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Congedo di paternità: come richiederlo

1 novembre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 1 novembre 2017



La legge di stabilità 2017 proroga la validità dei congedi obbligatori e facoltativi per i papà dipendenti. Vediamo come ottenerli.

La legge consente anche ai neopapà di godere di alcuni congedi straordinari dal lavoro per poter stare vicino ai figli appena nati. Questi permessi si affiancano a quelli “classici”, cioè a quelli concessi normalmente alla madre. Approfondiamo l’argomento e vediamo come richiedere il congedo di paternità.

Il congedo di paternità: cos’è

La legge di stabilità 2017 ha prorogato il congedo obbligatorio di due giorni per i papà, da disporre entro cinque mesi dalla nascita del figlio. Questa agevolazione era già stata prevista nel 2016 per consentire ai padri di assentarsi dal lavoro e stare con i propri piccoli. La durata del congedo obbligatorio è di due giorni, ai quali si aggiungono ulteriori due giorni di congedo facoltativo da utilizzare alternativamente alla madre in astensione obbligatoria (a condizione, quindi, che la madre rinunci a due giorni del proprio congedo). Vediamo come funziona e come fare richiesta per il congedo di paternità.

Congedo di paternità: come funziona

Il congedo di paternità è un permesso dal lavoro che spetta soltanto ai lavoratori dipendenti che siano papà, genitori affidatari o adottivi di un neonato che non abbia ancora compiuto i cinque mesi di vita. Fino al 2015 [1] i papà potevano godere di un solo giorno di congedo obbligatorio, oltre ai due giorni di congedo facoltativo, alternativo al congedo di maternità della madre. La legge di stabilità 2016 ha aumentato di un giorno il congedo obbligatorio per i papà, aumento confermato anche nel 2017. Ai papà in congedo spetta la retribuzione ordinaria (quindi non decurtata), sia per i due giorni obbligatori che per quelli facoltativi. L’indennità è a carico dell’Inps, ma viene anticipata in busta paga dal datore di lavoro e recuperata attraverso conguaglio con i contributi da versare mensilmente all’ente previdenziale.

Come richiedere il congedo paternità

Per chiedere il congedo di paternità bisogna distinguere tra due situazioni: se l’indennità di congedo è anticipata dal datore di lavoro, la richiesta deve essere presentata in forma scritta al datore stesso, con un preavviso di almeno quindici giorni. In questa comunicazione dovranno essere indicate i giorni esatti in cui il papà intende godere dell’astensione dal lavoro, oppure la data presunta del parto, se intende utilizzare i giorni spettanti in occasione della nascita del figlio. Se l’indennità avviene in modo diretto da parte dell’Inps, la domanda deve essere presentata per via telematica all’istituto attraverso i servizi online, e quindi: se si possiede il proprio Pin personale, direttamente da casa compilando l’apposito modulo; tramite Contact Center integrato Inps/Inail 803.164; oppure, tramite patronati.

Il congedo di paternità in caso di morte o grave infermità della madre

Bisogna ricordare, infine, che i giorni di congedo obbligatorio spettano anche ai papà che fruiscono dello speciale congedo in caso di morte o di grave infermità della madre: «Il padre lavoratore ha diritto di astenersi dal lavoro per tutta la durata del congedo maternità o per la parte residua che sarebbe spettata alla lavoratrice, in caso di morte o di grave infermità della madre ovvero di abbandono, nonché in caso di affidamento esclusivo del bambino al padre» [2]. In questi casi, il padre subentra nei diritti della madre che non può più occuparsi del proprio bambino.

note

[1] Legge n. 92/2012 del 28 giugno 2012 (c.d. Legge Fornero).

[2] Art. 28 d.lgs. n. 151/2001 del 26 marzo 2001.


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