Diritto e Fisco | Articoli

Rissa in discoteca: il gestore è responsabile?

27 ottobre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 27 ottobre 2017



Il gestore di una discoteca è responsabile dei danni causati da una rissa avvenuta sia all’interno che all’esterno del suo locale.

Qualora si verifichi una rissa in discoteca, o nelle pertinenze di essa, il gestore non potrà certamente essere responsabile penalmente per l’accaduto ma, avendo l’obbligo giuridico di garantire la sicurezza sia all’interno che all’esterno del locale notturno, sarà perseguibile per gli eventuali danni che la rissa avrà causato a cose o persone.

Quando si parla di rissa?

La rissa è un delitto previsto dal nostro codice penale [1], punito con la multa fino a 309 euro. Se nella rissa qualcuno resta ucciso o viene ferito (riporta, cioè, lesioni personali) la pena, per il solo fatto della partecipazione alla rissa, è della reclusione da tre mesi a cinque anni. La stessa pena si applica se la morte o la lesione personale avvengono immediatamente dopo la rissa ed in conseguenza di essa.

Perché si possa parlare di rissa (punibile penalmente) è necessario che:

  • vi siano almeno tre persone;
  • queste siano divise in almeno due gruppi contrapposti, ciascuno animato dalla volontà di ledere l’altro;
  • vi siano coscienza e volontà, da parte dei partecipanti alla rissa, di contribuire all’aggressione.

Le risse in discoteca o all’esterno di essa sono ormai un evento normale ed i gestori hanno l’obbligo di garantire la sicurezza (oltre che all’interno) anche all’esterno del locale. Lo ha stabilito la Suprema Corte [2] riconoscendo ai titolari delle discoteche doveri di controllo sull’ordine pubblico. Chi gestisce una discoteca può prevedere che possano verificarsi diverbi e colluttazioni e deve tener conto di questa possibilità, predisponendo adeguate misure di sicurezza anche nelle aree che rientrano nella pertinenza del locale.

La responsabilità del gestore

Immaginiamo, ad esempio, che a seguito di una rissa avvenuta nel parcheggio di una discoteca, un giovane sia spinto contro la recinzione di legno che separa il piazzale dalla strada sottostante: le assi di legno si spezzano ed il ragazzo precipita diversi metri più in basso riportando gravi lesioni e fratture in conseguenza delle quali, poche ore dopo, muore. In questo caso il gestore della discoteca certamente non risponderà di concorso nella rissa (perché non potrà, né dovrà, assumersi alcuna responsabilità circa il comportamento assunto dai ragazzi), ma, poiché il fatto è avvenuto nel parcheggio (ovvero in una pertinenza del locale), risponderà delle lesioni (o della morte) causate dalla inadeguatezza della recinzione. In questo caso, il gestore sarà responsabile per i danni causati a cose o persone.

Si tratta di una responsabilità oggettiva [3], in virtù della quale il gestore può essere punito pur non avendo causato personalmente il danno e non avendolo voluto. Questa responsabilità è diretta conseguenza dell’obbligo giuridico (che viene riconosciuto dalla legge al gestore di una discoteca) di vigilare e controllare tutto ciò che accade nel suo locale e nelle pertinenze di esso in modo da impedire eventuali danni a terzi, da prevedere risse e mettere in sicurezza anche gli spazi antistanti al locale stesso. In mancanza di questi accorgimenti, i gestori saranno tenuti a risarcire i danni patrimoniali e non patrimoniale derivanti dagli eventi che si verificheranno nel loro locale, comprese le risse, tranne che si verifichino per caso fortuito.

La rissa ed il caso fortuito

Il caso fortuito esonera i gestori delle discoteche (come tutti i gestori degli esercizi commerciali) dalla responsabilità oggettiva di cui abbiamo appena parlato (e, quindi, dal conseguente risarcimento del danno), in quanto consiste in un evento assolutamente imprevedibile ed eccezionale che si inserisce, all’improvviso, nell’azione che un soggetto sta compiendo.

Solo per chiarire, con un esempio classico, cosa si intende per caso fortuito, si pensi ad un automobilista che viaggia a moderata velocità e ad un passante che, volendo suicidarsi, si getti, all’improvviso, di fronte all’auto, finendo sotto le ruote. In questo caso il conducente dell’autoveicolo (che andava a velocità regolare) non avrebbe potuto immaginare cosa sarebbe accaduto, per cui non potrà dirsi responsabile della morte del pedone.

Sul punto, la Suprema Corte ha chiarito che, poiché le risse in discoteca sono molto frequenti, non possono rientrare nel caso fortuito, in quanto il gestore del locale deve sempre prevedere che si possano verificare (sia all’interno che all’esterno); ciò comporta che, se non sarà in grado di impedirle, risponderà personalmente dei danni da esse cagionati.

note

[1] Art. 588 cod. pen.

[2] Cass., sent. n. 8128 del 3.4.2009.

[3] Art. 2051 cod. civ.

Autore immagine: Pixabay.com


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI