Diritto e Fisco | Editoriale

Come risparmiare soldi ogni giorno

30 Marzo 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 30 Marzo 2018



Conoscere la propria situazione finanziaria e prestare attenzione alle spese: trucchi per risparmiare un po’ ogni giorno.

L’attuale situazione economica e lavorativa di moltissime persone non è sicuramente delle più rosee, al giorno d’oggi, con la conseguenza che si presta maggiore attenzione alle entrate effettive ed alle spese, non sapendo cosa possa riservare il futuro. Anche in casi di stipendi bassi e lavori temporanei o precari, con metodo, costanza e, naturalmente, qualche sacrificio nei casi più estremi, è possibile risparmiare. Per molti queste strategie possono sembrare superflue, o in alcuni casi perfino ridicole, ma la realtà dei fatti impone di imparare davvero a fare due conti, e a non vivere al di sopra delle proprie effettive capacità reddituali. Purtroppo un discorso come questo non è mai stato più attuale, alla luce del fatto che i più recenti dati della Banca d’Italia mostrano come il 23% della popolazione italiana è a rischio povertà, in un paese in cui il 31% dei cittadini dichiara di arivare a fine mese con difficoltà. La crisi economica, la flessibilità del mondo del lavoro e la difficoltà di avere un’occupazione stabile non lasciano alternativa, se non quella di risparmiare dove si può.

Vediamo quindi assieme quali strategie, pianificazioni e trucchi possono mettersi in atto, nel breve e nel lungo periodo, per capire come risparmiare soldi ogni giorno.

Come risparmiare: verifica del budget e bilancio

Risparmiare è una scelta, a volte inevitabile e altre volte scientemente voluta come stile di vita. Può essere fatto per poco tempo, per gestire una situazione finanziaria improvvisamente cambiata in peggio, o può decidersi di portare avanti un piano e un progetto più a lungo, ricalibrando molteplici aspetti della propria quotidianità. Alcuni passaggi possono essere più facili, e altre possono sembrare rinunce non concretamente realizzabili: ognuno può scegliere liberamente come procedere, ma in ogni caso, poco o molto, è possibile riuscire a risparmiare più di quanto si possa pensare. Per organizzarsi ed ottenere risultati nel lungo periodo, che magari consentano anche di pensare ad investimenti che producano interessi sul capitale risparmiato, occcorre ragionare in un’ottica di regime finanziario quotidiano, organizzato preventivamente e mirato ad evitare sprechi e costi inutili, anche semplicemente dovuti a distrazione e mancanza di tempo.

Anzitutto, il primo passo è sicuramente quello di fare un’accurata analisi delle proprie finanze e delle entrate, verificando quale sia l’ammontare effettivo a disposizione. Molto spesso infatti si tende a vivere al di sopra delle proprie possibilità soltanto per non essersi presi un momento di tempo per comprendere con precisione quale sia la cifra a disposizione mensilmente. È possibile inoltre, per chi volesse preparare un vero e proprio bilancio familiare preventivo, ricorrere a numerose applicazioni che lo elaborano, così come molti istituti bancari, tra le funzionalità online dei conti correnti, hanno proprio una voce bilancio familiare, che permette di monitorare le spese ed avere una visione d’insieme di quanti e quali costi si siano sostenuti.

Come risparmiare: organizzazione delle spese e costi fissi

Una volta ottenuto il valore a disposizione, e quindi utilizzabile per il mantenimento mensile, buona pratica sarebbe diminuirlo ulteriormente. Questo sistema corrisponde in concreto a quello che utilizzano molti ritardatari cronici, che portano l’orologio avanti di qualche minuto in modo da poter “guadagnare tempo”. Nel nostro caso, bisogna considerare le nostre entrate inferiori rispetto a quali effettivamente siano, in modo da fare i conti con un dato non veritiero (come l’ora portata in avanti), e doverci regolare su quella cifra come se fosse effettivamente quella a nostra disposizione. Il sistema è quindi lo stesso: se ho un’entrata mensile, ipotizziamo, di 1000 euro (intesi al netto) deciderò a priori di volerne mettere da parte un certo importo, che può essere più o meno alto a seconda dei mesi, o fisso se preferisco. L’importante è che se, a regime, si decida di mettere da parte, supponiamo, 50 euro, tale cifra venga considerata come un costo fisso, alla pari delle spese di un mutuo o di un affitto dell’abitazione, o quello delle imposte o delle utenze. Non può mai mancare inoltre la pianificazione delle spese fisse.

