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Lo sai che? Le bollette sono comprese nell’affitto?

Lo sai che? Pubblicato il 28 settembre 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 28 settembre 2017

Ho preso casa in affitto; le utenze sono ancora intestate al padrone di casa. Il contratto dice che sono a mio carico gli oneri accessori. Chi deve pagare le bollette? Sono comprese nel canone di affitto che pago mensilmente?

La legge consente all’inquilino e al padrone di casa di concordare, come meglio preferiscono, i termini e le condizioni dell’affitto salvo alcune clausole del contratto che devono essere conformi alla legge (ad esempio la durata e, nei contratti concordati, il canone). Di conseguenza, il pagamento delle utenze segue gli accordi stretti tra le parti per come specificato nel contratto di affitto. Qualora il contratto non dovesse indicare nulla nello specifico, vien da sé che quando le utenze sono intestate all’inquilino, sarà quest’ultimo a dover pagare le bollette, essendosi impegnato personalmente con la società erogatrice e sottoscrivendo i relativi abbonamenti. Qualche incertezza, invece, potrebbe ricorrere nel caso in cui, invece, le utenze siano rimaste intestate al padrone di casa. È ad esempio l’ipotesi del riscaldamento centralizzato o dell’acqua o anche quando – specie negli affitti di breve durata – il contatore della luce e il relativo contratto con la compagnia elettrica restino quelli originariamente predisposti dal locatore, senza che vi siano state volture. In questo caso, se il contratto di locazione nulla prevede sulla ripartizione di tali oneri, le bollette sono comprese nell’affitto? La risposta è – come sempre – contenuta nella legge.

Cosa sono gli oneri accessori

Quando l’inquilino e il padrone di casa non specificano nel contratto a carico di chi sono le bollette, e quindi chi paga luce, acqua e gas, si applica in automatico la legge: la disciplina legale infatti non è, in questo caso, obbligatoria, ma scatta tutte le volte in cui le parti non abbiano stabilito nulla in merito. In base all’attuale normativa [1], sono interamente a carico dell’affittuario – salvo patto contrario – le spese relative al servizio di pulizia, al funzionamento e all’ordinaria manutenzione dell’ascensore, alla fornitura dell’acqua, della luce, del riscaldamento e del condizionamento dell’aria, allo spurgo dei pozzi neri e delle latrine, nonché alla fornitura di altri servizi comuni. Tali spese vengono chiamate «oneri accessori».

Le bollette sono comprese nel pagamento dell’affitto?

Da quanto detto, le bollette intestate al padrone di casa si considerano escluse dal canone di affitto pagato mensilmente e devono essere versate “a parte” dall’inquilino. Come anticipato, il contratto di affitto può prevedere diversamente, ma deve farlo in modo esplicito: deve cioè chiarire che il pagamento mensile si intende comprensivo di luce, acqua e gas. Se non lo fa, le bollette non sono comprese nell’affitto.

Il padrone di casa, quindi, chiederà periodicamente all’inquilino il rimborso di quanto versato per le bollette di luce, acqua e gas. Prima di effettuare il pagamento, tuttavia, l’affittuario ha diritto di ottenere l’indicazione specifica delle spese e di visionare le bollette.

Il mancato pagamento degli oneri accessori (e quindi delle bollette) quando superi quello corrispondente a due mensilità consente al padrone di casa di sfrattare l’inquilino, sebbene questi stia regolarmente versando il normale canone di locazione.

note

[1] Art. 9 L. n. 392/1978.

[2] Art. 5 L. n. 392/1978.

Autore immagine: 123rf com


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