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Come richiedere certificato penale

28 ottobre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 28 ottobre 2017



Per ottenere il certificato penale, recati nell’ufficio del casellario presente in ogni procura della Repubblica, compila il modulo e versa le marche da bollo.

Il certificato penale riporta l’elenco di tutte le condanne passate in giudicato (ad eccezione di quelle nelle quali il giudice ha concesso la non menzione e di quelle emesse con decreto penale di condanna) e va richiesto all’ufficio del casellario, ubicato presso ogni procura della Repubblica, mediante la presentazione di un modulo prestampato (oppure un foglio di carta semplice) sul quale vanno apposte le necessarie marche da bollo.

Cos’è il certificato penale?

Il certificato penale riporta tutte le condanne irrevocabili (ovvero non più impugnabili) emesse nei confronti di ciascun soggetto [1], consentendo, in tal modo, la conoscenza di tutti i provvedimenti di condanna definitivi presenti a carico di una determinata persona.

Volendo fare un esempio. Se Tizio, prima di assumere il dipendente Caio, intende sapere se è stato mai condannato per qualche reato (e, se del caso, anche per quale tipologia di reato) può chiedergli di produrre il suo certificato penale. Caio, pertanto, dovrà recarsi presso l’ufficio del casellario (presente presso qualsiasi procura della Repubblica) e chiedere (con atto scritto redatto su carta semplice o compilando un prestampato) il rilascio del certificato penale.

È opportuno chiarire che:

  • il certificato penale contiene esclusivamente l’elenco delle sentenze penali (irrevocabili e di condanna) emesse nei confronti del richiedente;
  • il certificato civile contiene i provvedimenti inerenti alla capacità della persona (interdizione giudiziale, inabilitazione, interdizione legale, amministrazione di sostegno), i provvedimenti relativi ai fallimenti (i quali non sono più iscrivibili dal 1°gennaio 2008) ed i provvedimenti di espulsione (con gli eventuali ricorsi presentati avverso questi provvedimenti);
  • il certificato generale contiene l’elenco dei provvedimenti definitivi emessi in materia penale, civile e amministrativa (riassume il contenuto dei due certificati, penale e civile);
  • la visura contiene l’elenco delle sentenze emesse con decreto penale di condanna non impugnato (ovvero avverso il quale non è stata presentata opposizione) o quelle per le quali il giudice, nella sentenza di condanna, ha disposto la non menzione (e che, per tale ragione, pur essendo sentenze definitive di condanna, non compaiono nel certificato penale).

Come già detto, il certificato penale riporta soltanto le condanne definitive, per cui (ritornando al nostro esempio) se Caio (futuro dipendente) avesse un processo penale in corso, Tizio non potrebbe mai scoprirlo attraverso il certificato penale: per avere questa ulteriore informazione (relativa a processi non ancora conclusi con una sentenza divenuta definitiva) sarebbe, infatti, necessario richiedere il certificato dei carichi pendenti. E se, addirittura, si volesse avere notizia anche dei procedimenti per i quali il processo non è ancora neanche iniziato, ma è semplicemente in fase di indagini preliminari, si dovrebbe richiedere l’elenco delle iscrizioni di notizia di reato [2]. In ogni caso, tutti i certificati del casellario giudiziale hanno validità di sei mesi dalla data del rilascio.

I certificati del casellario giudiziale (quindi quello generale, penale, civile, la visura, le sanzioni amministrative) possono essere richiesti in qualsiasi ufficio locale del casellario presso le procure della Repubblica, indipendentemente dal luogo di nascita o di residenza del richiedente.

Come si richiede il certificato penale?

La richiesta dei certificati va fatta compilando una domanda in carta libera (cioè scritta in qualunque modo), indirizzata alla procura della Repubblica presso il tribunale – ufficio locale del casellario giudiziale; alla domanda dovranno essere allegati la fotocopia del documento d’identità (in corso di validità, cioè non scaduto) del richiedente e le marche da bollo necessarie. La richiesta può essere consegnata direttamente dall’interessato o da persona munita di una sua delega scritta (che va presentata unitamente al documento del richiedente-delegante). Per i minorenni, la domanda può essere presentata dal genitore esercente la responsabilità genitoriale e, per gli interdetti, dal tutore (solo esibendo il decreto di nomina).

Per ottenere il certificato penale occorre produrre le seguenti marche da bollo:

  • 3,84 euro per diritti di certificato;
  • 16 euro per il bollo (attenzione, occorre una marca da bollo ogni due pagine di certificato);

Se il certificato è richiesto con urgenza (cioè se il richiedente vuole riceverlo nella stessa giornata in cui lo chiede) devono essere pagati anche 7,86 euro per diritti di urgenza.

Si segnala che il rilascio del certificato è invece gratuito quando è richiesto:

  • per essere esibito nelle procedure di adozione e di affidamento di minori;
  • per essere esibito nelle controversie di lavoro, previdenza ed assistenza obbligatorie;
  • per essere esibito in un procedimento nel quale l’interessato è ammesso a beneficiare del gratuito patrocinio;
  • per essere unito alla domanda di riparazione dell’errore giudiziario.

Il rilascio può avvenire entro poche ore, se è chiesto con urgenza, oppure dopo circa sette giorni lavorativi.

note

[1] Artt. 3, 25 D.P.R. 313 del 14.11.2002 .

[2] Art. 335 cod. proc. pen.


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