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Dove seppellire il gatto

29 ottobre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 29 ottobre 2017



Quando l’animale di compagnia ci lascia, può essere cremato, seppellito in giardino, o seppellito in un apposito cimitero. Cosa fare e quanto costa.

L’argomento non è dei più allegri ma, come si sa, la morte fa parte della vita. Quando arriva il triste momento in cui ci lascia il gatto che per tanto tempo ci ha fatto compagnia, ci si pone il problema di che cosa fare con il corpo dell’animale. Perché anche lui ha diritto a una degna sepoltura, che sia del cadavere o delle ceneri. La questione è: dove seppellire il gatto? Lo si può sotterrare in giardino oppure bisogna portarlo in una struttura apposita? Esiste un cimitero per gatti e un luogo in cui procedere alla cremazione? Sì, esistono tutte queste possibilità. Vediamole.

Il momento del decesso del gatto

Le situazioni possono essere due. La prima: il gatto abbia una malattia irreversibile che lo sta facendo soffrire troppo e si decide di sopprimerlo per risparmiargli un’agonia atroce. In questo caso, bisogna sentire il veterinario il quale, dopo una visita all’animale, deciderà e proporrà come praticare l’eutanasia. Una volta soppresso, è possibile affidare a lui le pratiche burocratiche per la seppellire il gatto in un cimitero di animali o per la cremazione.

La seconda possibilità, che il gatto muoia di vecchiaia, cioè che da un momento all’altro ce lo troviamo in casa già morto. Anche in questo caso, prima di fare qualsiasi cosa bisogna sentire un veterinario, perché sarà lui a dover redigere un certificato in cui, nel caso si opti per la sepoltura in giardino, si escluda la possibilità di contaminazione del terreno. In sostanza, il medico deve certificare che l’animale non aveva delle malattie infettive o infestive in grado di nuocere l’uomo o altri animali.

Il costo del certificato di morte è, mediamente, fino a 25-30 euro.

Seppellire il gatto nel giardino di casa

Una delle scelte è quella di lasciare l’animale nel contesto in cui ha sempre vissuto, cioè a casa, quando si dispone di un pezzetto di terra o di giardino. Un modo per tenerselo vicino anche dopo la sua morte. Ci sono, però, delle regole da rispettare.

La prima, come abbiamo appena accennato, è quella del certificato medico firmato da un veterinario che escluda qualsiasi tipo di malattia infettiva all’origine del decesso.

Poi, bisognerà scavare una buca profonda almeno 50 centimetri, possibilmente buttandoci dentro della calce, in modo da evitare che altri animali possano scavare ed arrivare al punto in cui è stato deposto il corpo.

Occorre, inoltre, inserire i resti del gatto in un contenitore biodegradabile (legno o cartone, ad esempio) in grado di far filtrare l’acqua.

Seppellire il gatto in un cimitero di animali

Chi abita in condominio e non ha il giardino privato o semplicemente non vuole seppellire il gatto accanto a casa, può optare per il cimitero di animali. In questo caso, bisogna sentire il veterinario (come detto si può occupare lui delle pratiche burocratiche) oppure rivolgersi al Comune di residenza o a qualche associazione animalista.

Anche qui è necessario avere in mano un certificato di morte del gatto firmato dal veterinario.

Sarà possibile:

  • seppellire il gatto in un’area individuale;
  • seppellirlo in un’area comune dove vengono collocati tutti gli altri animali.

In ogni caso, si tratta di vero e proprio cimitero come quello degli esseri umani, con tanto di tomba e lapide su richiesta e con orari di apertura al pubblico per poter far visita al caro gatto estinto. Il tutto, di solito, per un massimo di 5 anni, dopo di che i resti degli animali vengono messi in una fossa comune.

I costi variano da Comune a Comune, ma normalmente sono piuttosto elevati e possono comprendere anche una tassa annuale per la manutenzione della tomba. Per fare qualche esempio, secondo alcune associazioni animaliste, in Val d’Aosta, Toscana e Umbria si può arrivare a spendere complessivamente circa 4.000 euro per dare degna sepoltura al gatto, mentre in città come Milano o Roma si scende a 3.000 euro.

La cremazione del gatto

Questa è una scelta che consente diverse possibilità:

  • la cremazione individuale: il gatto viene cremato da solo e le sue ceneri consegnate al proprietario dell’animale;
  • la cremazione comune: il corpo del gatto viene cremato insieme ad altri e le ceneri sparse o seppellite in un’apposita area;
  • la cremazione separata: il corpo del gatto viene cremato insieme ad altri animali ma le ceneri vengono tenute separate e restituite al proprietario.

La cremazione, mediamente, costa tra i 50 ed i 60 euro, a seconda del tipo di servizio richiesto.

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