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Il balbuziente può avere invalidità civile?

24 Settembre 2017


Il balbuziente può avere invalidità civile?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 24 Settembre 2017



Se una persona balbetta può essere riconosciuto invalido e rientrare nelle liste protette che danno diritti all’assunzione?

La balbuzie è una forma sicuramente invalidante che attiene alle difficoltà di espressione. Chi è balbuziente sa quale difficoltà ci possa essere, in determinati ambienti, a trovare un posto di lavoro. Non sempre è facile trovare chi assuma come commesso/a una persona che non è veloce nel parlare e nel farsi capire. Così anche in una azienda dove c’è bisogno di chi risponda al telefono e di chi abbia contatti con clienti e fornitori. Per non parlare degli studi professionali: lì la stigmatizzazione è ancora più forte e un consulente preparato deve essere per forza un prestigiatore della parola. Ma quanti sanno che lo stesso Demostene, l’oratore greco per eccellenza, era balbuziente? Cicerone narra che, da giovane, questi tentava di combattere il difetto infilando sassolini sotto la lingua ed esercitandosi a parlare in questo modo. Alla luce di tutto ciò, e delle indubbie difficoltà che può incontrare chi soffre di questo “deficit”, il balbuziente può avere l’invalidità civile?

Ad accertare l’eventuale stato ed entità di invalidità è una commissione medica dell’Asl. L’interessato deve compilare un modulo di richiesta, che può ritirare presso gli stessi uffici dell’Asl di appartenenza, allegando la documentazione medica che attesta la sua patologia. La commissione convocherà il richiedente per la visita all’esito della quale viene valutato il grado di invalidità che la sua patologia comporta, secondo degli indici prestabiliti dalla commissione stessa e validi su tutto il territorio nazionale. Se una persona soffre di più patologie, i gradi di invalidità di ciascuna di esse vengono tra loro sommati, dando così diritto al riconoscimento di una invalidità di grado superiore.

Come noto, per ottenere un’invalidità necessaria ad entrare nelle cosiddette «categorie protette», quelle cioè che consentono di ottenere un posto di lavoro, è necessario raggiungere il 46% di invalidità. Se si ottiene una percentuale inferiore, nonostante il riconoscimento dell’invalidità, non si ha diritto ad alcun beneficio e quindi non si può rientrare nelle categorie protette, né si ha diritto a un trattamento di favore per eventuali assunzioni.

Venendo ai balbuzienti, il solo fatto di balbettare non garantisce quasi mai un grado di invalidità superiore al 46%. Pertanto, se il balbuziente vuol rientrare nelle liste protette, dovrà necessariamente lamentare (e dimostrare), oltre alle difficoltà di espressione, ulteriori problemi, malattia e postumi invalidanti per qualche altra ragione. Solo sommando le balbuzie con altri motivi invalidanti, chi soffre di questa difficoltà comunicativa ha la possibilità di rientrare nelle liste protette.


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Autore immagine: 123rf com


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