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Pignoramento immobiliare: qual è la procedura più rapida?

7 ottobre 2017


Pignoramento immobiliare: qual è la procedura più rapida?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 7 ottobre 2017



Qualche anno fa ho ottenuto una sentenza favorevole definitiva, con la quale è stata iscritta ipoteca su alcuni immobili. Ho cercato invano di parlare con la parte prima di eseguire la procedura esecutiva di espropriazione immobiliare. Ho notificato due precetti,  il primo il mio avvocato lo ha fatto scadere, il secondo è stato notificato a mezzo PEC.
Cosa devo fare per procedere ad un pignoramento urgente?

Se, come sembra, l’ intenzione del lettore è quella di procedere con un pignoramento immobiliare (avendo la possibilità di far valere l’ipoteca) ciò che occorre sarà, una volta notificato il precetto, preparare l’atto di pignoramento (secondo le regole fissate dall’articolo 555 del codice di procedura civile) e notificarlo al debitore attraverso l’ufficiale giudiziario (attività che usualmente sono svolte da un avvocato).

Si tenga presente che il precetto perde efficacia se non si procede al pignoramento entro il termine di novanta giorni dalla sua notificazione (circostanza che è già accaduta come emerge dal quesito).

Ma il pignoramento, a sua volta, non può essere notificato al debitore se non sono passati almeno dieci giorni dalla notificazione del precetto (così stabilisce l’articolo 482 del codice civile).

Riassumendo:

1) l’atto di pignoramento potrà essere notificato al debitore non prima di dieci giorni dalla notificazione del precetto (a meno che il Presidente del tribunale non abbia concesso la possibilità di notificare immediatamente il pignoramento su richiesta del creditore, con cauzione o senza, nei casi in cui vi sia un fondato pericolo nel ritardo e tale pericolo sia dimostrato);

2) l’atto di pignoramento dovrà essere notificato al debitore non oltre i novanta giorni dalla notificazione del precetto.

I tempi, quindi, per procedere sollecitamente al pignoramento sono definiti dalle norme sopra indicate che, come si nota, consentono di eseguire il pignoramento in tempi assai contenuti (è sufficiente preparare l’atto di pignoramento e farlo notificare al debitore attraverso l’ufficiale giudiziario).

Dopo la notifica al debitore dell’atto di pignoramento (che produce l’effetto di rendere il bene pignorato indisponibile sotto pena di sanzioni penali) sarà però necessario anche trascrivere immediatamente l’atto di pignoramento nei registri immobiliari (cioè presso l’Agenzia del Territorio ex Conservatoria dei registri immobiliari).

La trascrizione del pignoramento (senza la quale il bene immobile pignorato non può essere messo all’asta dal giudice) ha lo scopo di portare a conoscenza dei terzi l’effettuato pignoramento e può anche essere eseguita dallo stesso creditore invece che dall’ufficiale giudiziario che ha proceduto alla notificazione al debitore dell’atto di pignoramento.

Di recente la legge ha previsto che il creditore (cioè nel caso specifico il lettore) abbia quindici giorni di tempo (che partono dal momento in cui si provvede a ritirare dall’ufficiale giudiziario la copia dell’atto di pignoramento notificata al debitore) per procedere alla trascrizione dell’atto nei registri immobiliari e per depositare nella cancelleria del tribunale tutti i documenti necessari per dare concreto avvio alla fase della vendita dell’immobile pignorato (i documenti da depositare in cancelleria sono: copie conformi del titolo esecutivo, cioè della sentenza, del precetto, dell’atto di pignoramento, della nota di trascrizione che attesta l’avvenuta trascrizione del pignoramento nei registri immobiliari e la nota di iscrizione della procedura nel registro del giudice).

Se il deposito di questi documenti nella cancelleria del tribunale dovesse avvenire oltre il termine di quindici giorni (che parte da quando al creditore è stata restituita copia dell’atto di pignoramento notificato al debitore) il pignoramento perderà la sua efficacia (e si dovrà ripeterlo).

Questo è ciò che occorre fare affinché l’immobile, regolarmente pignorato e con pignoramento trascritto nei registri immobiliari, possa essere messo in vendita (le aste, poi, saranno fissate dal giudice che stabilirà in un apposito bando, dopo aver fatto periziare l’immobile, le regole a cui i potenziali acquirenti dovranno attenersi per parteciparvi e poi aggiudicarsi l’immobile; se le aste avranno infine un esito positivo il lettore, essendo un creditore ipotecario, sarà preferito nella distribuzione del ricavato se, assieme a lui, vi fossero anche altri creditori intervenuti nella stessa procedura).

Esistono, come si può notare, dei termini da rispettare e delle attività da eseguire con il rispetto di precise formalità: per questi motivi usualmente ci si affida ad un avvocato ed è, in conclusione, proprio questo il consiglio pratico per evitare errori e procedere il più sollecitamente possibile.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte

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