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Lo sai che? Chi è la polizia mortuaria

Lo sai che? Pubblicato il 20 settembre 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 20 settembre 2017

La polizia mortuaria non è un reparto della Polizia di Stato ma un servizio che si occupa di tutte le pratiche funerarie successive al decesso di una persona.

Molti conoscono la polizia mortuaria ma pochi sanno cos’è realmente. Il nome può trarre in inganno e indurre a pensare che trattasi di una sezione specializzata della Polizia di Stato. Così non è. Essa si occupa delle pratiche funerarie successive alla morte di una persona, delle regole per il trasporto funebre e dell’accoglimento della salma nei cimiteri. Vediamo più nel dettaglio chi è la polizia mortuaria e di cosa si occupa.

Polizia mortuaria: chi è e cosa fa

La polizia mortuaria, come detto, non fa parte delle autorità preposte alla tutela dell’ordine pubblico e dell’incolumità delle persone; in parole povere, non è un corpo militare né una forza armata. La polizia mortuaria si occupa di diversi servizi: dalla necroscopia (cioè, l’autopsia sulla salma) al trasporto cimiteriale; dalla denuncia della causa di morte a quella in materia di malattie infettivo-diffusive. Essa, inoltre, svolge attività di rilascio delle autorizzazioni al trasporto funebre, alla cremazione, alla dispersione e all’affido personale delle ceneri e di rilascio del passaporto mortuario. Le procedure tipiche della polizia mortuaria interessano uffici comunali, operatori del settore funebre ed enti pubblici diversi (Comuni, aziende sanitarie, Regioni).

Non esiste un unico testo normativo di riferimento, ciò a conferma dell’eterogeneità delle funzioni di polizia mortuaria e dell’estrema diversità di servizi che ad essa sono ricollegati. Ad esempio, il Testo Unico delle Leggi Sanitarie [1] dedica un’intera parte alla polizia mortuaria, prevedendo norme sull’obbligo dei comuni di avere un cimitero a sistema di inumazione, sulla localizzazione dei cimiteri a distanza dai centri abitati, sull’assoggettamento dei trasporti funebri ad autorizzazione amministrativa, sul divieto di seppellire cadaveri all’infuori dei cimiteri; ancora, vi sono disposizioni riguardanti i crematori e il collocamento delle urne cinerarie. Viene poi demandato ai regolamenti locali di igiene e sanità di disporre in materia, fra le altre, di polizia mortuaria.

Il regolamento di polizia mortuaria

Nel 1990 è stato approvato un regolamento di polizia mortuaria [2]. Anche in questo caso il testo elenca una serie di compiti, quali: le denunce di morte e gli accertamenti dei decessi; il periodo di osservazione dei cadaveri e gli obitori; i requisiti necessari per il trasporto dei cadaveri; la disciplina per il riscontro diagnostico e il rilascio di cadaveri a scopo di studio; la disciplina delle autopsie e dei trattamenti per la conservazione dei cadaveri; ecc. Insomma, trattasi sempre di una serie di servizi da effettuarsi dopo il decesso della persona.

La regolamentazione locale

I servizi di polizia mortuaria trovano una regolamentazione anche a livello locale: i Comuni possono adottare un proprio regolamento che specifichi quanto disposto nella normativa statale. È anche vero, però, che molte volte gli enti locali si limitano a richiamare per intero le disposizioni superiori. Di regola, le funzioni di polizia mortuaria di competenza del Comune sono esercitate dal sindaco, nella veste di Ufficiale di Governo e Autorità Sanitaria Locale e, per quanto di competenza, dal responsabile di servizio o ufficio, per mezzo degli uffici e servizi amministrativi e tecnici del Comune ed avvalendosi del competente servizio igiene pubblica dell’Asl. Indicativamente, vengono individuate nella Direzione Servizi Cimiteriali e nel Servizio di Stato Civile le unità organizzative che provvedono agli adempimenti amministrativi in materia di trasporti funebri, polizia mortuaria e cimiteriale, nonché alla gestione dei cimiteri, alla loro custodia e manutenzione, mentre alla costruzione, all’ampliamento e alla manutenzione ordinaria e straordinaria dei manufatti provvede l’ufficio tecnico comunale. I regolamenti prevedono anche l’istituzione di un servizio di guardia necroscopico e di osservazione tanatologica funzionante ventiquattro ore su ventiquattro, sette giorni su sette.

Altre funzioni

Data la specificità dei compiti ad essa assegnati, la polizia mortuaria è spesso chiamata ad intervenire in casi di calamità naturali con elevato numero di vittime, per la gestione dei cadaveri o anche per svolgere compiti di protezione civile.

note

[1] Regio Decreto n. 1265/34 del 27.07.1934.

[2] D.P.R. n. 285/1990 del 10.09.1990.

Autore immagine: Pixabay.com


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