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Ditelo Voi Legalizzazione della marijuana: si parte da oggi?

Ditelo Voi Pubblicato il 7 novembre 2012

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> Ditelo Voi Pubblicato il 7 novembre 2012

Dopo i recenti referendum e l’approvazione della droga leggera in Stati come Colorado e Washington, la rielezione di Obama apre nuovi scenari internazionali.

Un cambiamento epocale si sta compiendo negli Usa dove, a seguito dei 127 referendum svoltisi nell’Election Day, lo Stato del Colorado e di Washington hanno detto “si” alla legalizzazione della marijuana: sarà così possibile acquistare e fumare cannabis a Denver e a Settale con la stessa tranquillità con cui lo si fa attualmente ad Amsterdam. Inoltre in Massachussetts è stato approvato l’uso della cannabis terapeutica. Salgono così a diciannova, incluso il District of Columbia della capitale Washington, gli Stati che ammettono l’uso terapeutico della marijuana.

Lo stesso Brad Pitt, qualche giorno fa, facendo outing, aveva caldeggiato una definitiva legalizzazione delle droghe.

Oggi, Vincenzo Donvito, presidente Aduc, a seguito della rielezione di Obama, ha così commentato gli eventi: “I risultati dei referendum Usa sulla legalizzazione della cannabis non sono un fulmine a ciel sereno, ma un evento già annunciato da un trend che, in questi ultimi anni, ha visto diversi Stati di quel Paese legalizzarne l’uso a fini terapeutici: una spallata al concetto stesso di proibizionismo e a quella war on drugs che 40 anni fa fu lanciata dall’allora presidente Richard Nixon”. I risultati di questa guerra – continua il comunicato – sono un aumento vertiginoso di morte, malavita,  strage di giustizia, carceri che esplodono, nonché milioni di consumatori considerati delinquenti o passibili di sanzioni amministrative. La War on drugs “ha consegnato interi Paesi nelle mani delle delinquenze organizzate (Afghanistan, Nigeria, Messico, Colombia, Perù, ecc.) oltre che dare alimento alla malavita

organizzata come quella, per esempio, italiana e russa”.

“Ora il confermato presidente Obama, che più volte si è dichiarato contrario alla legalizzazione pur dimostrando disponibilità al confronto, dovrà fare i conti con tutti questi Stati della propria federazione che la pensano in modo diverso.

Insomma, qualcosa è cambiato -e non poco- proprio lì dove ha origine la politica proibizionista che vede quasi tutti gli Stati del mondo allineati e rispettosi.

E non potremo far finta di nulla.

Il presidente dell’Associazione dei consumatori poi prosegue parlando dell’Italia. “Lo specchio dell’Italia -in questi giorni- sono i programmi elettorali dei candidati alle primarie del centro-sinistra dove, a parte le timide eccezioni di Matteo Renzi e Laura Puppato, gli altri tre (Pierluigi Bersani, Nichi Vendola e Bruno Tabacci) ignorano l’esistenza del problema.

Ci sono poi alcune Regioni che hanno aperto all’uso terapeutico della cannabis (come la Toscana e il Veneto, n.d.r.), ed altre che ne stanno parlando, ma lì dove ci sono le leggi per ora è solo teoria”.

 


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