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Italia: siamo al sicuro dagli attentati dell’Isis?

19 settembre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 19 settembre 2017



I numerosi attentati terroristici che gettano il panico in tutta Europa fanno sorgere negli italiani una domanda: arriverà anche il nostro turno?

I terroristi dell’Isis

Una distorta interpretazione del Corano ha portato, nel corso degli anni, diversi gruppi di fondamentalisti islamici a porre in essere la Jihad, ossia la guerra santa contro gli infedeli, in sostanza una sorta di lotta all’ultimo sangue contro una forma di cultura diametralmente opposta, quella occidentale. Il terrorismo messo in atto dall’Isis si concretizza in atti di violenza volti a mietere vittime in azioni clamorose, come ad esempio kamikaze imbottiti di esplosivo che si fanno esplodere in luoghi affollati, commando di militari armati di kalashnikov che sparano sulla gente inerme, furgoni o camion impazziti che piombano nelle vie principali o nelle piazze agli orari di maggiore affluenza. Letteralmente il jihadista è colui che è disposto a sacrificare la sua stessa vita nella guerra santa perché è convinto di potere raggiungere in questo modo il paradiso eterno. In realtà, fonti autorevoli e studiosi della materia islamica, hanno evidenziato come l’Islam, al pari di molte altre religioni, nasce per diffondere un messaggio di pace, amore e fratellanza, e non obbliga ai propri fedeli di macchiarsi di tragici delitti. Infatti, a seguito dei gravi episodi terroristici, i musulmani moderati hanno ritenuto doveroso prenderne immediatamente le distanze, specificando come si trattasse di gesti ingiusti ed efferati e per i quali molti hanno sentito l’esigenza anche di chiedere scusa.

L’Italia e le politiche di accoglienza

L’Italia è il Paese europeo maggiormente investito dalla forte ondata migratoria proveniente dall’Africa e dal Medio Oriente. Nonostante le lodi ricevute dalle massime cariche dell’Unione Europea e dagli altri leader mondiali, la nazione affronta da sola, con molteplici difficoltà, una vera e propria emergenza. Non tutti i migranti sono uguali, alcuni vengono definiti migranti economici perché lasciano il proprio luogo d’origine per cercare lavoro e creare una prospettiva di vita altrove, altri invece sono profughi perché costretti a fuggire dalla propria terra a causa della guerra, ad esempio dalla Siria, e possono beneficiare dello status di rifugiato politico. I migranti, una volta sbarcati sulle coste italiane vengono visitati dal personale medico, viene dato loro del cibo o dei vestiti e vengono collocati presso i vari centri di accoglienza presenti lungo tutto il territorio nazionale, in attesa di definire la propria situazione. Da quanto emerge, in mezzo a questo esercito di disperati in cerca di una speranza vi sono organizzazioni criminali che effettuano una vera e propria tratta degli esseri umani, una traversata dalla Libia, porto di partenza, all’Italia, porto di arrivo, può arrivare a costare diverse migliaia di Euro e spesso usufruiscono di questo percorso anche i terroristi dell’Isis che, fingendosi migranti, riescono a raggiungere più agevolmente le proprie destinazioni.

Ci saranno presto degli attentati terroristici anche in Italia?

Rispondere a questa domanda è praticamente impossibile.

Secondo alcune correnti di pensiero, l’Isis non ha interesse a fare attentati in Italia perché si rifornisce di armi ed esplosivo dalle sue maggiori organizzazioni criminali. Da indagini sul punto si è evidenziato come la mafia e la ndrangheta facciano affari d’oro con i terroristi, dunque non avrebbero motivo per interrompere questo interscambio, redditizio per entrambi. Non si tratterebbe dunque di una protezione da parte della criminalità organizzata ma di semplice convenienza economica.

Secondo altre correnti di pensiero, l’Italia, avendo l’apparato di intelligence più efficiente d’Europa, riuscirebbe a sventare efficacemente ogni attentato e questo scoraggerebbe molto i terroristi. Gli anni di piombo, l’oscuro periodo delle Brigate Rosse che ha seminato il panico tra gli italiani negli anni Settanta, ha visto agire squadre di professionisti, tra i quali l’indimenticato Generale Dalla Chiesa, che, mettendo in campo le proprie capacità investigative, sono riusciti ad estirpare definitivamente il fenomeno. Oggi come allora le Forze dell’Ordine, sono pronte ad affrontare tale emergenza per tutelare i cittadini e combattere i terroristi dell’Isis.

Teorie complottistiche si rincorrono sull’argomento ma sarebbe bello immaginare tutte le persone vivere la propria vita in pace. Imagine all the people living life in peace (J. Lennon).

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