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Lo sai che? Affissioni pubblicitarie abusive: cosa si rischia

Lo sai che? Pubblicato il 27 ottobre 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 27 ottobre 2017

Chi procede ad un’affissione pubblicitaria abusiva, ovvero in luoghi in cui è vietata o senza autorizzazione, rischia una sanzione amministrativa pecuniaria.

Spesso capita di vedere manifesti pubblicitari attaccati per strada, alcune volte uno sull’altro senza alcuna logica, che deturpano il paesaggio ed il panorama della città. La pratica di affissione abusiva è, infatti, molto diffusa e costituisce un illecito amministrativo da denunciare e per il quale la legge prevede la condanna ad una sanzione amministrativa pecuniaria che va da un minimo di 51 ad un massimo di 309 euro. Ma vediamo cosa si intende per affissioni pubblicitarie abusive e cosa si rischia a farle.

Affissioni pubblicitarie abusive, cosa sono?

Un manifesto pubblicitario è abusivo se è affisso:

  • fuori degli spazi consentiti (per esempio su muri, cabine telefoniche, pensiline di autobus, sulla segnaletica stradale, sui cassonetti dell’immondizia, sugli spazi commerciali del comune);
  • sui tabelloni apposti per strada in vista delle elezioni, qualora pubblicizzino un partito diverso da quello che ha chiesto l’autorizzazione all’affissione;
  • senza alcuna autorizzazione.

Se hai voglia o necessità di affiggere un cartellone pubblicitario, devi prima di tutto chiedere l’autorizzazione all’ufficio affissioni del tuo comune, pagare un’imposta ed avere, così, tutte le carte in regola per fare la tua pubblicità; successivamente dovrai rispettare i luoghi, gli spazi e le modalità disposte dal comune per l’affissione. Non tutti i luoghi, infatti, sono destinati alle affissioni che sono vietate (in particolare) sui monumenti pubblici, sulle segnaletiche stradali, sulle proprietà private (a meno che non vi sia il consenso del proprietario) ed in posizioni che potrebbero influire negativamente sulla concentrazione degli autisti, distraendoli.

L’affissione abusiva è reato?

La vendita, distribuzione o affissione abusiva di scritti o disegni è ancora disciplinata dal codice penale ma, in realtà, non costituisce più reato già dal 1999 [1]. Si realizza quando qualcuno:

  •  in luogo pubblico o aperto al pubblico, vende distribuisce o mette comunque in circolazione scritti o disegni, senza avere ottenuto l’autorizzazione richiesta dalla legge [2];
  • in luogo pubblico, aperto o esposto al pubblico, senza licenza da parte dell’autorità, affigge scritti o disegni, o fa uso di mezzi luminosi o acustici per comunicazioni al pubblico o, comunque, colloca iscrizioni o disegni, senza osservare le prescrizioni [3].

La disciplina riportata (relativa alle affissioni pubblicitarie abusive) sembra molto chiara ma, spesso, crea problemi di comprensione da parte dei cittadini (oltre che di pratica applicazione), in quanto contempla richiami a generiche <<autorizzazioni richieste dalla legge>> o alle <<prescrizioni>> o <<licenze dell’autorità>>.

Prima della depenalizzazione del 1999, chi commetteva questo reato (più precisamente la contravvenzione di affissione abusiva) era punito con la pena dell’arresto sino ad un mese e con l’ammenda fino a 50 mila lire; dal 1999 ad oggi (da quando, cioè, è divenuto illecito amministrativo) è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 51 a 309 euro che può essere applicata anche dal sindaco della località in cui si realizza il comportamento vietato.  In caso di pubblicità abusiva, trattandosi di illecito amministrativo, anche le istituzioni (sindaco o polizia municipale) hanno degli obblighi precisi: sono tenuti a coprire o rimuovere il manifesto pubblicitario abusivo a spese del responsabile ed irrogare le sanzioni dovute per legge.

Ecco perché, ad esempio, ci capita spesso di vedere per strada, soprattutto in periodo di elezioni, manifesti coperti dalla scritta <<manifesto abusivo>>.

Come denunciare l’affissione abusiva

Affinché le autorità si avvedano della presenza di manifesti pubblicitari abusivi è necessario che qualsiasi cittadino che ne noti la presenza lo denunci alle autorità competenti (meglio rivolgersi al sindaco del paese o alla polizia municipale che può redigere idoneo verbale di sopralluogo e rilevare l’abuso). La cosa migliore sarebbe allegare alla denuncia il verbale di sopralluogo redatto dall’autorità o alcune fotografie dalle quali sia possibile evincere la natura del manifesto pubblicitario affisso ed il luogo sul quale è stato apposto. In questo modo sarà possibile accertare se:

  • l’affissione è abusiva in quanto, a prescindere dall’autorizzazione ricevuta, il manifesto è collocato in luoghi vietati;
  • l’affissione è abusiva perché priva di autorizzazione;
  • l’affissione è legittima.

note

 

[1] Art. 46 D.Lvo 507 del 30.12.1999.

[2] Art. 663, I co., cod. pen.

[3] Art. 663, II co., cod. pen.


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