Come risparmiare: controllo dei costi e attenzione alle offerte

Se ci sono indubbiamente due fronti sui quali si può intervenire subito e con efficacia (la spesa per gli alimentari e l’utilizzo degli elettrodomestici) basta riflettere con attenzione, analizzando le proprie abitudini, per scoprire come possano esserci moltissimi altri modi per risparmiare un po’ ogni giorno.

Vediamo un elenco di suggerimenti pratici da potersi applicare quotidianamente:

  • conservare gli scontrini dei propri acquisti e segnare gli importi su un apposito quadernetto, realizzando un elenco mensile di quanto effettivamente speso. Questo approccio permette di avere una visione d’insieme delle spese sostenute e delle scelte fatte, consentendo di correggere il tiro col passare del tempo. I più volenterosi potrebbero perfino pensare di predisporre una programmazione annuale, magari con verifiche periodiche…ma questi livelli sono obbiettivamente difficili da sostenere nel lungo periodo, portando via molto tempo;
  • ridurre degli spostamenti con l’autovettura di proprietà – laddove possibile, in caso di distanze percorribili alternativamente – facendo ricorso al car sharing, alla bicicletta e all’utilizzo dei mezzi pubblici;
  • fare la spesa confrontando i prezzi dei supermercati a noi vicini, magari raggiungibili a piedi (con ulteriore risparmio sulla benzina/diesel): esistono applicazioni che permettono di conoscere le offerte dei volantini settimana per settimana, per essere sempre aggiornati sui costi più bassi. Naturalmente, poi, bisogna procedere di conseguenza con acquisti mirati, e soprattutto attenzione allo spreco del cibo: mai comprare più di quanto effettivamente occorra e si sia pianificato di consumare;
  • in generale comparare i prezzi, sempre, anche per il vestiario, le calzature, o l’arredamento: monitorare anche le offerte online, che spesso permettono un acquisto molto vantaggioso;
  • utilizzo intelligente degli elettrodomestici: uso di lavatrice, lavastoviglie, forno nelle fasce orarie più economiche e convenienti (la sera e nei weekend), ricordandosi di spegnere le luci non necessarie in casa, utilizzare lampadine a risparmio energetico e staccare tutte le prese degli elettromestici in stand-by, che anche se non usati stanno comunque consumando energia;
  • sempre in relazione agli elettrodomestici di casa, qualora fosse possibile come spesa – ed eventualmente da considerare alla stregua di un vero e proprio investimento – cambiare gli elettrodomestici sostituendoli con modelli nuovi di una fascia energetica superiore: il consumo energetico nettamente inferiore dei nuovi modelli consente un risparmio che in brevissimo tempo fa rientrare dei costi sostenuti per la spesa dell’elettrodomestico stesso, andando anche ad incidere sui consumi e di conseguenza sui costi delle bollette dell’elettricità e della luce. Questo discorso vale per gli elettrodomestici di una certa importanza e di uso frequente, come scaldabagni, lavastoviglie e lavatrici, frigoriferi, ma il discorso è sostanzialmente lo stesso fatto per le lampadine a risparmio energetico: intervenire dove si può, se si può;
  • imparare a fare quelli che un tempo venivano chiamati i conti della serva, anticipando mentalmente alcuni costi superflui: mi piace fare colazione al bar? Non c’è nessun problema. Se però faccio colazione al bar ogni giorno, dal lunedì al venerdì, ipotizzando una spesa media di 1 euro e 50 centesimi al giorno in un mese avrò speso 30 euro di colazioni al bar, che diventano 390 euro se si considerano le 52 settimane di un anno. Ancora, non ha senso risparmiare sulla spesa e sulle offerte dei supermercati se ogni volta acquisto i sacchetti di plastica, il cui costo parte da 0,10 euro a seconda delle dimensioni: due acquisti con molti prodotti, con sei sacchetti ogni volta, hanno già comportato una spesa che a conti fatti non è necessaria, potendo riutilizzare le buste già in nostro possesso o, meglio ancora, acquistarne in tessuto ed usarle all’infinito senza alcun costo aggiuntivo;
  • ragionare con lungimiranza senza doversi per questo privare dei propri passatempi: se ho la passione per la lettura, non occorre necessariamente spendere ogni mese 400 euro in libri nuovi. È possibile comprarne alcuni in libreria e prendere allo stesso tempo e senza alcun costo centinaia di testi in prestito in biblioteca;
  • allo stesso modo, l’uomo è un animale sociale e chiaramente scegliere di contenere le spese in periodi di ristrettezza non significa smettere di vivere in virtù di un risparmio assoluto e continuo: tuttavia, se forse si evita di uscire ogni sera per un aperitivo con gli amici può pensarsi ad un risparmio di una certa rilevanza, senza privarsi per forza dei necessari momenti di svago.

