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Cosa va dichiarato nel 730

18 Set 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 18 Set 2017



Il modello 730 è destinato alla dichiarazione di determinati tipi di redditi, vediamo quali sono

Il modello 730 viene utilizzato per la dichiarazione dei redditi di particolari categorie di contribuenti, ovvero:

  • lavoratori dipendenti
  • pensionati
  • coloro che percepiscono indennità sostitutive del reddito di lavoro dipendente (per esempio, l’indennità di mobilità)
  • soci di cooperative di lavoro, di servizi e agricole
  • sacerdoti della chiesa cattolica
  • giudici della Corte costituzionale, parlamentari, altri soggetti che ricoprono cariche elettive
  • contribuenti che svolgono lavori socialmente utili
  • lavoratori a tempo determinato con contratto di durata inferiore a un anno
  • personale scolastico a tempo determinato con contratto in essere almeno da settembre 2016 a giugno 2017
  • soggetti che percepiscono redditi derivanti da collaborazione coordinata e continuativa almeno tra giugno e luglio 2017
  • produttori agricoli esentati dall’obbligo di presentare la dichiarazione dei sostituti d’imposta.

Come va presentato il modello 730

La dichiarazione va presentata

  • personalmente all’Agenzie delle entrate oppure
  • tramite il sostituto d’imposta oppure
  • tramite un Centro di assistenza fiscale (Caf) oppure
  • rivolgendosi a un professionista abilitato.

È possibile inoltre utilizzare il modello precompilato, scaricabile dal sito internet dell’Agenzia delle entrate.

Quali redditi vanno dichiarati

I redditi di terreni (quadro A del mod. 730) e fabbricati (quadro B) 

Per quanto riguarda i terreni, bisogna ricordare che, sotto il profilo fiscale, essi producono due tipi di reddito: quello dominicale (la rendita del terreno) e quello agrario (derivante dallo sfruttamento del fondo).

I soggetti tenuti alla dichiarazione sono

  • il proprietario, l’enfiteuta, l’usufruttuario o il titolare di altro diritto reale sul fondo
  • l’affittuario che svolge attività agricola nei fondi in affitto e l’associato nei casi di conduzione associata
  • il socio dell’impresa familiare o il titolare del’impresa agricola individuale, che non abbia la forma dell’impresa familiare, che conduce il fondo.

Per quanto riguarda i fabbricati, i redditi da dichiarare sono quelli percepiti

  • dai proprietari, usufruttuari o titolari di altro diritto reale su fabbricati che si trovano in Italia, iscritti nel catasto fabbricati (o che devono esserlo) come dotati di rendita
  • dai possessori di immobili non rurali
  • dai soci di società semplici e di società ad esse equiparate, che producono reddito di fabbricati.

 

I redditi di pensione, i redditi di lavoro dipendente e quelli a essi assimilati(quadro C)

Tra questi vanno segnalati, in particolare,

  • i redditi di lavoro dipendente e di pensione
  • i redditi di lavoro dipendente svolto all’estero in zone di frontiera
  • le somme da sottoporre a tassazione versate ai lavoratori dipendenti dall’Inps o altri enti (per esempio, cassa integrazione, mobilità, malattia)
  • i trattamenti periodici da parte dei fondi pensione maturati fino al 31.12.2006
  • i redditi derivanti da lavori socialmente utili
  • i compensi dei soci-lavoratori di cooperative di lavoro, di servizi, agricole e di prima trasformazione dei prodotti agricoli e della piccola pesca, nei limiti dei salari correnti aumentati del 20 per cento
  • borse di studio, assegni, premi o sussidi percepiti in relazione allo studio o alla formazione professionale, se non erogati in virtù di un rapporto di lavoro dipendente e a condizione che non vi siano esenzioni previste specificamente per queste attività.

 

Gli altri redditi (quadro D)

Di questa categoria fanno parte i redditi di capitale e quelli di lavoro autonomo nonché i redditi diversi e quelli soggetti a tassazione separata.

I redditi di capitale da dichiarare sono

  • gli utili distribuiti da società ed enti sottoposti all’Imposta sul reddito delle società (Ires)
  • gli utili prodotti da società ed enti esteri
  • gli altri redditi di capitale.

I redditi da attività assimilate al lavoro autonomo sono

  • i proventi che scaturiscono dallo sfruttamento economico di opere dell’ingegno e di invenzioni industriali da parte di chi li ha realizzati (si pensi ai brevetti, ai disegni e ai modelli ornamentali e di utilità, al know-how, ecc.)
  • gli introiti prodotti dall’attività di levata di protesti da parte dei segretari comunali
  • i redditi conseguiti dal socio lavoratore in base a contratti di associazione in partecipazione o di cointeressenza agli utili nonché gli utili spettanti ai promotori e ai soci fondatori di società per azioni, in accomandita per azioni e a responsabilità limitata.

Tra i redditi diversi da dichiarare nel modello 730 si indicano in particolare,

  • i compensi derivanti dalla vendita di terreni ed edifici come conseguenza di lottizzazione o della realizzazione di opere che li rendono edificabili
  • i corrispettivi della cessione di terreni o fabbricati realizzati o acquistati da non più di cinque anni (ma non i corrispettivi derivanti dalla vendita di immobili pervenuti al venditore per successione)
  • i redditi derivanti dalla concessione in usufrutto e dalla sublocazione di beni immobili nonché dall’affitto, locazione, noleggio o concessione in uso di veicoli, macchine e altri beni mobili
  • i redditi fondiari che non possono essere determinati catastalmente.

I redditi assoggettati a tassazione separata sono

  • quelli incamerati da eredi e legatari in virtù del decesso dell’avente diritto, a eccezione dei redditi fondiari, impresa e derivanti da arti e professioni
  • le imposte e gli oneri rimborsati nell’anno precedente e altri redditi sottoposti a tassazione separata.

Il modello 730 è uno strumento particolarmente utile per regolare i rapporti fiscali di debito o di credito con lo Stato.

Infatti, se dalle verifiche compiute circa la correttezza della dichiarazione risulta che il contribuente ha maturato un credito verso l’erario, la somma corrispondente gli verrà rimborsata direttamente in busta paga o nel rateo di pensione.

Se invece il contribuente è tenuto a pagare ulteriori somme, queste gli verranno detratte dalla retribuzione o dalla pensione.


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