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Infedeltà: bastano gli indizi per la separazione con addebito

20 settembre 2017


Infedeltà: bastano gli indizi per la separazione con addebito

> Diritto e Fisco Pubblicato il 20 settembre 2017



Non è necessario l’adulterio, ma l’offesa alla dignità e all’onore dell’altro coniuge.

Stai dalla mattina alla sera con la tua segretaria. In macchina fate lunghi viaggi insieme, a volte dormite fuori città; talvolta la sera non disdegni di invitarla a cena per parlare di lavoro. Tutta la città vi vede sempre accanto. Ma «il paese è piccolo e la gente mormora»: al di là di ciò che c’è tra voi, tutti credono che abbiate una relazione adulterina e che tu sia tradendo tua moglie davanti ai suoi occhi.

Giustamente esasperata dalle voci di corridoio, tua moglie ti fa capire che, se non licenzi la dipendente o se non smetti di avere con lei rapporti così stretti, chiederà la separazione per tradimento. Dal canto tuo fai presente che non c’è una minima prova di una relazione tra di voi, che “non te ne frega nulla delle maldicenze della gente” e che hai la coscienza a posto. Chi dei due ha ragione?

Secondo la giurisprudenza della Cassazione non c’è bisogno del tradimento effettivo per la separazione con addebito: bastano i semplici sospetti, comportamenti cioè posti alla luce del giorno che facciano presumere alla collettività che vi sia, tra due persone, una relazione extraconiugale e che ciò pregiudichi la dignità e l’onore dell’altro coniuge. Insomma, per ottenere la separazione con addebito non è necessario avere la prova della consumazione di un rapporto fisico, ma bastano gli indizi o le semplici apparenze, quelle cioè che fanno sparlare la gente.

Non bisogna dar adito a sospetti, non bisogna far mormorare le persone, bisogna comportarsi – almeno in pubblico – in modo tale da rispettare la dignità e l’onore del proprio coniuge affinché nessuno possa pensare che tu lo/la stia tradendo platealmente. Ne andrebbe della sua rispettabilità sociale. Con la conseguenza che, anche in assenza di prove concrete, il coniuge che si sente tradito può non solo chiedere la separazione, ma anche l’addebito, ossia la dichiarazione di responsabilità a carico dell’altro coniuge che, coi propri comportamenti equivoci, non lo ha onorato.

Pertanto, alla luce di tali considerazioni la Cassazione ha definitivamente pronunciato il seguente principio: «La relazione di un coniuge con estranei rende addebitabile la separazione in considerazione degli aspetti esteriori con cui è stata coltivata e dell’ambiente in cui i coniugi vivono, e dia luogo a plausibili sospetti di infedeltà e quindi, anche se non si sostanzi in adulterio, comporti offesa alla dignità e all’onore dell’altro coniuge [2]».

note

[1] Cass. sent. n. 21567/2017.

[2] Cass. sent. n. 8929/2013.


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