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Lo sai che? Cosa sono gli “alimenti”?

Lo sai che? Pubblicato il 7 novembre 2012

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> Lo sai che? Pubblicato il 7 novembre 2012

Cosa sono gli alimenti, chi ne ha diritto e chi è obbligato a  versarli?

Gli alimenti sono le prestazioni di assistenza materiale dovute, per legge, alla persona che si trovi in stato di bisogno economico anche se per propria colpa.

I soggetti su cui grava l’obbligazione alimentare sono nell’ordine:

– il coniuge;

– i figli legittimi o legittimati o naturali o adottivi, e, in loro mancanza, i discendenti prossimi, anche naturali;

– i genitori e, in loro mancanza, gli ascendenti prossimi, anche naturali;

– gli adottanti; i generi e le nuore;

– il suocero e la suocera;

– i fratelli e le sorelle germani o unilaterali, con precedenza dei germani sugli unilaterali.

– colui che abbia ricevuto una donazione dal soggetto in stato di bisogno: egli è obbligato nei limiti del valore della donazione.

– il coniuge cui sia imputabile la nullità del matrimonio in favore dell’altro coniuge in buona fede, ove non vi siano altri obbligati;

– i genitori al figlio non riconoscibile, se divenuto maggiorenne e si trovi in stato di bisogno.

I presupposti per aver diritto ai crediti alimentari sono:

1 – la situazione di bisogno e l’impossibilità di provvedere, da soli, in tutto o in parte, al proprio mantenimento. Ciò significa che colui che chiede gli alimenti deve dimostrare non solo di non avere un reddito sufficiente, ma anche di non essere riuscito a trovare un lavoro. Peraltro deve trattarsi di un lavoro confacente alla propria condizione sociale (per es. il ricco industriale, la cui figlia sia caduta in disgrazia, non potrebbe liberarsi dall’obbligo degli alimenti solo dimostrando che costei ha trovato un’occupazione come collaboratrice domestica);

2 – la disponibilità economica di colui che è tenuto a versare gli alimenti;

3- il vincolo di parentela (o di gratitudine, nel caso di donazione) intercorrente tra i due soggetti.

Di quale entità deve essere il sostegno alimentare?

L’obbligo alimentare può essere soddisfatto anche solo ospitando colui che ne ha diritto nella propria abitazione e mantenendolo.

In alternativa, si può decidere di versare gli assegni alimentari (di norma, mensilmente). Tali assegni devono essere:

– proporzionali al bisogno di chi li riceve

– proporzionali alle condizioni economiche di chi li versa.

In ogni caso gli alimenti non devono superare quanto sia necessario per la vita del soggetto in stato di bisogno, con riferimento però alla sua posizione sociale.

Nei confronti dei figli (anche se maggiorenni), i genitori sono tenuti al mantenimento fino a che non abbiano raggiunto una indipendenza economica. Se i figli, dopo avere raggiunto l’autonomia economica, si trovano in stato di bisogno hanno comunque diritto agli alimenti.

Invece, tra fratelli e sorelle gli alimenti sono dovuti nei limiti dello stretto necessario e solo se si tratti di minore vi è l’obbligo di contribuire alle spese per l’istruzione del fratello o della sorella.

Il diritto agli alimenti, avendo natura strettamente personale, non può essere ceduto, né può formare oggetto di transazione, rinuncia, compensazione.

Non bisogna confondere i crediti alimentari con il mantenimento. I crediti da mantenimento, infatti, non presuppongono una situazione di bisogno (intesa come incapacità di provvedere alle fondamentali esigenze di vita) e hanno a oggetto quanto necessario a soddisfare tutte le esigenze di vita e non soltanto la sopravvivenza. Così, nel caso di separazione o divorzio, il mantenimento serve per garantire la conservazione dello stesso tenore di vita economico goduto dal coniuge durante il matrimonio: l’importo potrebbe pertanto superare le strette esigenze di vita del destinatario. Al contrario, l’obbligazione alimentare è soltanto quella che concerne le esigenze di vita più stringenti dell’interessato.

 


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1 Commento

  1. salve .. volevo sapere una persona che ha uno stipendio part-time a 34 ore settimanali, con avendo già una cessione del quinto impegnato , con una delega di un’altro quinto impegnato e quindi sono due quinti , con una famiglia di tre figli e una moglie, con due minori e solo io che lavoro … domanda \siccome avendo altri problemi in corso e quindi soggetto ad altri pignoramenti con tutti questi soldi da togliere mi possono pignorare ulteriormente…

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