Questi stratagemmi, se sommati tra loro, consentono di ridurre le spese aumentando i risparmi, e si rilevano specialmente validi nel lungo periodo: dopo qualche mese di riduzione dei costi e risparmio su spesa, elettrodomestici, vizi non strettamente necessari e qualche altro dei suggerimenti dati – a seconda della singole necessità di vita, personale e professionale – sarà già possibile vedere i risultati, in modo da verificare quanto si è risparmiato ed iniziare ad informarsi su come far fruttare la somma. Continuiamo quindi ad analizzare le strategie per risparmiare che ogni giorno possono mettersi in atto, cambiando un po’ stile di vita e prestando maggiore attenzione al superfluo e agli sprechi che, inevitabilmente e anche senza volerlo, tutti commettiamo più spesso di quanto vorremmo e dovremmo.

Come risparmiare: riduzione e rimodulazione dei consumi

Una prima e principale soluzione per risparmiare che può venire in nostro soccorso riguarda la riduzione dei consumi in generale. Possiamo considerare questa come una macro categoria a parte, che quindi merita singoli approfondimenti a seconda dell’ambito all’interno del quale vogliamo imparare a risparmiare e a mettere in atto strategie che possano servirci nel lungo periodo. Da un punto di vista pratico, pertanto, per ridurre i consumi e rimodularli per risparmiare si possono attuare i seguenti accorgimenti:

  • risparmiare sulle bollette telefoniche: prestare attenzione ai cambi di tariffa dei gestori telefonici e alle effettive esigenze che ognuno di noi ha in relazione all’uso del proprio dispositivo mobile e degli abbonamenti sottoscritti. Monitorare il mercato è a volte quasi inevitabile, essendo tutti noi spesso subissati di chiamate con offerte per passare a un nuovo operatore: verificare se effettivamente qualche nuova proposta possa essere vantaggiosa potrebbe permettere un risparmio su base mensile non indifferente, magari anche coniugabile con offerte per la telefonia fissa e internet anche a casa e non solo su dispositivi mobili;
  • carta di credito: verificare se davvero, conti alla mano, è necessario essere in possesso di una carta di credito, dato che in molti casi comporta dei costi fissi e non è effettivamente indispensabile per procedere ai propri acquisti;
  • ripensare all’uso dei brand e dei marchi noti quando si effettua un acquisto. Questo tema è particolarmente importante, in quanto la differenza economica esistente fra prodotti di marca e prodotti della grande distribuzione o commercializzati dai discount è notevole, e riguarda qualsiasi merce, dai prodotti confezionati ai detersivi, passando per gli alimentari in genere e arrivando ai prodotti per l’igiene personale. Lo stesso discorso vale inoltre per i farmaci, dei quali esistono anche i cosiddetti generici: hanno lo stesso principo attivo di quelli di marca, ma il costo è decisamente inferiore a parità di effetti e senza controindicazioni di sorta;
  • approfittare dei saldi: per quanto banale possa sembrare, ricordarsi se un acquisto non è strettamente necessario può sempre essere rimandato a quando lo stesso capo di vestiario, calzatura, accessorio è scontato durante il periodo dei saldi, invernali o estivi. Su questo punto, peraltro, il discorso è leggermente più approfondito, in quanto le soluzioni possono essere anche differenti, comprendendo anche alcune scelte, fra le quali quella di riciclare e rivendere, che andiamo subito a spiegare.

