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Non ho soldi per pagare l’avvocato: che fare?

30 Settembre 2017


Non ho soldi per pagare l’avvocato: che fare?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 30 Settembre 2017



Sono malata, ho molti debiti e una piccola pensione. L’avvocato mi ha detto che o gli pago la parcella di 8.000 euro o mi fa causa. Che fare?

Si consiglia alla lettrice di insistere nell’offerta di 5.000 euro a saldo e stralcio di ogni pretesa, essendo già la stessa una somma considerevole e diversamente, ove non accettata, di tutelare la sua posizione in sede di giudizio. Potrebbe emergere, infatti, una responsabilità del danneggiato che, pur conoscendo lo stato di salute della lettrice (da provare eventualmente con testimoni), non ha verificato presso l’Agenzia delle Entrate l’esatto adempimento delle prescrizioni previste della normativa fiscale e nello specifico l’invio della dichiarazione: ciò costituisce infatti un preciso obbligo del contribuente a prescindere dall’incarico affidato. Ciò, ove provato, ridurrebbe notevolmente ogni pretesa del danneggiato. A prescindere dalla situazione della lettrice, sussiste uno specifico obbligo per il contribuente di verificare che l’intermediario abbia effettivamente trasmesso la dichiarazione dei redditi. Nelle istruzioni sulla compilazione della dichiarazione dei redditi per l’anno d’imposta 2007 – modello Unico pf 2008 – viene, infatti, specificato: gli intermediari abilitati devono rilasciare al contribuente, contestualmente alla ricezione della dichiarazione o dell’assunzione dell’incarico per la sua predisposizione, l’impegno a trasmettere per via telematica i dati in essa contenuti, precisando se la dichiarazione gli è stata consegnata già compilata o verrà da lui predisposta. Detto impegno dovrà essere datato e sottoscritto dall’intermediario, seppure rilasciato in forma libera. Quest’ultimo deve rilasciare, entro trenta giorni dal termine previsto per la presentazione in via telematica, anche l’originale della dichiarazione, debitamente sottoscritta dal contribuente, unitamente alla copia della comunicazione dell’Agenzia delle entrate che attesta l’avvenuta ricezione della dichiarazione. Al contribuente spetta il compito di verificare il puntuale rispetto dei suddetti adempimenti da parte dell’intermediario, segnalando eventuali inadempienze all’ufficio competente dell’Agenzia delle Entrate e rivolgersi eventualmente ad altro intermediario per la trasmissione telematica della dichiarazione per non incorrere nella violazione di omissione. È evidente come la mancata verifica del contribuente dell’invio della dichiarazione limita ancor di più la responsabilità della lettrice, soprattutto tenendo conto della sua situazione. In sede di giudizio la sua responsabilità potrebbe essere completamente esclusa, non avendo il creditore usato l’ordinaria diligenza per evitare il danno. Pur volendole addebitare una responsabilità, è evidente che sussiste anche una responsabilità concorrente del danneggiato avendo comunque, con la sua omissione nel controllo, concorso a cagionare il danno.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Paolo Florio


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