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Lo sai che? Quale certificato serve per la palestra?

Lo sai che? Pubblicato il 26 settembre 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 26 settembre 2017

Il certificato di sana e robusta costituzione è obbligatorio per l’iscrizione in palestra a seconda dei casi, analizziamoli.

Feste di compleanno, cene tra amici, aperitivi di lavoro, chili di troppo… ed è subito palestra. Oltre ad una gran bella dose di buona volontà, cosa serve per potersi iscrivere? Il certificato di sana e robusta costituzione è obbligatorio? Per tutelare la salute di chi pratica l’attività sportiva sono state emanate, nel corso degli anni, numerose norme dirette per lo più a regolamentare l’obbligo del certificato medico. Fino a qualche anno fa il certificato era sempre e comunque obbligatorio, a prescindere dall’attività che si andasse effettivamente a svolgere. Oggi, invece, l’obbligatorietà del certificato va di pari passo con la tipologia dell’attività fisica. Cerchiamo di fare chiarezza.

Le tipologie di attività fisica sono tre:

  • attività sportiva agonistica;
  • attività sportiva non agonistica;
  • attività ludico-motoria o amatoriale.

Attività sportiva agonistica

L’attività sportiva agonistica è quella praticata sistematicamente o continuativamente per il raggiungimento di prestazioni sportive di alto livello ed è organizzata da:

  • Federazioni sportive nazionali;
  • Enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI (Comitato olimpico nazionale italiano);
  • Ministero dell’istruzione per quanto riguarda i giochi sportivi studenteschi a livello nazionale [1].

Attività sportiva non agonistica

L’attività sportiva non agonistica è quella praticata da:

  • alunni che svolgono educazione fisica;
  • coloro che partecipano ai giochi sportivi studenteschi ma nelle fasi precedenti a quella nazionale (altrimenti si rientra nell’attività agonistica);
  • i tesserati che svolgono le attività organizzate dalle Federazioni sportive nazionali, dagli Enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI, ma non a livello agonistico [2].

Attività ludico-motoria

L’attività ludico-motoria è, invece, quell’attività fisica praticata a livello amatoriale da parte di soggetti non tesserati alle Federazioni sportive nazionali, alle Discipline associate e agli Enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI.

L’attività fisica amatoriale non è finalizzata al raggiungimento di alte prestazioni sportive, ma è praticata per ottenere uno stato di benessere psico-fisico.

Il certificato di idoneità all’attività agonistica

Per praticare l’attività fisica a livello agonistico è sempre necessario ottenere un certificato che attesti l’idoneità dello sportivo [3]. Questo certificato è rilasciato esclusivamente dagli specialisti in medicina dello sport ed ha normalmente validità annuale. Avverso un giudizio di inidoneità, l’interessato può proporre ricorso.

Il certificato per l’attività sportiva non agonistica

Anche per praticare l’attività sportiva non agonistica è necessario un certificato medico di idoneità, con validità annuale, che può essere rilasciato sia da medici sportivi che da medici di famiglia o pediatri.

Il certificato medico non è obbligatorio, invece, se l’attività non agonistica che si intende svolgere comporti un ridotto impegno fisico, come ad esempio: il bowling, le bocce, la dama, il bridge, il golf, gli scacchi, la pesca sportiva in superficie, il biliardo sportivo, il tiro a segno, il tiro a volo e il tiro con l’arco [4]. 

Nessun certificato per l’attività ludico-motoria, a meno che…

Viste le caratteristiche e le finalità di questo tipo di attività fisica, nel 2013 è stato soppresso l’obbligo della certificazione per lo svolgimento dell’attività ludico-motoria, in modo tale da non gravare ulteriormente sui cittadini e sul servizio sanitario nazionale con onerosi accertamenti [5].

Tuttavia, se l’attività amatoriale è praticata in palestre affiliate a Federazioni sportive nazionali, Enti di promozione sportiva e il cliente viene tesserato all’atto dell’iscrizione, allora il certificato è necessario: in questo caso, infatti, l’attività ricade nella tipologia dell’attività fisica non agonistica praticata dai tesserati.

Sostanzialmente l’obbligatorietà del certificato medico dipende dalla tipologia di palestra in cui ci si iscrive e dal tipo di attività che si va a svolgere.

1) Se la palestra non è affiliata a nessuna Federazione e a nessun Ente, l’attività sportiva che si va a svolgere è semplicemente un’attività ludico-motoria e, quindi, non necessita del certificato medico.

2) Se la palestra è affiliata ad una Federazione sportiva nazionale o ad un Ente di promozione sportiva e con l’iscrizione si viene tesserati, allora il certificato è obbligatorio, perché l’attività dei tesserati rientra nella tipologia di attività sportiva non agonistica. Viceversa, se la palestra è affiliata, ma non si viene tesserati, non c’è l’obbligo del certificato, perché in questo caso l’attività rimane nella tipologia ludico-motoria.

3) Se la palestra è affiliata e si viene tesserati, si è comunque esonerati dall’obbligo del certificato se l’attività praticata rientra nell’elencazione degli sport che comportano un ridotto impegno fisico.

note

[1] Circolare del Ministero della sanità del 31.01.1983 n. 7.

[2] Decreto del Ministero della salute del 24.04.2013.

[3] Decreto del Ministero della sanità del 18.02.1982.

[4] Chiarimenti del CONI del 10.06.2016.

[5] Decreto legge n. 69/2013, articolo 42 bis.


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