Come risparmiare: riciclare e reinventarsi

Tra le strategie che si possono mettere in atto per risparmiare, infatti, ci sono anche quelle che riguardano l’utilizzo di quanto si ha già e un uso oculato delle risorse a disposizione, non solamente materiali ma anche personali e, perchè no, professionali.

Abbiamo tutti, anche se non vogliamo spesso ammetterlo, molti più beni e oggetti di quanti in realtà ce ne servano, o desideriamo o ancora, e soprattutto, usiamo. Armadi, cassettiere e mobili pieni di vestiti di qualche anno fa che non mettiamo da tempo, o che magari non abbiamo nemmeno mai indossato, per un motivo o per l’altro. Perchè allora non vendere quello che non si usa più? I mercatini dell’usato consentono di ottenere dei ricavi dalle vendite di oggetti usati, senza doversi occupare di persona di dover cercare un acquirente. Per coloro che invece avessero tempo o preferissero in linea generale non servirsi di intermediari, internet offre decine di siti per mettere in vendita qualsiasi cosa, dal telefono agli abiti per bambini dei propri figli ormai cresciuti. Comodamente da casa propria sarà quindi possibile mettere in vendita numerosi oggetti e ricavare qualcosa anche in questo modo. Lo stesso discorso vale per le calzature, senza contare che, facendo una verifica dell’abbigliamente e delle scarpe che si possiedono, al posto di venderle si può anche optare per un restyling: a volte è più conveniente far riparare un paio di scarpe leggermente rovinate che non acquistarne un paio nuove.

Ci sono poi, dobbiamo aggiungere, una serie di attività per le quali spesso si ricorre a professionisti qualificati per mancanza di tempo, ma che magari potrebbero essere risolte anche da soli senza dover pagare l’intervento o l’urgenza, a seconda dei casi. Gli esempi più immediati sono di sicurt quelli relativi alle piccole manutenzioni di casa, dalle lampadine al rubinetto della cucina che perde con insistenza. Se si è capaci, e senza far danni, dedicare un paio d’ore a queste riparazioni può far risparmiare la chiamata al tecnico e le spese necessarie per la prestazione professionale fornita. Oltre a queste piccole incombenze domestiche, ci sono inoltre anche anche competenze che possono essere utili, se si ha tempo da dedicare loro: ci sono ad esempio numerose persone che, magari perchè interessate all’ambito o perchè hanno una minima formazione al riguardo, sanno fare la dichiarazione dei redditi da soli, senza dover ricorrere ad un commercialista di professione.

Come risparmiare: suggerimenti per i più oculati

Un discorso particolare va fatto per chiunque abbia a disposizione molto tempo da dedicare a cambiamenti un po’ più incisivi in relazione al proprio tenore di vita, magari perchè al momento in cerca di un’occupazione, o perchè particolarmente interessato a queste tematiche e sensibile anche al rispetto della tutela ambientale e a scelte di vita maggiormente improntate ad evitare costi e dispendi di risorse utili.

È infatti possibile oottenere risparmi di un certo rilievo se si cambia in modo determinante le proprie modalità di acquisto dei beni di prima necessità, e se si fanno modifiche incisive dello stile di vita giornaliero. Questo discorso, sia chiaro, può valere anche per tutti quelli che abbiano poco tempo da dedicare alla causa del risparmio, in quanto piccoli accorgimenti possono essere fatti comunque ogni giorno. Per tutti quanti, ad ogni modo, basterà cercare di organizzarsi e, dopo aver attuato gli stratagemmi di cui abbiamo già parlato (in particolare quelli relativi alla spesa e agli spostamenti, nonchè ai saldi e alle offerte) predisporre per tempo alcuni accorgimenti che influiranno in modo notevole sia sulla nostra salute che sul risparmio del nostro stipendio:

