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Lo sai che? Polizia giudiziaria: cos’è e cosa fa

Lo sai che? Pubblicato il 1 novembre 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 1 novembre 2017

La polizia giudiziaria si occupa di indagare sui fatti costituenti reato e interviene per reprimerli. Essa dipende direttamente dall’autorità giudiziaria.

Nel gergo comune si è abituati ad individuare le forze dell’ordine nei carabinieri e nella polizia. Non tutti sanno, però, che carabinieri e polizia di Stato rientrano nella più ampia nozione di polizia giudiziaria. La polizia giudiziaria non rappresenta un corpo speciale, ma indica semplicemente quelle forze dell’ordine che, alle strette dipendenze dell’autorità giudiziaria, si occupano della materia penale. Approfondiamo e vediamo cos’è e cosa fa la polizia giudiziaria.

La polizia giudiziaria

Secondo il codice di procedura penale la polizia giudiziaria si occupa, anche di propria iniziativa: di prendere notizia dei reati; di impedire che i reati vengano portati a conseguenze ulteriori; di ricercarne gli autori; di compiere gli atti necessari per assicurare le fonti di prova e raccogliere quantʼaltro possa servire per lʼapplicazione della legge penale [1]. La polizia giudiziaria, pertanto, svolge tre importantissime funzioni:

  • investigativa: ricerca le fonti di prova e raccoglie ogni elemento utile per la ricostruzione del fatto costituente reato e per lʼindividuazione del colpevole;
  • repressiva: impedisce che i reati vengano portati a conseguenze ulteriori e interrompe lʼiter criminoso e le conseguenze che possano derivare da un fatto costituente reato;
  • esecutiva: aiuta il pubblico ministero o il Giudice e si sostanzia nellʼattività di notificazione ed esecuzione di ordinanze ed atti del procedimento penale delegati dalla stessa autorità giudiziaria.

Ufficiali e agenti di polizia giudiziaria

Sono ufficiali di polizia giudiziaria: i dirigenti, i commissari, gli ispettori, i sovrintendenti appartenenti alla Polizia di Stato, alla Polizia Penitenziaria e al Corpo forestale dello Stato ai quali lʼordinamento delle singole Amministrazioni riconosce tale qualità; gli ufficiali superiori ed inferiori, i marescialli e brigadieri dellʼArma dei Carabinieri o della Guardia di Finanza; il Sindaco dei Comuni dove non abbia sede un Ufficio della Polizia di Stato ovvero un Comando dei Carabinieri o della Guardia di Finanza [2].

Sono invece agenti di polizia giudiziaria: il personale della polizia di Stato al quale l’ordinamento dell’amministrazione della pubblica sicurezza riconosce tale qualità; i carabinieri, le guardie di finanza, gli agenti di custodia, le guardie forestali e, nell’ambito territoriale dell’ente di appartenenza, le guardie delle province e dei comuni quando sono in servizio.

La differenza tra ufficiali e agenti è importante in quanto la legge consente solo ai primi di svolgere determinate attività. Si pensi, ad esempio, alle perquisizioni: queste sono disposte con decreto dell’autorità giudiziaria (giudice procedente o pubblico ministero) la quale può procedere personalmente oppure (come avviene praticamente sempre) delegare ufficiali di polizia giudiziaria [3]. Allo stesso modo, la legge consente soltanto agli ufficiali di polizia giudiziaria di procedere a perquisizione personale o locale quando, oltre ad esserci il fondato motivo di ritenere che sulla persona si trovino nascoste cose o tracce pertinenti al reato che possono essere cancellate o disperse ovvero che tali cose o tracce si trovino in un determinato luogo o che ivi si trovi la persona sottoposta alle indagini o l’evaso, ci si trovi in flagranza di reato o in un caso di evasione (cioè di fuga) [4]. In altre parole, nei casi di particolare urgenza, quando il tempo gioca a sfavore delle autorità, gli ufficiali possono procedere a perquisizione anche senza il preventivo decreto di cui abbiamo parlato.

L’organizzazione

Le funzioni di polizia giudiziaria sono svolte alla dipendenza e sotto la direzione dell’autorità giudiziaria [5]. La polizia giudiziaria si suddivide in sezioni e servizi: le prime sono istituite presso ogni procura della Repubblica e sono composte con personale dei servizi di polizia giudiziaria; i secondi, invece, hanno sede presso questure, comandi dei carabinieri e della guardia di finanza o presso le altre istituzioni cui appartengono. La differenza principale sta nel rapporto con l’autorità giudiziaria, che è più diretto nel caso del personale che fa parte delle sezioni (le quali, istituite presso gli uffici della procura, ne rappresentano un vero e proprio braccio operativo), meno nel caso dei servizi, i quali ricevono direttive anche dalle istituzioni di appartenenza e non esclusivamente dal pubblico ministero.

note

[1] Art. 55 cod. proc. pen.

[2] Art. 57 cod. proc. pen.

[3] Art. 247 cod. proc. pen.

[4] Art. 352 cod. proc. pen.

[5] Art. 56 cod. proc. pen.


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1 Commento

  1. Sono altresì UPG i Tecnici della Prevenzione D.M. 58/97, nei limiti del servizio cui sono destinati e secondo le ripettive attribuzioni.

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