Donna e famiglia Minorenne incinta: può sposarsi?

Donna e famiglia Pubblicato il 19 settembre 2017

Articolo di

> Donna e famiglia Pubblicato il 19 settembre 2017

Una delle condizioni per contrarre matrimonio è la maggiore età; solo i minori emancipati possono sposarsi ma a condizione che ricorrano gravi motivi.

La gravidanza inaspettata di una donna non sposata era, un tempo, causa di disonore e vergogna per la famiglia. Tant’è che si ricorreva immediatamente al matrimonio riparatore. I costumi sono fortunatamente cambiati e il matrimonio è ormai quasi sempre una scelta consapevole e volontaria. Molte coppie di conviventi decidono di convolare a nozze proprio nel momento della nascita di un bambino, al fine di dare a quest’ultimo una “formalizzazione” familiare, sebbene anche le coppie di fatto siano state ormai completamente equiparate a quelle sposate. Ma che succede se a rimanere incinta è una minorenne? Può sposarsi e cosa deve fare in questi casi?

Affrontiamo un tema un po’ delicato perché la gravidanza di una donna non sposata, frutto di una relazione occasionale come può essere quella di un adolescente, resta sempre un tema che coinvolge diverse sfere: da quella fisica a quella psicologica. La nostra però resta sempre un’indagine legata al diritto: vediamo dunque cosa prevede la legge in caso di minorenne incinta.

Il codice civile stabilisce che i minorenni non possono sposarsi. Tuttavia, il tribunale, su istanza dell’interessato, accertata la sua maturità psicofisica e la fondatezza delle ragioni adottate può, per gravi motivi, ammettere al matrimonio (solo) chi abbia compiuto 16 anni. In tal caso si parla di minore emancipato.

Ma quali sono questi «gravi motivi» per cui un minore di età può essere autorizzato a contrarre matrimonio? La legge non li specifica e ne lascia l’individuazione al giudice, il quale deciderà caso per caso sulla base delle circostanze concrete e delle prove fornitegli dalle parti. Ad esempio, è ritenuto un grave motivo l’imminente pericolo di vita di uno dei nubendi o una prolungata e sperimentata convivenza tra i due.

La legge, quindi, non dice che lo stato di gravidanza è un grave motivo che consente a un minorenne di sposarsi. La valutazione spetta al giudice. L’essere incinta quindi non comporta di per sé, in automatico, l’autorizzazione del giudice a contrarre matrimonio. Non si vuole, infatti, che le nozze abbiano una funzione puramente riparatrice come un tempo il costume sociale imponeva e che i giovani così vi siano costretti dai genitori o dal timore del disvalore sociale. Quindi, nel caso di una ragazza minorenne in gravidanza la richiesta di autorizzazione a sposarsi viene accolta dal tribunale solo se il giudice accerta che:

  • c’è davvero la volontà di contrarre matrimonio e di offrire al nascituro un idoneo ambiente familiare;
  • c’è la maturità effettiva dei minori e la capacità di costituire un nucleo familiare.

note

Autore immagine: 123rf com


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:
Informativa sulla privacy

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

Hai un dubbio giuridico, curiosità che ti piacerebbe conoscere? Chiedicelo

CERCA CODICI ANNOTATI