  • cucinare in casa: può sembrare banale, ma non lo è affatto. Per tutti coloro che lavorano in un ufficio può diventare addirittura determinante, perchè portarsi da casa il pranzo tutti i giorni per cinque giorni a settimana comporta risparmi notevoli rispetto al mangiare fuori (oltre ad essere decisamente più salutare);
  • preparare il sapone e i detersivi per la casa ricorrendo direttamente alle materie prime, e producendoli in casa. Online si trovano moltissimi tutorial, video e articoli che suggeriscono i metodi migliori e illustrano passo passo come realizzare tutti questi prodotti partendo da pochissime materie prime a basso costo. Il risparmio è abbastanza notevole in queste ipotesi, e si può utilizzare lo stesso metodo anche per la produzione artigianale in casa dei prodotti per l’igiene personale, che saranno peraltro privi di sostanze aggiunte e additivi vari.
  • acquistare alcuni prodotti, sia alimentari che non, all’ingrosso, senza passare per la grande distribuzione ma rivolgendosi a piccoli produttori, magari a chilometro zero. Mettendosi ad esempio d’accordo con altre famiglie o amici in modo da ridurre drasticamente i costi e fare acquisti abbastanza grossi si riescono ad ottenere prezzi di favore, che andranno a incidere notevolmente sul risparmio della spesa, soprattutto per quanto riguarda gli alimentari.

Come risparmiare: buon senso e perseveranza

Naturalmente, è chiaro come più scelte oculate si sceglierà di fare, e per il maggior tempo possibile, e maggiori saranno i risultati che si potranno ottenere.

In conclusione, ricordiamo sempre inoltre che il buon senso in questi casi la deve sempre fare da padrone. Non ha infatti alcun senso decidere di iniziare a risparmiare con frequenza e costanza – i risultati d’altronde, come detto, si ottengono nel lungo periodo – se poi non si seguono linee guida di base per la propria esistenza e organizzazione quotidiana. Si tratta infatti di tenere a mente che ogni volta che si lascia una stanza la luce va spenta; che contemplare per decine di minuti il frigorifero aperto consuma energia inutile; che non spegnere gli elettrodomestici e lasciare le spie in stand by sempre non aiuta, ma anzi incide sulle bollette; che l’automobile può essere lavata anche a mano durante un weekend libero, senza per forza doverla portare all’autolavaggio.

Anche l’ambiente peraltro, chiaramente, non potrà che trarne giovamento.

Come risparmiare: investimenti e rendite

Il risparmio e le strategie che abbiamo esaminato fin qui hanno la finalità di assicurare nel lungo periodo una certa sicurezza economica dei risparmi messi da parte, per poter almeno in parte garantire una certa tranquillità finanziaria, che consenta di far fronte agli imprevisti, ad eventuali spese improvvise o a periodi di disoccupazione forzata. Oltre ad organizzarsi in modo che le proprie uscite non superino il budget e a cercare di contenere le spese con le modalità e i trucchi che abbiamo elencato, come detto bisogna inoltre considerare che già dal momento in cui si organizza la gestione economica occorreva stabilire una somma fissa, anche se minima, da decurtare dalle proprie entrate ogni mese, e da mettere via appositamente. Questa somma, il cui ammontare può essere variabile, sarà pertanto di sicuro stata messa da parte, e andrà quindi a sommarsi a quella derivata da tutti gli accorgimenti che abbiamo elencato (o perlomeno, da quelli che si è scelto di iniziare, o che si è riusciti a mettere concretamente in pratica a seconda delle proprie possibilità). Una volta racimolata e messa da parte una cifra rilevante, di conseguenza, sarà anche quindi possibile pensare ad investirla, ricorrendo agli strumenti finanziari più idonei. Anche in questo caso, non integralmente, avendo infatti l’accortezza di continuare a mantenere una cifra non investita ma a disposizione per ogni esigenza immediata, svincolata dalle tempistiche che derivano dall’aver investito.

note

Autore immagine: Pixabay.


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