HOME Articoli

Lo sai che? Rottamazione liti fiscali anche per chi ha impugnato cartelle

Lo sai che? Pubblicato il 27 settembre 2017

Articolo di




> Lo sai che? Pubblicato il 27 settembre 2017

Definizione liti fiscali: se il contribuente aveva fatto ricorso contro la cartella per chiedere l’annullamento dei tributi.

In prossimità dell’imminente scadenza del 2 ottobre per la presentazione della domanda di definizione agevolata delle cause contro il Fisco, l’Agenzia delle Entrate ha fornito nuovi importanti chiarimenti sia sulle cause rottamabili che sugli effetti della definizione [1].

Come noto, sono definibili le controversie attribuite alla giurisdizione tributaria in cui è parte l’Agenzia delle entrate pendenti in ogni stato e grado del giudizio.

Per identificare le liti “in cui è parte l’agenzia delle entrate”, si fa riferimento alla nozione di parte in senso formale e, quindi, alle sole ipotesi in cui l’Agenzia delle entrate sia stata chiamata in giudizio o, comunque, sia intervenuta. Da ciò consegue che non sono definibili le liti nelle quali l’Agenzia delle entrate, pur essendo titolare del rapporto giuridico sostanziale dedotto in giudizio, non sia stata destinataria dell’atto di impugnazione e non sia stata successivamente chiamata in giudizio né sia intervenuta volontariamente.

Non sono quindi definibili le liti instaurate avverso i provvedimenti dell’agente della riscossione, nelle quali l’ufficio dell’Agenzia delle entrate non figuri come parte in senso “formale” (per esempio qualora il contribuente abbia impugnato una cartella derivante da avviso di accertamento Irpef ma abbia chiamato in cusa solo l’agente della riscossione).

Tributi già affidati ad Equitalia o ad altro agente della riscossione

Oltre al presupposto relativo alla qualità di parte “formale” dell’Agenzia delle entrate, per la definibilità della controversia occorre anche che la materia del contendere riguardi la legittimità del credito affidato all’agente della riscossione.

Non è definibile la controversia in cui il contribuente contesti un atto dell’agente della riscossione senza chiedere l’annullamento del credito (per esempio qualora contesti solo la legittimità di una misura cautelare  – preavviso id fermo amministrativo – adottata dall’agente della riscossione, senza contestare quanto dovuto all’Agenzia delle entrate).

Possono quindi essere definite in via agevolata le controversie sorte a seguito dell’impugnazione della cartella di pagamento, quando viene chiesto l’annullamento del credito iscritto a ruolo.

In tale ipotesi, gli importi che rilevano per la definizione agevolata sono quelli iscritti a ruolo, anche qualora il ricorrente abbia asserito di non aver ricevuto valida notifica dell’atto presupposto, ad esempio l’avviso di accertamento. Invero, l’atto impugnato da considerare resta pur sempre l’iscrizione a ruolo, anche quando il ricorrente si sia avvalso della facoltà prevista dalla legge secondo cui “La mancata notificazione di atti autonomamente impugnabili, adottati precedentemente all’atto notificato, ne consente l’impugnazione unitamente a quest’ultimo.”

Discorso analogo vale in riferimento alla controversia instaurata impugnando:

– il ruolo e la cartella di pagamento asseritamente conosciuti solo attraverso la consultazione del cosiddetto estratto di ruolo o conto;

– l’avviso di accertamento “esecutivo” asseritamente conosciuto solo attraverso l’avviso dell’agente della riscossione di presa in carico, conseguente all’affidamento da parte dell’Agenzia delle entrate.

Occorre precisare, infine, che nelle liti definibili aventi ad oggetto atti dell’agente della riscossione, gli importi dovuti vanno determinati con riguardo all’atto presupposto dell’Agenzia delle entrate oggetto di contestazione (ad esempio, ruolo); pertanto, ai fini della definizione non sono dovuti gli importi di spettanza dell’agente della riscossione (aggi, rimborsi spese).

note

[1] Agenzia delle entrate, circolare n. 23/E del 25.09.2017.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:
Informativa sulla privacy

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI