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Che fare se il bonifico va su un conto in chiusura

7 ottobre 2017


Che fare se il bonifico va su un conto in chiusura

> Diritto e Fisco Pubblicato il 7 ottobre 2017



Qualche mese fa ho fatto un bonifico nel conto corrente del condominio a pagamento di una rata per spese condominiali. Lo stesso giorno, l’amministratore a seguito delle sue dimissioni ha chiuso il conto.
Il nuovo Amministratore ne ha subito aperto uno nuovo e dopo pochi mesi  mi ha sollecitato al pagamento della rata che avevo già pagato, perché lui non aveva ricevuto il trasferimento economico dall’ex-Amministratore. Pertanto, contatto quest’ultimo e mi dice che l’importo da me pagato non si trovava sul c/c al giorno della chiusura.
La mia banca mi ha confermato però che il bonifico da me fatto all’ex banca del condominio è andato a buon fine e mi ha anche fornito la contabile di addebito in c/c.
Ho inviato pertanto una raccomandata con ricevuta di ritorno all’amministratore, ma non ha mai risposto. Ho parlato con una sua collaboratrice che mi ha detto che devo provare di non avere riavuto indietro i soldi dalla banca.
Nel bilancio consuntivo risulta che io non ho pagato. Cosa devo fare? Presto si approverà il bilancio consuntivo con 900,00 euro di entrate in meno, ma che io ho pagato. Cosa comporterà un bilancio approvato dove risultano meno entrate per un bonifico non registrato?

 

Il debitore si libera dal debito (nel caso di specie dal debito relativo al pagamento delle rate condominiali) nel momento in cui l’importo oggetto del bonifico giunge nella disponibilità giuridica del creditore (lo stesso vale per ogni altra modalità di pagamento).

Ciò significa che per comprendere se esista o meno ancora oggi il debito del lettore nei confronti del

condominio, occorre verificare se la somma bonificata sia stata effettivamente accreditata sul precedente conto corrente condominiale.

Il consiglio pratico che si fornisce al lettore è quindi quello di inviare immediatamente una raccomandata a.r. al nuovo amministratore chiedendogli di poter visionare ed estrarre copia della rendicontazione periodica del conto corrente condominiale in questione (rendicontazione ovviamente relativa al periodo in cui il bonifico fu effettuato). La legge infatti (l’articolo 1129, settimo comma, del codice civile) dà diritto al singolo condomino, ma soltanto per il tramite dell’amministratore (non direttamente, quindi), di ottenere a proprie spese (a spese, cioè del condomino) gli estratti conto relativi al conto corrente condominiale.

Se dall’estratto conto del conto condominiale risultasse effettivamente accreditato l’importo relativo al

bonifico effettuato dal lettore, è chiaro che quest’ultimo non potrebbe risultare in bilancio a debito per quell’importo (tenuto conto che solitamente il conto corrente non viene chiuso il giorno stesso in cui la chiusura viene richiesta e che comunque le somme risultanti su quel conto alla data di chiusura avrebbero poi dovuto essere trasferite sul nuovo conto).

In questo caso (se cioè l’accredito risulta sul conto corrente condominiale) l’amministratore deve correggere immediatamente il bilancio e far tempestivamente pervenire al lettore e a tutti gli altri condomini il nuovo bilancio corretto. Immediatamente perché il bilancio consuntivo, qualora fosse approvato con quel debito a carico del lettore (nonostante la prova che vi fu l’accredito sul conto corrente condominiale della somma dallo stesso bonificata) può e deve essere impugnato (affinché sia il giudice a correggerlo previo tentativo obbligatorio di mediazione) ma entro il termine perentorio di trenta giorni dalla data di approvazione del bilancio medesimo (se il lettore è presente in assemblea e vota contro) o dalla data in cui il verbale contenente la delibera di approvazione gli viene comunicato (se è stato assente).

Se, invece, dall’estratto conto relativo al vecchio conto corrente condominiale non risultasse alcun accredito, allora il lettore sarebbe ancora in debito con il condominio e dovrebbe, a quel punto, fare innanzitutto reclamo alla propria banca (dando prova che sul conto corrente condominiale l’importo non risulta accreditato) per ottenere il riaccredito dell’importo.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte


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