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Fare causa a Sky

19 settembre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 19 settembre 2017



La piattaforma televisiva offre ai propri abbonati la visione di sport, serie tv e film in prima visione ma come difendersi in caso di violazioni?

I pacchetti Sky

Sky è la tv satellitare che propone interessanti pacchetti modulabili a seconda delle esigenze di ciascun cliente. Gli abbonamenti si caratterizzano per la trasmissione esclusiva di sport, calcio, film, serie tv e programmi per bambini oppure i vari contenuti vengono abbinati in base alle richieste, ad esempio è possibile sottoscrivere un abbonamento di solo calcio oppure calcio, film e serie tv, ecc. Il cliente sottoscrive un abbonamento, di durata annuale che si rinnova automaticamente, con il quale riceve in comodato gratuito il decoder, con apposito telecomando, da collegare all’apparecchio televisivo. In genere, incluso nel pacchetto vi è la prima installazione, un servizio assistenza in caso di necessità e il ricevimento della rivista periodica che elenca tutti i programmi della settimana. Per il pagamento è possibile scegliere la domiciliazione bancaria o il versamento classico attraverso i bollettini postali.

La disdetta

L’abbonamento Sky, di durata annuale, viene rinnovato tacitamente, ossia viene rinnovato in maniera automatica senza la richiesta del consenso da parte dell’abbonato. Pertanto, come accade per molti altri contratti, la data di sottoscrizione rappresenta il limite temporale da cui inizia a decorrere il nuovo abbonamento per gli anni a seguire. Se non si desidera più avere questa tv satellitare è importante provvedere a disdire l’abbonamento almeno 30 giorni prima della data di rinnovo. Ad esempio, se il contratto di abbonamento viene sottoscritto il 10 novembre, la disdetta deve essere inoltrata almeno un mese prima di quella data onde evitare in rinnovo automatico, cioè entro il 10 ottobre. Il modulo di disdetta, compilabile e stampabile direttamente sul sito internet Sky, deve essere inviata via posta raccomandata a/r con ricevuta di ritorno all’indirizzo: SKY CASELLA POSTALE 13057 – 20141 MILANO.

Diffida e messa in mora

Talvolta accade che, nonostante la disdetta presentata nei termini previsti, Sky non provveda automaticamente all’estinzione del contratto, in violazione di quanto previsto dalla normativa in materia. Per questa ragione il cliente, per portare avanti i propri diritti può procedere preliminarmente mediante l’inoltro di una diffida e messa in mora, con la quale viene intimata la cessazione del contratto e la restituzione delle somme indebitamente prelevate, con la possibilità di richiedere anche il risarcimento per i danni subiti. Se la diffida non riceve risposta, è possibile procedere in via telematica mediante la segnalazione del gestore dei servizi tv presso Agcom, l’Autorità garante per le comunicazioni che, attraverso il proprio sito internet, consente la compilazione di un modulo di segnalazione ed eventuale risoluzione di controversie tra operatori ed utenti.

Causa presso il Giudice di Pace

Se, nonostante l’inoltro della diffida e segnalazione presso l’Agcom, tra le parti non vi siano i margini per raggiungere una soluzione bonaria, il cliente, quale consumatore, può citare Sky presso l’Ufficio del Giudice di Pace del suo luogo di residenza, per vedere riconosciuti i propri diritti.

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