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Kraft – Unilever: un passo indietro e giù in Borsa

20 Febbraio 2017
Kraft – Unilever: un passo indietro e giù in Borsa

Ritirata l’offerta di Kraft di qualche giorno fa, effetti immediati per Unilever.

A quanto pare era piaciuta ai mercati la notizia della possibile unione con la Kraft agli investitori di Unilever, di cui vi avevamo parlato qualche giorno fa nel nostro articolo. Al punto che non appena la società americana ha ritirato la sua precedente offerta il titolo di Unilever è letteralmente crollato in Borsa.

L’offerta di Kraft

Rimandando al nostro precedente articolo per i dettagli, basterà qui ricordare che l’offerta di 143 miliardi, il doppio della prima, era tesa all’acquisizione del colosso dell’alimentazione e della cosmesi Unilever. Un tira e molla che sembrava normale amministrazione, pretattica di transazione, ma a quanto pare l’affare non solo non si è concluso, ma ha portato con se pesanti conseguenze negli assetti azionari del colosso anglo-olandese Unilever.

Un comunicato essenziale e freddo, dai toni falsamente amichevoli

A dare notizie sull’esito della vicenda sono gli stessi vertici di Kraft, che con un comunicato falsamente amichevole e dai toni tanto essenziali quanto freddi annunciano che l’offerta per l’unione delle due società «è stata amichevolmente ritirata», nonostante il profondo rispetto reciproco in termini di strategia, leadership e cultura.

Le conseguenze in Borsa: crollo di Unilever?

Le conseguenze del rigetto dell’offerta non sono tardate a manifestarsi sulla Borsa londinese: il titolo di Unilever cede infatti il 7,3% a 3,5 sterline.

Ecco chi ha mosso i fili

Nel teatrino dei mercati ecco che basta una battuta sbagliata per capovolgere l’idillio in dramma. Il passo indietro sarebbe stato deciso e gestito da Warren Buffet e Paulo Jorge Lemann, quest’ultimo fondatore di 3G, alias i due miliardari che sostengono Kraft.

Ad influire sulla scelta anche gli scontri politici

Come anticipavamo, le trattative delle due multinazionali stavano smuovendo le acque anche nel mondo politico, con il primo ministro inglese che aveva richiesto allo staff di verificare gli eventuali rischi di un tale accordo nell’economia inglese, già tentennante a causa della Brexit.

La bocciatura dell’offerta di Unilever ha portato con sè la volontà di Kraft di non portare avanti una trattativa aggressiva tesa al rilancio o peggio all’acquisizione ostile… Sotto questo punto di vista, sì…si è stati amichevoli!



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