HOME Articoli

Lo sai che? Rinuncia all’eredità: come e dove si fa

Lo sai che? Pubblicato il 30 ottobre 2017

Articolo di




> Lo sai che? Pubblicato il 30 ottobre 2017

A chi rivolgersi e come fare per rinunciare all’eredità.

Con la rinuncia all’eredità il chiamato dichiara formalmente di non volerla accettare. La dichiarazione di rinuncia deve essere ricevuta dal notaio o dal cancelliere del tribunale del circondario in cui si è aperta la successione, altrimenti si considera come non avvenuta.

La rinuncia vale per l’intera eredità: non si può sottoporre la rinuncia ad una condizione o ad un termine, né può essere limitata solo ad una quota parte dell’eredità stessa.

Termini rinuncia eredità

La rinuncia deve essere effettuata entro tre mesi dalla morte se si è nel possesso dei beni o entro dieci anni se non si è nel possesso dei beni.

È opportuno effettuare la rinuncia prima della presentazione della denuncia di successione o comunque prima di dividere l’eredità. È possibile presentare una domanda unica di rinuncia per ogni grado di parentela (es. tutti i fratelli insieme). Tutti i rinuncianti però devono comparire personalmente (in caso di impossibilità, può essere conferita procura notarile ad uno dei rinuncianti).

La rinuncia, a differenza dell’accettazione, è sempre revocabile; il rinunziante, se non è passato il termine di prescrizione di dieci anni, ha il diritto di accettare fino a che, in seguito al suo rifiuto, un chiamato di grado ulteriore non abbia a sua volta accettato.

Chi può rinunciare all’eredità

I rinuncianti si devono presentare personalmente dal notaio o dal cancelliere del tribunale, se maggiorenni. Nel caso di minorenni si devono presentare entrambi i genitori in loro rappresentanza.

Nel caso di interdetti, inabilitati o minori, il tutore o il genitore deve chiedere l’autorizzazione per la rinuncia all’eredità del minore al Giudice Tutelare del luogo di residenza del minore o del tutore.

La rinuncia può essere ricevuta solo dal Tribunale del luogo in cui si è aperta la successione (ultimo domicilio del defunto) o da un notaio su tutto il territorio dello Stato.

Come funziona la rinuncia all’eredità

La rinuncia all’eredità si deve fare con una dichiarazione ricevuta dal notaio o dal cancelliere del tribunale competente dell’ultimo domicilio del defunto.

La documentazione necessaria ai fini della formalizzazione della rinuncia è la seguente:

  • certificato di morte in carta semplice (il coniuge, gli ascendenti e i discendenti possono presentare dichiarazione sostitutiva di certificazione)
  • certificato dell’ultima residenza del defunto
  • copia del codice fiscale del rinunciante e del defunto
  • copia del documento d’identità del rinunciante e del defunto
  • autorizzazione del Giudice Tutelare (per gli eredi minorenni, interdetti e inabilitati.

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:
Informativa sulla privacy

ARTICOLI CORRELATI

4 Commenti

  1. C’e’ una contraddizione:

    “Nel caso di minorenni si devono presentare entrambi i genitori in loro rappresentanza.”

    “Nel caso di interdetti, inabilitati o minori, il tutore o il genitore deve chiedere l’autorizzazione per la rinuncia all’eredità del minore al Giudice Tutelare del luogo di residenza del minore o del tutore.”

    In caso di minori, basta quindi che si presentino con entrambi i genitori o c’e’ bisogno dell’autorizzazione del giudice tutelare?

    Nell’articolo non viene spiegato cosa succede se gli eredi hanno figli (minorenni, eventualmente)

  2. Se non si riesce ad avere la copia del codice fiscale e della carta di identità del defunto da presentare al notaio per la rinuncia all’eredità come si deve fare? grazie

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI