Diritto e Fisco | Articoli

Prima casa: devo spostare la residenza?

14 ottobre 2017


Prima casa: devo spostare la residenza?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 14 ottobre 2017



Ho comprato una casa con beneficio “prima casa”. Attualmente ho la residenza nella stessa città: per non perdere il bonus devo prendere la residenza presso la nuova abitazione?

La normativa attualmente in vigore relativa alle agevolazioni fiscali per la cosiddetta “prima casa” (in materia di Iva e imposta di registro), consente di fruire di tali sconti a condizione che:

  • oggetto di acquisto sia una abitazione classificata nel gruppo catastale A (escluse le abitazioni di pregio classificate A/1, A/8 e A/9 ed esclusi gli uffici classificati come A/10);
  • l’abitazione acquistata sia ubicata nel Comune in cui l’acquirente ha già la propria residenza (oppure nel Comune in cui egli stabilisca la propria residenza entro 18 mesi dalla data di sottoscrizione del rogito notarile);
  • nel rogito l’acquirente dichiari che: A) non è titolare esclusivo (o in comunione con il coniuge) di un’altra casa di abitazione (in proprietà o usufrutto) nel Comune nel cui territorio è situata la casa oggetto di acquisto; B) non è titolare, nemmeno per quote (anche in regime di comunione legale), su tutto il territorio nazionale, di altra casa di abitazione (in proprietà, nuda proprietà o usufrutto) acquistata dallo stesso acquirente o dal coniuge usufruendo delle agevolazioni “prima casa” esistenti a partire da quelle previste dalla legge 168 del 1982.

Ciò significa che se la lettrice ha reso nel rogito la dichiarazione indicata nelle lettere A) e B) che precedono (dichiarazione che è obbligatorio rendere per poter fruire delle agevolazioni prima casa) e si trova effettivamente nella situazione indicata nelle predette lettere A) e B), dato che già risiede nel stessa città della nuova casa (comune dove è ubicato l’immobile acquistato), non ha necessità, per fruire delle agevolazioni fiscali “prima casa”, di trasferire la sua residenza proprio nell’immobile acquistato. Infatti, per la legge (come sopra precisato), per fruire delle agevolazioni è sufficiente che l’acquirente risieda nel territorio del Comune in cui è ubicato l’immobile acquistato, mentre non è invece necessario che la residenza sia fissata proprio nell’immobile oggetto di acquisto agevolato.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Angelo Forte

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI