludere l’obbligo di custodia e quindi di restituzione del mezzo parcheggiato. Fate pertanto molta attenzione ai cartelli esposti nell’area di sosta e in particolar modo a quelli posti all’ingresso: se indicano chiaramente la dicitura “parcheggio non custodito”, nel caso di furto della vostra auto non sarete risarciti. Questa conclusione è stata sostenuta dalla Cassazione [2].

Se consegno le chiavi al parcheggiatore, il furto è risarcito?

Incominciamo con una battuta: se consegnate le chiavi al parcheggiatore abusivo dimenticatevi ogni risarcimento in caso di furto. Battute a parte, quando entriamo in un garage oppure in un’area di sosta molto affollata di macchine è assai frequente che il gestore ci chieda di lasciargli le chiavi. In questo caso, non può esserci regolamento che tenga. Appare evidente che il il parcheggiatore si è assunto l’obbligo di custodire e restituire il mezzo consegnatogli. In caso di furto abbiamo diritto al risarcimento. Anche a questo proposito, le sentenza della Cassazione [3] sostengono la predetta conclusione.

note

[1] Art. 7, co. 1 lett. f) cod. della strada.

[2] Cass. S.U. sent. n. 14319 del 28.06.2011.

[3] Cass. sent. n. 6048 del 12.03.2010Cass. S.U. sent. n. 14319 del 28.06.2011.


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