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Cessione quote al 100%: è cessione d’azienda?

7 ottobre 2017


Cessione quote al 100%: è cessione d’azienda?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 7 ottobre 2017



Siamo due srl e vogliamo vendere le quote dei soci della società dove i soci non sono dipendenti ma solo soci di capitale. La cessione di quote al 100% è considerata cessione d’azienda. È vero?

La cessione di quote al 100% è considerata come cessione totale dell’azienda [1]. La cessione del 100% delle quote di un’azienda è equivalente ad una vera e propria cessione di azienda, con la conseguenza che l’operazione deve essere assoggettata all’imposta di registro. D’altra parte è chiara anche la finalità elusiva insita nell’effettuare questo tipo di operazione anziché una cessione di azienda che sia tale (anche) sul piano formale. Infatti, le cessioni di quote sono soggette ad imposta di registro in misura fissa (pari ad 168 euro) mentre in caso di cessione di azienda la medesima imposta deve essere calcolata in misura proporzionale al valore dell’azienda ceduta. Questa è stata l’unica vera ratio dell’operazione effettuata, non essendovi nessuna altra ragione valida. Inoltre, ciascun soggetto aderente al consolidato fiscale può cedere, ai fini della compensazione con l’Ires dovuta dalla consolidante, i crediti utilizzabili in compensazione. Attualmente, il limite è previsto in 700.000 euro per ciascun anno solare. In base a quanto chiarito anche dalle istruzioni dalla dichiarazione Iva 2015, la procedura delineata si applica anche in caso di cessione del credito Iva. In particolare, è possibile per la società consolidante:

  • trasferire al consolidato un credito Iva ai fini della compensazione con l’Ires;
  • ricevere i crediti Iva trasferiti dalle consolidate al fine di effettuare il pagamento dell’Ires di gruppo.

Considerato che la disposizione sopracitata prevede che la cessione dei crediti di imposta sia finalizzata al versamento dell’Ires di gruppo, le società consolidate possono solo trasferire tali crediti Iva alla consolidante. Di norma, le società consolidanti sono quelle che controllano le consolidate: tuttavia, a partire dal 2015 la consolidante può essere anche una società cosiddetta “sorella”. Infatti, è stato introdotto l’accesso al regime del consolidato fiscale per le società “sorelle” residenti controllate dalla medesima controllante non residente. Alla luce di quanto detto, la cessione del 60% del capitale sociale non può essere considerata un’operazione elusiva e consentirebbe di accedere al regime di consolidato fiscale e di Iva di gruppo.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Rossella Blaiotta

note

[1] Ctr Toscana sent. n. 1252 del 07.07.2016.

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