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Lo sai che? Sono in affitto chi paga lo spurgo

Lo sai che? Pubblicato il 27 settembre 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 27 settembre 2017

Una guida per comprendere a chi spettino, tra proprietario e affittuario, le spese per lo spurgo dei pozzi neri. 

Nell’ambito di un rapporto di locazione ad uso abitativo le spese per lo spurgo dei pozzi neri spettano, salva diversa volontà espressa nel contratto, al conduttore.

A chi spettano le spese per lo spurgo delle fogne e dei pozzi neri

In un rapporto di affitto lo spurgo lo paga il conduttore: la legge [1] a questo riguardo è chiarissima. Essa, infatti, afferma chiaramente che sono interamente a carico del conduttore, salvo patto contrario, le spese relative al servizio di pulizia, al funzionamento e all’ordinaria manutenzione dell’ascensore, alla fornitura dell’acqua, dell’energia elettrica, del riscaldamento e del condizionamento dell’aria, allo spurgo dei pozzi neri e delle latrine, nonché alla fornitura di altri servizi comuni. Risulta perciò chiaro che le spese relative alla pulizia (o allo spurgo che dir si voglia) di pozzi neri, latrine ed anche di fogne e simili accumuli di acque luride, spettino per legge al conduttore a meno che nel contratto di locazione si sia espressamente prevista una ripartizione differente. Ciò vuol dire che proprietario e conduttore possono liberamente prevedere con apposita clausola contrattuale che le spese relative allo spurgo dei pozzi neri (e simili) siano poste a carico, invece, del proprietario oppure siano ripartite tra proprietario e conduttore in percentuali liberamente pattuite.

In ogni caso, le tabelle predisposte dalle più importanti associazioni di proprietari ed inquilini (che spesso sono richiamate nei contratti per stabilire la ripartizione delle spese tra proprietario e conduttore) usualmente non fanno altro che riprodurre la norma di legge citata e, perciò, nella gran parte dei casi nei contratti stessi non si fa altro che richiamare la ripartizione stabilita dalla legge (ma nulla esclude che le parti possano accordarsi diversamente).

La norma di legge indicata è ovviamente applicabile sia che l’appartamento affittato sia compreso in un condominio, sia che non lo sia.

Le spese per lo spurgo dei pozzi neri spettano al conduttore.

Il diritto del conduttore di ottenere dal proprietario l’indicazione specifica delle spese

Si è detto che in affitto lo spurgo lo paga generalmente il conduttore (salvo patto contrario).

La legge [2] stabilisce, però, che il conduttore prima di effettuare il pagamento:

  • ha diritto di ottenere, anche dall’amministratore condominiale, l’indicazione specifica delle spese (quelle cioè relative al servizio di pulizia, al funzionamento e all’ordinaria manutenzione dell’ascensore, alla fornitura dell’acqua, dell’energia elettrica, del riscaldamento e del condizionamento dell’aria, allo spurgo dei pozzi neri e delle latrine, nonché alla fornitura di altri servizi comuni) con la menzione dei criteri di ripartizione;
  • ha, inoltre, il diritto di visionare i documenti giustificativi delle spese

Dunque, dal momento in cui il proprietario che abbia già anticipato o meno all’amministratore condominiale queste spese (o le abbia semplicemente anticipate nel caso in cui l’appartamento non sia ubicato in condominio) le richiede al conduttore (a cui spettano), quest’ultimo ha due mesi di tempo per poter effettuare il pagamento ed entro questo lasso di tempo il conduttore stesso potrà esercitare i diritti sopra citati (ottenere, cioè, l’indicazione specifica delle spese e visionare i documenti giustificativi di esse).

Se decorsi i due mesi di tempo, il conduttore non avrà provveduto al pagamento delle spese di cui discutiamo (fra cui rientrano anche quelle relative allo spurgo dei pozzi neri), allora il proprietario potrà agire per lo risoluzione del contratto per inadempimento qualora gli oneri non pagati superino l’equivalente di due mensilità del canone di locazione.

Le spese per lo spurgo dei pozzi devono essere pagate entro due mesi dalla richiesta.

note

[1] Art. 9 legge n. 392/1978.

[2] Art. 9, comma 3, legge n. 392/1978.


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