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Lo sai che? Passaggio di proprietà auto: i documenti necessari

Lo sai che? Pubblicato il 20 settembre 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 20 settembre 2017

Vendere e acquistare un mezzo usato è possibile con pochi e semplici passaggi

La normativa in vigore da alcuni anni ha semplificato le modalità per trasferire la proprietà dell’auto riducendo sensibilmente tempi e costi [1]. Occorre però anzitutto distinguere i due momenti fondamentali che realizzano il passaggio di proprietà auto. Il primo interessa la vendita del bene mobile registrato, il secondo consiste nell’aggiornamento dell’intestatario attraverso la registrazione al Pubblico Registro Automobilistico (PRA). Vedremo più avanti come tali fasi, seppur logicamente distinte, possano risolversi contestualmente con evidente risparmio di tempo e denaro, e quali sono i documenti necessari.

I fase: la vendita

La vendita dell’auto è realizzabile con una delle seguenti forme alternative:

  1. con atto pubblico. Entrambi le parti (venditore e acquirente) si recano da un notaio per la stipula dell’atto di vendita;
  2. con scrittura privata. Le parti redigono in autonomia l’atto di vendita e si presentano dinanzi ad un pubblico ufficiale solo per l’autentica di firma. Pubblico ufficiale abilitato è il notaio, l’ufficiale comunale ma anche il funzionario addetto allo sportello telematico dell’automobilista (STA) presente presso il dipartimento provinciale dei trasporti terrestri (già motorizzazione civile) o gli uffici dell’Automobile Club d’Italia (ACI). Il pubblico ufficiale, previa verifica delle identità delle parti, farà quindi sottoscrivere l’atto di vendita alla sua presenza.
  3. con una dichiarazione unilaterale di vendita apposta dal venditore sul retro del certificato di proprietà (CdP) del mezzo oggetto del trasferimento.

Anche in questo caso la firma dell’alienante-venditore andrà autenticata, vale a dire apposta dinanzi ad un pubblico ufficiale che, previo accertamento della sua identità, attesterà che la sottoscrizione è avvenuta in sua presenza.

II fase: la registrazione al Pubblico registro automobilistico (PRA)

La registrazione al Pubblico registro automobilistico (PRA) permette l’aggiornamento dei dati dell’attuale proprietario e deve essere richiesta dal compratore, personalmente o a mezzo di suo delegato, entro 60 giorni. Tale termine decorre dalla autentica di firma apposta dinanzi al notaio o all’ufficiale comunale. Diversamente, se la vendita è eseguita direttamente davanti ad un funzionario dello sportello telematico dell’automobilista (STA) attivo presso il dipartimento provinciale dei trasporti terrestri (già motorizzazione civile) o presso un ufficio dell’Automobile Club d’Italia (ACI), la registrazione avverrà obbligatoriamente contestualmente all’autentica della firma di vendita del bene.

Oltre che presso i suddetti uffici, il passaggio di proprietà potrà essere richiesto presso gli studi di consulenza automobilistica abilitati. Questa intermediazione però comporterà l’ulteriore costo necessario per il servizio.

I documenti necessari

Ai fini del passaggio di proprietà occorre munirsi dei seguenti documenti:

  1. originale e copia del libretto o carta di circolazione;
  2. atto di vendita;
  3. originale del certificato di proprietà cartaceo (CdP) o ricevuta di registrazione del cosiddetto certificato di proprietà digitale (CDPD);
  4. richiesta di aggiornamento della carta di circolazione (modulo TT2119, in distribuzione gratuita presso gli STA);
  5. numero del codice fiscale e documento di riconoscimento dell’acquirente in corso di validità (e del venditore in caso di vendita presso gli sportelli telematici dell’automobilista).

Al termine del procedimento sarà aggiornata la carta di circolazione e sarà rilasciata la ricevuta di registrazione del passaggio di proprietà contenente il codice di accesso per visualizzare on line il certificato di proprietà digitale (CDPD).

La vendita di un bene mobile registrato con dichiarazione resa dal venditore sul retro del certificato di proprietà e autentica di firma presso lo sportello telematico dell’automobilista dell’Aci, si rivela, a confronto, il sistema più veloce ed economico. Non comporta infatti i costi ulteriori dovuti alla intermediazione di uno studio di consulenza automobilistica, né quello fissato dai diritti di segreteria o dal tariffario notarile per l’autenticazione delle sottoscrizioni o per la stipula dell’atto. Permette al contempo l’autenticazione della firma sull’atto di vendita, la registrazione al PRA nonché il pagamento dei costi del passaggio direttamente allo sportello in contante o a mezzo bancomat. Quest’ultima modalità di pagamento non è invece prevista presso gli STA istituiti negli uffici dell’ex motorizzazione civile. Per questi occorrerà invece aver già versato i relativi bollettini postali e presentarsi muniti di ricevute.

note

[1] D.L. 31 gennaio 2007, convertito in L. 2 aprile 2007 n. 40.


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