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Bollo auto: ente creditore

27 settembre 2017


Bollo auto: ente creditore

> Diritto e Fisco Pubblicato il 27 settembre 2017



Chi è l’ente creditore della tassa automobilistica: la Regione o l’Agenzia delle Entrate?

Hai ricevuto una cartella esattoriale per bollo auto ma hai già pagato ed intendi fare ricorso o semplicemente inviare a una lettera con una richiesta di sgravio. Hai subito un fermo auto per un arretrato del bollo auto che, in realtà, non ti è mai stato chiesto con un formale sollecito. Hai intenzione di verificare se sei in regola con il pagamento del bollo auto. In tutto questo hai necessità di comprendere chi è l’ente creditore del bollo auto, ossia a quale amministrazione va pagato e, pertanto, chi è legittimato a metterti in mora. Lo spiegheremo subito.

Il bollo auto, dal 1993, è un tributo di competenza delle sole Regioni a Statuto Ordinario. Questo vuol dire che è solo la Regione l’ente creditore e, in quanto tale, deputata a chiedere il pagamento, inviare solleciti ed eseguire sgravi.

Invece per le Regioni a Statuto Speciale, il bollo auto è un tributo erariale (non regionale) per cui l’ente creditore è l’Agenzia delle Entrate. Ed è a quest’ultima che bisognerà rivolgersi per qualsiasi evenienza. Ricordiamo che le Regioni a Statuto speciale sono: Sicilia, Sardegna, Valle d’Aosta, Friuli-Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige.

Nelle province autonome di Trento e Bolzano, l’ente creditore è la stessa provincia.

Sono tenuti al pagamento i soggetti che al Pra risultano, nell’ultimo giorno del periodo d’imposta (il primo in Lombardia), proprietari, usufruttuari, acquirenti con patto di riservato dominio; in caso di leasing e per tutta la durata del contratto, annotato al PRA, sono tenuti gli utilizzatori del veicolo.

L’imposta del bollo auto non è dovuta dal periodo d’imposta successivo a quello in cui si verifica la radiazione del veicolo dal PRA o viene annotata la perdita di possesso. Regole particolari valgono in alcune regioni.

In ogni caso, se intendi impugnare una richiesta di pagamento del bollo auto, scoprirai chi è l’ente creditore dallo stesso atto che ti è stato notificato ove è riportata l’indicazione del mittente.

Invece se intendi proporre opposizione alla cartella di pagamento, ti basterà notificare il ricorso all’Agenzia Entrate Riscossione, la quale sarà poi tenuta a chiamare in causa l’ente titolare del credito (Regione o Agenzia Entrate a seconda del caso).

Le tasse sui veicoli soggetti ad immatricolazione sono:

  • la tassa automobilistica (cosiddetto: bollo auto), il cui importo viene determinato in base ai Kw del veicolo e alla regione;
  • imposta provinciale di trascrizione.

Ricordiamo che il ricorso contro il bollo auto va presentato entro 60 giorni dalla notifica della richiesta di pagamento presso la Commissione Tributaria Provinciale (non quindi davanti al tribunale ordinario o davanti al giudice di pace come un tempo erroneamente si credeva).


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