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Cartella esattoriale: senza dettaglio interessi c’è lo sconto

26 settembre 2017


Cartella esattoriale: senza dettaglio interessi c’è lo sconto

> Diritto e Fisco Pubblicato il 26 settembre 2017



Nel dettaglio da pagare contenuto nella cartella di pagamento va indicata non solo la somma dovuta a titolo di interessi, ma anche il calcolo delle aliquote per ciascuna annualità.

Hai ricevuto una cartella di pagamento e stai cercando un escamotage che ti consenta di non pagare o, quantomeno, di ridurne l’importo? Alcuni contribuenti ci sono riusciti grazie a un suggerimento fornito più volte dalla Cassazione [1] e da numerosi altri giudici [2]. Si tratta, in buona sostanza, di una dimenticanza di cui spesso si macchiano le famigerate cartelle esattoriali. Quale? È molto facile spiegarlo.

Quando l’agente della riscossione – che oggi, lo ricordiamo, non è più Equitalia ma Agenzia delle Entrate Riscossione – chiede il pagamento di una tassa o di una sanzione, notifica un «titolo esecutivo», ossia un documento che gli consente di venirti a pignorare i beni senza bisogno di agire prima con una causa o con un decreto ingiuntivo. Questo titolo è, appunto, la cartella di pagamento. La cartella viene emessa su ordine di una pubblica amministrazione (che è la vera creditrice dell’importo).

Come normalmente succede, quando si è debitori di qualcuno, oltre all’importo vero e proprio da pagare, ci sono anche gli interessi che, nel frattempo sono maturati. E qui viene il bello. Poiché la cartella arriva di solito dopo numerosi anni, gli interessi non sono sempre “spiccioli” e l’esattore deve chiarire con precisione come li ha quantificati. Nel dettaglio della cartella, deve essere distinto l’importo dovuto a titolo di capitale da quello a titolo di interessi. E non solo. Vanno specificati i tassi applicati per ogni singola annualità. Difatti, come noto, il saggio di interesse non è sempre uguale, ma varia di anno in anno in base all’inflazione. Quindi, il calcolo degli interessi non è così automatico e semplice come sembra. Ecco perché la cartella di pagamento deve indicare il dettaglio degli interessi. È del resto obbligo della pubblica amministrazione comportarsi in modo trasparente verso i cittadini: far capire, insomma, a che titolo chiede loro i soldi. Il che significa, nel caso delle cartelle di pagamento, spiegare come è arrivata a calcolare gli interessi intercorrenti tra la data in cui doveva avvenire il pagamento del tributo e la notifica della cartella medesima.

Ebbene, questa specifica non c’è quasi mai. Anzi, l’agente della riscossione si è sempre limitato a indicare un importo onnicomprensivo a titolo di interessi, a volte neanche distinguendolo dal capitale e ponendolo sotto un’unica voce («capitale e interessi»). Il che è, secondo i giudici, illegittimo. Se vuoi una dimostrazione pratica di quanto stiamo dicendo leggi l’articolo: Cartelle di pagamento: l’errore più frequente che le rende nulle.

Che fare in questi casi? Sicuramente impugnare la cartella nei termini di legge lamentando il fatto che, nel calcolo degli interessi, l’esattore non ha precisato in base a quali aliquote è arrivato, anno dopo anno, all’importo totale.

Quali vantaggi? Secondo alcuni giudici, la cartella di pagamento è nulla. Altri invece, ritengono che non siano dovuti solo gli interessi. Il che significa, però, per i tributi più “vecchi”, un considerevole sconto.

note

[1] Cass. sent. n. 249433/16

[2] Ctp Isernia, sent. n. 133/01/17

Autore immagine: 123rf com


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1 Commento

  1. Questa è un’ altra presa per il culo!!!! Tutte queste novità vengono fuori solo adesso!!!! dopo che sono state pagate le vecchie cartelle (ex EQUITALIA)!!!! Chissà come mai!!!!
    Ho sempre detto che Equitalia era solo un’ ente che estorceva denaro!!! Nulla si poteva fare contro di loro!!!! Hanno fatto i bravi “poverini” a fare l’ adesione alla rottamazione!!! Rottamando solo i @@ ai contribuenti!!!
    Se fino adesso EQUITALIA ha fregato i cittadini con le loro cartelle, spero che a questo punto il Governo si metta una mano sulla coscienza (se ce l’ hanno), per far annullare tutte le cartelle ” ILLEGITTIME” precedenti, fino al 2016. In quanto lo sbaglio è stato fatto da loro!!!! Visto inoltre che non si può impugnare nessuna cartella, dato che sono passati i termini di impugnazione!!!
    Dietro l’ angolo ce sempre una sorpresa!!!!

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